Il punto di partenza resta quello che ha reso memorabile il primo film del 2001: un mondo parallelo in cui la “paura” dei bambini serviva ad alimentare una città. Quel capitolo, guidato alla regia da Pete Docter e doppiato in originale da John Goodman e Billy Crystal, fu un successo globale da 528,7 milioni di dollari. Nel 2013 la saga si è allargata con il prequel Monsters University, diretto da Dan Scanlon, che ha superato l’originale al box-office con 743,5 milioni di dollari.
Dopo il cinema, l’universo di Monsters & Co è proseguito anche sul piccolo schermo con la serie sequel Monsters at Work, arrivata a due stagioni. L’esistenza di questo percorso, tra film e serialità, è un promemoria di quanto la proprietà sia ancora spendibile e riconoscibile per il pubblico.
Sul terzo film, però, i dettagli concreti finiscono qui. Non risultano informazioni ufficiali su chi firmerà la regia, né indicazioni sulla trama. Anche la collocazione nella cronologia interna, cioè se il racconto sarà un seguito diretto, un’altra deviazione temporale o un ritorno a un periodo già esplorato, non è stata chiarita pubblicamente.

L’elemento più interessante, a livello industriale, è il contesto: Pixar sta pianificando i prossimi anni alternando grandi franchise e titoli originali. Nella stessa strategia rientrano Toy Story 5 (previsto per giugno), Gli Incredibili 3 (con uscita fissata al 2028 e la regia affidata a Peter Sohn) e Coco 2 (programmato per il 2029). Sul fronte delle idee nuove, sono noti anche progetti come Gatto, ambientato a Venezia e incentrato su un ladro felino, e Ono Ghost Market, nato come progetto streaming e poi trasformato in lungometraggio. Tra le lavorazioni annunciate figura inoltre il primo vero musical Pixar, con Domee Shi alla regia.
Monsters & Co 3, in questo quadro, diventa un tassello evidente: il ritorno di un marchio storico mentre lo studio prova a tenere insieme familiarità e nuove direzioni creative. Per capire che tipo di film sarà, serviranno conferme su autori, impostazione e periodo di uscita; per ora l’unica certezza è che la porta è di nuovo socchiusa.








