Pablo Larrain non ha mai smesso di fare i conti con l’11 settembre 1973. La data in cui le Forze Armate cilene rovesciarono il governo di Salvador Allende, culminando con il bombardamento del Palacio de La Moneda e con la morte del presidente inside quella stessa sede, è una ferita che attraversa la sua filmografia fin dagli esordi. La dittatura guidata da Augusto Pinochet segnò la storia cilena fino al ritorno alla democrazia nel 1990. Ora il regista cileno ci torna con un progetto radicalmente diverso da tutto quello che ha fatto prima: Once, un film Netflix Original di guerra strutturato come racconto corale.
Undici storie, diciotto ore
Once racconta undici storie avvenute nelle diciotto ore successive al colpo di stato di Pinochet dell’11 settembre 1973, che si conclusero con il bombardamento del Palazzo presidenziale de La Moneda e la morte del Presidente Allende. Il titolo lavora su un doppio valore: in spagnolo once indica il numero undici e richiama l’11 settembre 1973. Non è un dettaglio secondario: la scelta onomastica rivela già l’ambizione del progetto, costruito su più piani contemporaneamente.
Larrain sceglie una struttura corale e lavora sul tempo breve, quello in cui ordini militari, radio, spostamenti e panico civile si sovrappongono senza lasciare zone neutre. È un terreno narrativo rischioso, perché il film dovrà restituire il caos di quei minuti senza appoggiarsi alla distanza rassicurante della retrospettiva storica. Lo stesso regista ha definito il progetto con una formula precisa: “Grazie alla fiducia e al sostegno di Netflix e al lavoro di artisti davvero eccezionali, mi trovo ora ad affrontare una sfida grande e meravigliosa: un film di guerra.”
Il percorso che ha portato fin qui
Per capire il peso specifico di Once nella carriera di Larrain, occorre ripercorrere il filo che lo ha portato fin qui. No, Tony Manero e Post Mortem sono stati considerati una trilogia non intenzionale, con tutti e tre i film incentrati su storie ambientate durante la dittatura di Augusto Pinochet. No fu il primo film cileno candidato all’Oscar come miglior film internazionale.
Da quel periodo, Larrain ha percorso una traiettoria che lo ha portato lontano dal Cile, dedicandosi al ritratto di figure femminili del Novecento: dopo aver raccontato alcune figure femminili cruciali in Jackie, Spencer e Maria, il regista compie ora un ritorno alle origini, ma con mezzi produttivi e ambizioni formali completamente diverse.

Il punto di snodo è stato El Conde (2023). Scritto da Larrain insieme a Guillermo Calderón, il film ritrae il dittatore cileno Augusto Pinochet come un vampiro di 250 anni in cerca della morte. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove vinse il premio per la migliore sceneggiatura, arrivò su Netflix il 15 settembre 2023, quattro giorni dopo il cinquantesimo anniversario del golpe del 1973. Fu anche, stando ai dati pubblici, il film che ricevette una nomination all’Oscar per la migliore fotografia. Once nasce proprio da quella collaborazione consolidata con la piattaforma.
Una troupe costruita per un film di guerra
Il progetto è un lungometraggio Netflix, prodotto da Fabula, casa fondata dai fratelli Larrain. La sceneggiatura è firmata, ancora una volta, dallo stesso Pablo Larrain insieme a Guillermo Calderón.
Sul fronte tecnico, il regista ha riunito collaboratori di profilo internazionale. La troupe comprende il direttore della fotografia Rodrigo Prieto e lo scenografo Guy Hendrix. Si tratta della prima collaborazione tra Larrain e Prieto, il quale ha lavorato su numerosi film di Martin Scorsese, tra cui The Irishman, Killers of the Flower Moon, Silence e The Wolf of Wall Street. Altra novità assoluta: per gli effetti speciali visivi il premio Oscar Andrew Jackson, collaboratore abituale di Christopher Nolan.
Il cast
Once avrà come protagonista Alfredo Castro, presenza ricorrente nei film del regista, tra cui El Conde. Il cast riunisce inoltre Marcelo Alonso, Octavia Bernasconi, Gabriel Cañas, Roberto Farías, Fernanda Finsterbusch, Alejandro Goic, Camila Milenka, Valentina Muhr, Marcial Tagle e Lukas Vergara. L’ordine alfabetico dei nomi, usato nei materiali pubblici, lascia ancora coperti i pesi narrativi e la distribuzione dei ruoli.
Quando arriva su Netflix
La finestra di ripresa comunicata è il secondo semestre 2026 in Cile. La data di arrivo in catalogo non è stata ancora fissata. Un film, dunque, ancora in costruzione, ma già delineato nei suoi elementi fondamentali: una struttura corale, un ancoraggio storico preciso e la volontà dichiarata di confrontarsi con il genere bellico, terreno su cui Larrain non si era mai avventurato prima.












