Home NewsToy Story 5; Il nuovo trailer e il poster a giugno nelle sale italiane

Toy Story 5; Il nuovo trailer e il poster a giugno nelle sale italiane

by Martina Bernardo

I giocattoli contro la tecnologia: il ritorno che mette alla prova il cuore dell’infanzia

C’è un momento, nel trailer di Toy Story 5, in cui Woody e Buzz si ritrovano. Non è solo un incontro tra due amici: è un ritorno emotivo, quasi un abbraccio generazionale. Dopo la scelta dolorosa di Woody in Toy Story 4, che aveva deciso di lasciare la sua “banda” per aiutare i giocattoli smarriti, sembrava che il cerchio si fosse chiuso. E invece no.

I giocattoli sono tornati. E questa volta la sfida non è un bambino distratto, né un trasloco improvviso. È qualcosa di più grande, più silenzioso, più potente: la tecnologia.

In questo nuovo capitolo diretto dal premio Oscar Andrew Stanton (già regista di WALL•E, Alla ricerca di Nemo e Alla ricerca di Dory), i giocattoli si trovano faccia a faccia con Lilypad, un tablet di nuova generazione convinto di sapere cosa sia davvero “meglio” per Bonnie.

Lilypad non è un semplice dispositivo: rappresenta il mondo contemporaneo, quello fatto di schermi luminosi, notifiche e intrattenimento immediato. Per la prima volta, il nemico non è umano. È culturale.

Woody, Buzz, Jessie e il resto della banda devono confrontarsi con una domanda che riguarda tutti noi: il momento del gioco sarà mai più lo stesso?

Il trailer suggerisce una tensione nuova. I giocattoli non combattono contro qualcuno, ma contro qualcosa che li rende invisibili. E in questa invisibilità si nasconde la paura più grande: non essere più necessari.

Ritrovare Buzz significa ritrovare un’alleanza, ma anche ricordare chi si è stati. Perché Toy Story non è mai stato solo un film sui giocattoli. È sempre stato un racconto sull’identità, sul cambiamento, sulla paura di essere messi da parte.

Accanto ai personaggi storici, tornano le musiche iconiche di Randy Newman, alla sua quinta collaborazione con la saga, pronte a riportarci immediatamente in quella stanza piena di luce dove tutto è cominciato nel 1995.

E proprio qui sta il punto: ogni generazione ha avuto il suo Toy Story. I bambini degli anni ’90 sono cresciuti con Andy. I più piccoli hanno vissuto l’addio e il passaggio a Bonnie. Oggi, chi ha figli si ritrova davanti allo schermo insieme a loro, con una consapevolezza diversa.

Questo quinto capitolo arriva nelle sale italiane a giugno 2026, ma il suo impatto va oltre la data di uscita. Perché Toy Story è una saga che parla di crescere, lasciare andare, ritrovarsi. Parla ai bambini, ma consola gli adulti.

E mentre il mondo cambia, la domanda resta sempre la stessa: cosa significa essere importanti per qualcuno?

Toy Story 5 non è solo un nuovo capitolo. È uno specchio del nostro tempo.

In un’epoca in cui l’infanzia è sempre più digitale, la Pixar sceglie di mettere al centro il valore del gioco fisico, dell’immaginazione, del contatto. Ma senza demonizzare il presente: piuttosto, invitandoci a riflettere.

Perché forse il vero messaggio è questo: non importa quanto il mondo evolva. Finché ci sarà qualcuno disposto a credere, un giocattolo non smetterà mai di avere un cuore.

E noi, che con Woody e Buzz siamo cresciuti, torniamo ancora una volta in quella stanza. Non per nostalgia. Ma per ricordarci chi siamo stati — e chi, in fondo, siamo ancora.

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