Home FilmThe Mandalorian apre la settimana e Almodovar chiude il cerchio: i film di questo weekend al cinema

The Mandalorian apre la settimana e Almodovar chiude il cerchio: i film di questo weekend al cinema

Dal ritorno di Din Djarin sul grande schermo al nuovo film di Pedro Almodovar: sei titoli per tutti i gusti in sala questo weekend.

by Mauro Terrone

Sei film in sala in una settimana sola: non capita spesso che un giovedì cinematografico riesca a coprire così tanti generi e registri diversi, dall’horror su strada al dramma d’autore spagnolo, passando per la fantascienza climatica e un documentario calcistico. Il 21 maggio 2026 porta con sé una programmazione che vale la pena esplorare titolo per titolo.

The Mandalorian and Grogu, disponibile già dal 20 maggio, è senza dubbio il caso più atteso. Diretto da Jon Favreau e interpretato da Pedro Pascal, il film porta finalmente sul grande schermo la coppia più amata della galassia lontana lontana. Con l’Impero caduto e la Nuova Repubblica ancora fragile, Din Djarin e il piccolo Grogu si ritrovano arruolati in una missione che li porterà oltre i confini del mondo seriale. Nel cast figurano anche Sigourney Weaver e Jeremy Allen White: un’operazione pensata per essere cinema, non semplice spin-off.

Sul versante horror, Passenger del regista norvegese André Øvredal costruisce la sua tensione su una premessa minimalista e classica: una coppia assiste a un incidente stradale e riparte convinta di aversela scampata. Ma qualcosa sale in auto con loro. Melissa Leo, Lou Llobell e Jacob Scipio guidano un cast che promette il tipo di paura lenta e claustrofobica che Øvredal sa costruire meglio di chiunque altro.

Il titolo più atteso dalla critica è quasi certamente Amarga Navidad, il nuovo lavoro di Pedro Almodovar. Il regista spagnolo torna con una struttura narrativa doppia: da un lato Elsa, una regista pubblicitaria nel dicembre del 2004; dall’altro Raúl, uno sceneggiatore del 2026 che sta scrivendo proprio la storia di Elsa. Un gioco di specchi tra finzione e autofinzione, con un cast che include Bárbara Lennie, Leonardo Sbaraglia, Aitana Sánchez-Gijón e Milena Smit. Almodovar torna a esplorare il rapporto tra creatività, blocco artistico e vita interiore con la precisione chirurgica che gli è propria.

Don’t Let the Sun, firmato dalla regista svizzera Jacqueline Zünd, porta in sala un’idea di fantascienza più intima e perturbante. In un futuro reso invivibile dal calore estremo, la vita si è spostata nella notte e le relazioni umane autentiche sono diventate quasi impossibili. Jonah lavora per un’agenzia di “sostituti affettivi”: viene assunto per interpretare il padre di una bambina solitaria di nome Nika. Nel ruolo principale c’è Levan Gelbakhiani, già noto per il suo lavoro in E poi balliamo. Un film che usa la fantascienza come lente per guardare la solitudine contemporanea.

Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani è invece un dramma di formazione che segue due giovani scout, Filo e Rullo, in un viaggio nei boschi alla ricerca del cane scomparso. Un’avventura on the road che diventa percorso interiore, tra segreti familiari, paure e l’elaborazione del lutto. Giorgio Pasotti e Mimmo Borrelli completano il cast di un film che si rivolge a un pubblico trasversale, capace di toccare tanto i più giovani quanto gli adulti.

Chiude la settimana Aldair. Cuore Giallorosso, documentario diretto da Simone Godano dedicato all’ex difensore brasiliano della Roma, in occasione dei suoi 60 anni. Con la voce narrante di Claudio Amendola e le testimonianze di Francesco Totti, Carlo Verdone e Zico, il film è un omaggio a una delle figure più amate della storia giallorossa. Non un semplice documento sportivo, ma un ritratto umano e affettivo di un giocatore entrato nella memoria collettiva di una città.

Una settimana densa, eterogenea, capace di soddisfare chi va al cinema per spaventarsi, per commuoversi, per riflettere o semplicemente per ritrovare Din Djarin con Grogu in grembo.


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