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D23: Disney Legends 2026, da Bruckheimer a Dwayne Johnson

Undici nuove leggende hanno sigillato il D23 più grande di sempre: una serata che racconta cosa significhi oggi, per il cinema, la parola leggenda.

by Redazione

Le luci dell’Honda Center si sono abbassate un’ultima volta, e a salire sul palco è stato Josh D’Amaro, amministratore delegato di The Walt Disney Company, per aprire la cerimonia dei Disney Legends Awards. Davanti a una sala esaurita, la classe 2026 ha ricevuto il riconoscimento più alto della compagnia: undici nomi che, messi in fila, raccontano più di una premiazione. Raccontano che cosa significhi oggi la parola leggenda dentro l’immaginario Disney, e quanto di quel significato passi ancora dal cinema.

La cerimonia, condotta da Ryan Seacrest, ha chiuso il D23 più grande di sempre. E se un evento di tre giorni fatto di presentazioni, anteprime e annunci trova un senso complessivo, quel senso è arrivato proprio qui, nell’ultima serata, quando le luci si sono concentrate sulle persone anziché sui titoli in arrivo.

Undici premiati, una fotografia del cinema Disney

La classe 2026 delle Disney Legends riunisce Chris Berman, Jerry Bruckheimer, Susan Egan, Eric Goldberg, Anne Hathaway, Bob Iger, Kim Irvine, Dwayne Johnson, i Jonas Brothers, Lin-Manuel Miranda e Alan Tudyk. Un elenco che attraversa cinema, televisione, parchi, musica e sport. Letto dalla nostra angolatura, però, alcuni di questi nomi pesano più di altri, perché disegnano una linea che va dall’animazione disegnata a mano fino alla figura contemporanea del divo capace di reggere da solo un film.

Jerry Bruckheimer e il grande spettacolo popolare

A consegnare il premio a Jerry Bruckheimer è stato Orlando Bloom, e la scelta non è casuale: Bloom deve una parte enorme della propria notorietà a Will Turner, il personaggio che lo ha accompagnato lungo la saga dei Pirati dei Caraibi prodotta proprio da Bruckheimer. Prima ancora del ciclo con Jack Sparrow, il produttore aveva legato il proprio nome a Il mistero dei Templari, altro marchio nato per il pubblico di famiglie e trasformato in appuntamento di cassetta.

Bruckheimer rappresenta un’idea precisa di cinema Disney: quella del kolossal costruito per riempire le sale, dove l’avventura conta più dell’autore e la ripetibilità di un successo diventa un metodo. Ricordarlo tra le leggende significa riconoscere che anche lo spettacolo puro, quando funziona, entra nella memoria collettiva.

Dwayne Johnson e il divo del nuovo secolo

Il tributo a Dwayne Johnson è arrivato dalle mani di Emily Blunt, e anche qui il legame è cinematografico prima che di circostanza: i due hanno diviso lo schermo in Jungle Cruise, l’avventura tratta dall’omonima attrazione dei parchi. Blunt ha reso omaggio al modo in cui Johnson ha ridisegnato la figura della stella del cinema contemporaneo, un interprete che porta il proprio nome come garanzia di incasso e che, dentro Disney, ha anche prestato la voce a Maui in Oceania.

La sua premiazione dice qualcosa sul presente: la leggenda non è più solo il volto di un’epoca lontana, ma anche chi oggi tiene in piedi il modello economico del grande film per famiglie.

Eric Goldberg e l’animazione che respira

Tra tutti i premiati, Eric Goldberg è forse quello che parla più direttamente all’anima artigianale dello studio. A introdurlo è stato Jared Bush, direttore creativo dei Walt Disney Animation Studios, e in onore della sua invenzione più celebre, il Genio di Aladdin, la Disneyland Band ha eseguito Un amico come me. Goldberg è l’animatore che ha dato corpo e ritmo a quel personaggio, cucendogli addosso l’energia irripetibile di Robin Williams.

Il suo nome vale come promemoria: sotto la superficie dei grandi successi c’è sempre una matita, un gesto disegnato a mano, un’arte che rischia di sparire e che la Disney, celebrandola, sceglie di non dimenticare.

Anne Hathaway, da Genovia a Runway

La parabola Disney di Anne Hathaway comincia proprio da qui, dal debutto in Pretty Princess e nel suo seguito Principe azzurro cercasi, e passa per la Regina Bianca di Alice in Wonderland. A consegnarle il premio è stato David Frankel, regista de Il Diavolo Veste Prada e del suo recente seguito, con uno speciale videomessaggio di Anna Wintour, la direttrice di Vogue da cui prese forma il personaggio di Miranda Priestly.

