Judy Hopps e Nick Wilde corrono di nuovo tra i quartieri della grande metropoli animale: lei con l’energia ostinata di chi non vuole essere sottovalutata, lui con quell’ironia da ex scaltro improvvisato detective.
In Zootropolis 2, però, l’effetto magia non sta soltanto nell’animazione. Sta anche nel cortocircuito affascinante tra chi vediamo sullo schermo e chi, nella vita reale, dà corpo a quelle personalità solo con la voce.
A guidare la storia torna Ginnifer Goodwin, voce di Judy Hopps. Nella vita reale è un volto ben riconoscibile della serialità contemporanea, legato in particolare a Once Upon a Time, dove ha interpretato Mary Margaret Blanchard/Snow White. Proprio questa doppia dimensione, fiaba e quotidiano, rende naturale il suo ruolo in un universo Disney che usa l’avventura per far emergere temi sociali e dinamiche di potere. Goodwin ha raccontato in più occasioni quanto le piaccia l’idea di accompagnare i ricordi delle famiglie attraverso questi personaggi, con il potenziale di arrivare a una nuova generazione.
Nella versione italiana, Judy Hopps ha la voce di Ilaria Latini, doppiatrice molto apprezzata nel panorama italiano e figlia d’arte del celebre Franco Latini. Il suo timbro brillante e dinamico restituisce perfettamente l’energia e la determinazione della giovane agente di polizia: una voce capace di muoversi tra entusiasmo, ironia e momenti più emotivi senza perdere la spontaneità che rende Judy uno dei personaggi più amati dell’animazione Disney recente.

Accanto a lei, Jason Bateman riprende Nick Wilde. Fuori da Zootropolis, Bateman è associato da anni alla commedia, con un’abilità particolare nel giocare di contrasto con il caos intorno a lui, come dimostra Arrested Development. Eppure la sua carriera include anche una traiettoria più cupa e drammatica, come nella serie Netflix Ozark. In Zootropolis 2 questa esperienza torna utile: Nick non è soltanto battute e scarti improvvisi, ma anche momenti emotivi in cui il tono si abbassa e la recitazione vocale deve reggere da sola tutta la scena.
Per il pubblico italiano, la volpe più ironica della città torna ad avere la voce di Alessandro Quarta, attore e doppiatore di grande esperienza. Il suo timbro caldo e leggermente sarcastico accompagna perfettamente il carattere di Nick Wilde, un personaggio che vive di battute e sguardi complici ma che nasconde anche una profondità emotiva sempre più evidente con il passare della storia.

Tra le novità del sequel spicca Ke Huy Quan, che presta la voce a Gary De’Snake. Il suo volto è tornato al centro della cultura pop dopo Everything Everywhere All at Once, ruolo che gli ha portato l’Oscar come miglior attore non protagonista. La sua storia professionale attraversa epoche diverse: da bambino è stato in film come Indiana Jones and the Temple of Doom e I Goonies, prima di un lungo periodo lontano dai riflettori. In Zootropolis 2 interpreta vocalmente un personaggio chiave nel racconto dei rettili e del loro posto nella città: una figura che punta più sulla connessione e sulla gentilezza che sulla forza.
Nella versione italiana, Gary De’Snake è doppiato dal comico e performer Max Angioni, volto sempre più riconoscibile della stand-up comedy e della televisione italiana. La sua interpretazione porta nel personaggio un’ironia contemporanea e un ritmo molto naturale, qualità che aiutano a rendere il serpente uno dei nuovi ingressi più curiosi e imprevedibili del film.

Sul versante più contemporaneo, il film inserisce una voce immediatamente riconoscibile per chi segue la stand-up e la comedy americana: Fortune Feimster, qui nei panni di Nibbles Maplestick. Nella vita reale è comica e performer televisiva, con special come Crushing It e Good Fortune, oltre a ruoli in film come Office Christmas Party e Barb and Star Go to Vista Del Mar. Nel film, Nibbles unisce due elementi ormai familiari nell’immaginario pop: podcast e teorie del complotto. Una scelta che permette al personaggio di partire come spalla comica e poi diventare parte attiva del percorso di Judy e Nick.
In Italia, Nibbles Maplestick ha la voce della comica Michela Giraud, figura centrale della nuova scena stand-up italiana. Il suo stile diretto e brillante si traduce in una vocalità energica e immediatamente riconoscibile, perfetta per un personaggio che vive di intuizioni improvvise e battute rapidissime.

La ricchezza del casting si vede anche nei ruoli “di potere”, dove la voce deve suggerire status e ambiguità. Andy Samberg interpreta Pawbert Lynxley: nella vita reale è un volto simbolo della comicità, da Saturday Night Live a Brooklyn Nine-Nine, passando per il film Popstar: Never Stop Never Stopping. In Zootropolis 2, Pawbert entra in scena con un’aria più dimessa e insicura, ma il personaggio si muove su coordinate che il film usa per costruire tensione narrativa.
Nel doppiaggio italiano, Pawbert Lynxley è interpretato da Simone Crisari, attore e doppiatore molto attivo tra cinema e televisione. La sua voce riesce a restituire bene le sfumature del personaggio, sospeso tra timidezza, ambizione e un ruolo sempre più importante negli equilibri della città.

