Home News“Festa del Cinema di Roma 2026”, dalla mano de Dios a Rocky

“Festa del Cinema di Roma 2026”, dalla mano de Dios a Rocky

Maradona, Billie Jean King, Cantona, Federica Brignone e la nascita di Rocky: le proiezioni sportive della ventunesima edizione, con date e sale

by Mauro Terrone

Città del Messico, stadio Azteca, 22 giugno 1986. Quattro anni dopo la guerra delle Falkland, Argentina e Inghilterra si giocano un quarto di finale dei Mondiali, e nel giro di pochi minuti Diego Maradona segna prima con la mano, poi con il gol che sarà votato come il più bello del secolo. Quella partita, che con il calcio ha poco a che fare, è uno dei titoli che porteranno lo sport sul grande schermo della 21ª Festa del Cinema di Roma.

Dal 13 al 25 ottobre, tra l’Auditorium Parco della Musica, il Teatro Olimpico e il MAXXI, il programma ospita una serie di film e serie dedicati a campioni, imprese e storie nate su un campo, una pista o una pedana: tennis, sci, calcio, pugilato, basket, canottaggio e skateboard. Ecco cosa vedere e quando.

Calcio: Maradona, Cantona, Bove e il ritorno di De Rossi a Ostia

The Match di Juan Cabral e Santiago Franco ricostruisce proprio Argentina-Inghilterra del 1986, la “mano de Dios” e il gol del secolo, leggendo la partita come una rivincita simbolica sulla guerra appena combattuta. Si vede mercoledì 21 ottobre alle 20.30 al Teatro Olimpico ACEA, nelle Special Screenings.

Cantona di David Tryhorn e Ben Nicholas racconta Éric Cantona mescolando calcio e cinema, a partire da Il mio amico Eric di Ken Loach, con interviste nuove, fuori onda e filmati Super8 inediti girati dal padre del calciatore. Ne esce il ritratto di un uomo che ama anche la poesia e la pittura. Proiezione venerdì 23 ottobre alle 20.30 al Teatro Olimpico ACEA.

In un battito di Giovanni Troilo segue Edoardo Bove nei mesi successivi al 1° dicembre 2024, quando il centrocampista si accasciò in campo durante Fiorentina-Inter davanti a milioni di spettatori. Il documentario racconta la frattura, fisica ed esistenziale, che quel momento ha aperto nella sua vita. Domenica 18 ottobre alle 20.30 al Teatro Olimpico ACEA.

Giovedì 15 ottobre alle 20.30, sempre al Teatro Olimpico, arrivano i primi quattro episodi di Radici di Nicola Ravera Rafele, la docuserie su Daniele De Rossi che, dopo l’esonero dalla Roma nel settembre 2024, compra la piccola società dilettantistica di Ostia dove era cresciuto, sull’orlo del fallimento. Qui abbiamo raccontato la serie Sky. Sezione Freestyle.

Sabato 17 ottobre alle 19.30 al MAXXI tocca a Nowruz, Nuovo giorno di Francesco Cannavà: a Torino un gruppo di giovani donne iraniane si ritrova intorno a Homa, una squadra di calcio femminile. In Iran dovevano coprirsi e accettare regole che limitano duramente i loro diritti, in Italia studiano, lavorano, si allenano e partecipano al Balon Mundial 2025, il torneo delle comunità migranti, finché la guerra irrompe nelle loro vite. Il film è in selezione per il Miglior Documentario.

I Play Rocky, Hollywood racconta come nacque un mito

Uno degli appuntamenti più attesi è I Play Rocky di Peter Farrelly, premio Oscar per Green Book, in programma lunedì 19 ottobre alle 21 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium, sezione Grand Public. A cinquant’anni dall’uscita di Rocky, il film racconta come uno Sylvester Stallone sconosciuto e quasi senza soldi scrisse la sceneggiatura e si rifiutò di venderla se non gli avessero dato il ruolo del protagonista. Rocky diventò il maggiore incasso del 1976, ebbe dieci candidature agli Oscar e vinse quello per il miglior film.