Il cerchio, per Hathaway, si chiude in modo elegante: dall’adolescente che scopre di essere una principessa alla figura adulta che oggi abita il mondo di Runway, la sua carriera Disney tiene insieme la favola e il ritratto spietato del potere.

Alan Tudyk, la voce che non si vede

Molti spettatori conoscono i personaggi di Alan Tudyk senza sapere di conoscere Alan Tudyk. Il video dedicato ha ripercorso i suoi ruoli in Frozen e Zootropolis, e a consegnargli il premio è stata Ginnifer Goodwin, la voce originale di Judy Hopps proprio in Zootropolis. Tudyk è il caratterista invisibile dello studio moderno: il Duca di Weselton, il gallo Hei Hei di Oceania, una lunga serie di comprimari a cui la sua voce dà spessore comico.

Premiare lui significa premiare un mestiere, quello del doppiatore d’autore, che nell’animazione contemporanea vale quanto un volto sullo schermo.

Bob Iger e la Disney come sistema

Il riconoscimento a Bob Iger è il più istituzionale della serata, introdotto dallo stesso D’Amaro. A rendergli omaggio è stata una teoria di ospiti che, più di ogni discorso, racconta la portata del suo lavoro: Al Michaels e le Disney Legends Diane Sawyer, Ellen Pompeo, Robert Downey Jr. e Harrison Ford.

Non è un elenco qualsiasi. Downey e Ford sono i volti di due degli universi che Iger ha portato dentro la compagnia negli anni delle grandi acquisizioni. Vederli lì, a celebrarlo, è la dimostrazione plastica di che cosa significhi aver costruito non un film, ma un sistema capace di tenere insieme mondi diversi sotto un unico marchio.

Gli altri premiati e le sorprese sul palco

Lin-Manuel Miranda ha ricevuto il premio dalle mani di Auli’i Cravalho, dopo un medley che ha attraversato Oceania, Encanto e Hamilton, con Jordan Fisher e Nikki M. James tra gli interpreti. Susan Egan, prima Belle del musical Disney e voce di Megara in Hercules, è stata celebrata da chi ne ha raccolto l’eredità sul palco, con il gruppo KATSEYE impegnato in una versione di un brano tratto proprio da Hercules.

Kim Irvine, omaggiata da Ming-Na Wen, ha portato in scena una vita spesa dietro le esperienze dei parchi. I Jonas Brothers sono stati presentati da Vanessa Hudgens, mentre Chris Berman, unico premiato del mondo sportivo, ha avuto sul palco Steve Young a ricordarne la carriera nelle trasmissioni.

A chiudere la serata, Samantha Barks ha interpretato I sogni son desideri, prima della foto di gruppo delle nuove leggende insieme ai personaggi Disney: un finale scelto per commuovere, e riuscito.

La giornata che ha chiuso il D23 più grande di sempre

La cerimonia è arrivata al termine di una giornata pensata come congedo. In apertura, la proiezione del nuovo documentario di Leslie Iwerks, Disney Worldbuilders, seguita da un incontro con gli autori. Nel corso delle ore, i visitatori hanno potuto vivere un percorso nella storia della compagnia con Huz: Drawn to Life, un approfondimento sull’eredità musicale con i GRAMMY e le esibizioni di A Whole New World of Alan Menken. Appena entrati nella classe 2026, i Jonas Brothers hanno registrato una puntata del loro podcast.

Sopra ogni singola attività restava però la stessa idea, ribadita per tre giorni tra il Disney Entertainment Showcase, l’Horizons: Disney Experiences Showcase e questa cerimonia finale: la capacità di raccontare storie che tengono insieme generazioni diverse. I Disney Legends Awards ne sono stati il sigillo emotivo, il momento in cui l’evento ha smesso di guardare al futuro dei propri titoli per riconoscere chi quel futuro lo ha reso possibile.

Dove vedere la cerimonia

La cerimonia dei Disney Legends Awards è disponibile su Disney+, trasmessa per la prima volta a livello globale. Per l’Italia è andata in onda alle 03:00 ora italiana di lunedì 17 agosto, ed è recuperabile sulla piattaforma insieme agli altri appuntamenti del D23 resi disponibili in streaming.

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