A incarnare la componente più severa e minacciosa della famiglia Lynxley c’è David Strathairn, voce di Milton Lynxley. Strathairn è un caratterista di lunghissimo corso, candidato all’Oscar come miglior attore per Good Night, and Good Luck. La sua filmografia include anche ruoli legati all’area thriller e investigativa, come The Bourne Ultimatum e The Blacklist. In un film d’animazione, un timbro del genere diventa un’arma: basta una pausa o una sillaba per rendere credibile l’autorità.
Per il pubblico italiano, Milton Lynxley ha la voce di Gianni Giuliano, doppiatore dalla vocalità profonda e autorevole, spesso associata a personaggi di grande peso narrativo. Il suo timbro contribuisce a rafforzare l’immagine di un leader severo e carismatico.
Tra le aggiunte più curiose, Quinta Brunson dà voce alla Dr. Q. Fuzzby, una quokka che conduce una seduta di terapia a inizio film. Brunson è la creatrice e protagonista della serie Abbott Elementary e, proprio come il suo personaggio più noto, porta in scena un’energia ottimista che qui si traduce in un ruolo “da guida”: qualcuno che prova a rimettere ordine, almeno per un momento, tra conflitti e incomprensioni.
Nella versione italiana, la Dr. Fuzzby è doppiata da Stefania Andreoli, psicoterapeuta e divulgatrice molto conosciuta anche per il suo lavoro editoriale e televisivo. La scelta di una voce proveniente dal mondo reale della psicologia aggiunge una curiosa dimensione di autenticità a un personaggio che ha proprio il compito di aiutare gli altri a capire sé stessi.

Quando serve una presenza ruvida e immediata, arriva Danny Trejo: è la voce di Jesús, un basilisco. Trejo è uno dei volti più riconoscibili del cinema d’azione e del thriller, con una carriera costellata di personaggi duri e una vocalità inconfondibile. In animazione, quella grana vocale diventa ancora più iconica: anche pochi minuti bastano per imprimere un personaggio nella memoria.
Nel doppiaggio italiano, Jesús prende vita grazie alla voce di Edoardo Siravo, attore teatrale e doppiatore tra i più autorevoli del panorama italiano. Il suo timbro potente e immediatamente riconoscibile dona al personaggio una presenza forte e carismatica.

Il sequel richiama anche un pilastro del primo film: Idris Elba, di nuovo Chief Bogo. Elba è passato dalla TV di prestigio con The Wire a un percorso cinematografico molto ampio, che include il Marvel Cinematic Universe (nei film di Thor), The Suicide Squad e anche ruoli recenti come Hijack. In Zootropolis 2, Bogo resta una figura autorevole ma con sfumature più protettive, e una battuta improvvisata da Elba è finita nel montaggio finale, segno di quanto il lavoro in sala doppiaggio possa influire sul risultato.
In Italia, Chief Bogo mantiene la voce di Roberto Fidecaro, attore e doppiatore noto anche per la sua carriera musicale. Il suo timbro profondo restituisce perfettamente l’autorità del capo della polizia di Zootropolis, ma lascia spazio anche a sfumature più umane nel rapporto con Judy e con la squadra.

Infine, quando Zootropolis ha bisogno di un evento che sembri davvero “pop”, entra in scena Gazelle con la voce di Shakira. Nella vita reale Shakira è una superstar globale della musica, con hit come Hips Don’t Lie e Whenever, Wherever. Per il sequel ha realizzato una canzone originale per la colonna sonora, intitolata Zoo, scritta insieme a Ed Sheeran e Blake Slatkin. Il suo ritorno conferma una regola non scritta dei mondi Disney: la musica non è un contorno, è parte dell’identità narrativa.
Per il pubblico italiano, Gazelle è doppiata da Ilaria Stagni, una delle voci più storiche del doppiaggio italiano. Con una carriera che attraversa decenni di cinema, serie televisive e animazione, Stagni porta nel personaggio un mix di eleganza, energia e carisma che mantiene intatto il fascino da icona pop della star di Zootropolis.

Vedere “il cast di Zootropolis 2 nella vita reale” significa, in fondo, riconoscere come l’animazione sia un gioco di maschere: sotto conigli, volpi e rettili, ci sono carriere diversissime, dalla stand-up agli Oscar, dalle sitcom ai blockbuster. E quando quelle traiettorie si incontrano, la città immaginaria diventa più credibile, perché ogni personaggio porta addosso una voce che arriva da un’esperienza reale.








