Home News“Wax & Gold”, Ruth Beckermann all’Hilton di Addis Abeba  intreccia la storia etiope

“Wax & Gold”, Ruth Beckermann all’Hilton di Addis Abeba  intreccia la storia etiope

Dopo la Berlinale, il documentario della regista austriaca arriva alla Festa del Cinema di Roma e al Filmmaker Festival di Milano

by Chiara Pavesi

Negli anni Sessanta l’imperatore Hailé Selassié volle ad Addis Abeba un grande albergo internazionale: l’Hilton, simbolo di modernità, prestigio e potere di un’Etiopia che voleva mostrarsi al mondo. Oltre mezzo secolo dopo, una regista austriaca sceglie di soggiornare proprio lì e di trasformare quelle stanze in un punto di osservazione sulla storia del Paese, e sulla nostra.

Si chiama Wax & Gold il nuovo documentario di Ruth Beckermann che, dopo l’anteprima mondiale alla 76ª Berlinale nella sezione Berlinale Special, arriva in Italia alla Festa del Cinema di Roma (13-25 ottobre) e sarà poi presentato a novembre al Filmmaker Festival di Milano.

Un albergo per raccontare l’Etiopia, e il colonialismo italiano

Tra gli spazi dell’hotel, le conversazioni con chi lo attraversa e le immagini d’archivio, il film intreccia la storia etiope con quella europea e riporta alla luce le tracce dell’occupazione fascista italiana, iniziata nel 1936 e conclusa nel 1941. Fuori dalle finestre, intanto, Addis Abeba continua a cambiare: cantieri, palazzi incompiuti, lavoratori in attesa degli autobus e nuove architetture raccontano una capitale divisa tra disuguaglianze e voglia di trasformazione.

Beckermann alterna osservazione e riflessione personale, documento e memoria, e mette in dubbio la possibilità stessa di una verità storica unica. Più che risposte, il film cerca di fare i conti con le ambiguità dello sguardo di chi osserva una realtà a cui non appartiene.

Cera e oro: il significato del titolo

Il titolo richiama una tradizione espressiva etiope, il sem-ena-werq della lingua amarica, in cui le parole custodiscono due livelli: la cera, ciò che appare in superficie, e l’oro, il senso più profondo e nascosto. È la chiave di lettura dell’intero documentario, un invito a guardare oltre le immagini e i racconti già consolidati della storia.

Ruth Beckermann, cinquant’anni di cinema tra storia e memoria

Nata e cresciuta a Vienna, Beckermann ha cofondato nel 1978 la società di distribuzione Filmladen, prima di dedicarsi dalla metà degli anni Ottanta alla regia, alla scrittura e alla produzione. Tra i suoi film The Paper Bridge, East of War, The Dreamed Ones, The Waldheim Waltz, miglior documentario alla Berlinale 2018, Mutzenbacher, vincitore della sezione Encounters nel 2022, e Favoriten. Lo scorso giugno a Stoccarda ha ricevuto da Wim Wenders, presidente della giuria, il Premio Europeo del Documentario 2026 alla carriera.

Wax & Gold è una coproduzione tra Ruth Beckermann Filmproduktion, la romana Citrullo International, che quest’anno compie venticinque anni, e Rai Cinema, con il sostegno della Regione Lazio. Per orientarsi nella Festa, ecco le giurie della ventunesima edizione.

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