A interpretare il giovane Stallone è Anthony Ippolito, che aveva già dato volto a un altro mito italoamericano, il giovane Al Pacino della miniserie The Offer. Alla Festa riceverà il Premio Progressive alla Carriera. Negli Stati Uniti il film esce il 20 novembre, a ridosso dell’anniversario. Per ripassare la saga, ecco la storia di Rocky, scritta in tre giorni da uno sconosciuto.

Le donne che hanno cambiato le regole: Billie Jean King, Brignone, Semjonova

Give Me the Ball! di Liz Garbus ed Elizabeth Wolff è il ritratto di Billie Jean King, la tennista che si batté per la parità dei premi, contribuì alla nascita del circuito professionistico femminile e nel 1973 sconfisse Bobby Riggs nella “Battaglia dei sessi”, la stessa partita portata al cinema nel 2017 con Emma Stone. Martedì 20 ottobre alle 19.30 al MAXXI.

Federica, L’ultima olimpiade di Federico Gariboldi e Paolo Novelli segue Federica Brignone dal rientro dalle finali di Coppa del Mondo 2025 all’infortunio, attraverso la sala operatoria e la lunga riabilitazione, fino al ritorno sulla neve a 74 giorni dai Giochi di Milano Cortina 2026. Il regista è amico di lunga data di Federica e del fratello Davide. Mercoledì 21 ottobre alle 18 al Teatro Olimpico ACEA.

Ulya del lettone Viesturs Kairišs racconta in bianco e nero le origini della leggendaria cestista sovietica Ulyana Semjonova. Regista e protagonista, Kārlis Arnolds Avots, avevano già vinto il concorso di Roma nel 2022 con January, e il film rappresenterà la Lettonia agli Oscar 2027. In Concorso Progressive Cinema, mercoledì 21 ottobre alle 20.30 al Teatro Studio Gianni Borgna.

Ad aprire il percorso, giovedì 15 ottobre alle 18 al Teatro Studio Gianni Borgna, è Skateboarding Is Not for Girls della regista macedone Dina Duma, già candidata all’Oscar con Sisterhood: una storia tragicomica sospesa tra una gara di skate e un matrimonio, che riflette sulla condizione femminile di oggi. Anche questo in Concorso Progressive Cinema.

Il canottaggio delle Olimpiadi di Roma e le figurine Panini

The Rome Eight di Hannu Salonen, venerdì 16 ottobre alle 21 al Teatro Olimpico ACEA, porta nella Germania Ovest di fine anni Cinquanta: Karl Adam, insegnante di matematica e fisica, rivoluziona il canottaggio con metodi di allenamento scientifici e guida un gruppo di giovani atleti verso le Olimpiadi di Roma del 1960, dove l’equipaggio interromperà quarant’anni di dominio americano. Sullo sfondo, le ferite del dopoguerra.

Sabato 24 ottobre alle 21.30 in Sala Sinopoli si vedono i primi due episodi, più un’anteprima del quarto, di La famiglia Panini, L’avventura delle figurine di Letizia Lamartire. Serena Rossi è Olga, la madre visionaria che nella Modena del dopoguerra spinge la famiglia a comprare un’edicola e a scommettere sulle figurine, fino alla consacrazione mondiale con i Mondiali di Messico 1970.

In Special Screenings, martedì 20 ottobre alle 21.30 in Sala Sinopoli, passa anche L’assurda storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni, quarant’anni di comicità e telecronache irriverenti: ne abbiamo parlato qui.

Gli eventi: lo sport come cura e come comunità

Completano il quadro tre appuntamenti della sezione Eventi della Festa. Still Game, il corto di Riccardo Denaro sul diabete di tipo 1 vissuto da una pallavolista diciottenne, con la partecipazione di Serena Ortolani, si vede giovedì 22 ottobre alle 10.30 alla Casa del Cinema. Lo Sport è vita, prodotto da Sport e Salute, racconta il progetto Illumina che porta lo sport negli spazi della città, venerdì 23 ottobre alle 12 al Teatro Studio Gianni Borgna. Vite in campo di Donatella Romani e Roberto Amato, accompagnato dalla voce di Roberto Farnesi, raccoglie cinque storie di malattia e resistenza, tra cui quella di Tathiana Garbin, capitana della Nazionale femminile di tennis: venerdì 23 ottobre alle 18 nella Sala Studio 2 dell’Auditorium.

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