Monica Vitti sul set de L’eclisse, fermata dall’obiettivo di Sergio Strizzi: è lo scatto scelto come immagine ufficiale della ventunesima Festa del Cinema di Roma, che da oggi, martedì 13 ottobre, fino a domenica 25 riempie l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e buona parte della città. Un omaggio al cinema italiano del Novecento che fa da cornice a una prima giornata piena di nomi.
La cerimonia d’apertura è in programma alle 19 in Sala Sinopoli, condotta dalla dj e conduttrice Ema Stokholma, visibile in contemporanea dalla Sala Petrassi e in diretta streaming sui canali YouTube e Facebook della Festa. La manifestazione è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, presieduta da Salvatore Nastasi, con la direzione artistica di Paola Malanga.
Il film d’apertura: Paolo Genovese porta sullo schermo Il rumore delle cose nuove
Ad aprire la Festa, nella sezione Grand Public, è Il rumore delle cose nuove, che Paolo Genovese ha tratto dal suo romanzo omonimo pubblicato da Einaudi. Al centro tre coppie che non si conoscono ma condividono la stessa trappola: una vita costruita al riparo da tutto, con i sentimenti chiusi in un recinto sicuro e un po’ soffocante. Un evento imprevisto le travolgerà, costringendole a fare i conti con ciò che sono diventate e a liberarsi di quello che è di troppo.
Il cast è un concentrato di volti molto amati: Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella ed Edoardo Pesce, con la partecipazione di Claudio Santamaria. La canzone originale porta la firma di Brunori Sas. Genovese arriva a Roma forte del successo di Follemente, campione d’incassi italiano del 2025, e di un titolo come Perfetti sconosciuti, che secondo la Festa vanta una cinquantina di remake in tutto il mondo, un primato nella storia del cinema. L’uscita in sala, con 01 Distribution, è attesa per il 12 novembre. La conferenza stampa con regista e cast è alle 13:30 in Sala Petrassi, anche questa trasmessa in streaming.
Tessa Ross e Nicola Piovani, i primi premi della ventunesima edizione
Prima della proiezione la produttrice londinese Tessa Ross riceverà l’Industry Lifetime Achievement Award, il riconoscimento che la Festa dedica alle personalità che hanno segnato l’industria del cinema. A consegnarlo sarà Edward Berger, con cui ha lavorato a Conclave, il film che le è valso una candidatura all’Oscar e che proprio la Festa aveva presentato nel 2024. Il suo nome compare dietro titoli come Billy Elliot, The Millionaire, L’ultimo re di Scozia, In Bruges, 12 anni schiavo e La zona d’interesse, e tra i prossimi progetti figura Ink di Danny Boyle.
Sullo stesso palco Marco Bellocchio consegnerà a Nicola Piovani il primo Banca Ifis Music Award. Il loro sodalizio dura dai primi anni Settanta, da Nel nome del padre e Sbatti il mostro in prima pagina fino a Il traditore. Piovani ha firmato oltre 250 colonne sonore, ha lavorato con Fellini, i Taviani, Moretti, Monicelli e Tornatore e nel 1999 ha vinto l’Oscar per La vita è bella di Roberto Benigni. Un premio alla carriera che arriva nel posto giusto: la Festa si svolge in un Auditorium intitolato a Ennio Morricone.
Strizzi, le star in passerella e Jacques Perrin: le mostre della Festa
Da oggi aprono anche le esposizioni. Nel foyer della Sala Sinopoli “Tutte le stelle portano a Roma, Best Of” del fotoreporter Luigi de Pompeis raccoglie cinque anni di red carpet della Festa, per la prima volta a colori: tra i volti Johnny Depp, Angelina Jolie, Jennifer Lawrence, Tim Burton e Isabella Rossellini. Nel foyer della Sala Petrassi una trentina di scatti di Sergio Strizzi, il fotografo romano autore di alcune delle immagini più celebri del cinema del Novecento. L’omaggio prosegue sabato 17 ottobre alle 17 alla Casa del Cinema con l’anteprima del documentario Terrific Sergio di Vanessa e Melissa Strizzi.
Alla Casa del Cinema apre invece “Jacques Perrin. L’eterno ragazzo”, dedicata all’attore francese scomparso nel 2022: il Salvatore adulto di Nuovo Cinema Paradiso, poi produttore coraggioso e regista di documentari sulla natura. La mostra nasce dai ricordi personali ritrovati dalla famiglia, che raccontano un legame profondo con l’Italia. Alle 18, in Sala Cinecittà, la proiezione di Océans, diretto da Perrin con Jacques Cluzaud, inaugura “Gocce di cinema”, rassegna di otto titoli sul rapporto tra l’acqua e la settima arte realizzata con Acea. Alle 16:30, al Teatro Studio Gianni Borgna, la premiazione del concorso per cortometraggi “I Mille Volti dell’Acqua”.
Dal MAXXI a Fiumicino: tutti i luoghi della Festa del Cinema 2026
Il cuore resta l’Auditorium, con le sale Sinopoli, Petrassi, Teatro Studio Gianni Borgna, Studio 2 e AuditoriumArte, il Villaggio del Cinema e un red carpet di 1300 metri quadrati che si può seguire dalla Cavea fino a esaurimento posti. Proiezioni anche alla Casa del Cinema, al MAXXI, al Teatro Olimpico, al Cinema Giulio Cesare per repliche e accreditati e al Teatro Palladium, mentre Castel Sant’Angelo ospita la mostra “Luchino Visconti e la messa in scena della storia”.
Due le novità di quest’anno: il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, con proiezioni e incontri gratuiti della sezione Storia del Cinema, e uno spazio dedicato al cinema italiano nell’area partenze del Terminal 1 di Fiumicino, con fotografie e materiali della Cineteca di Bologna. Prosegue il programma nelle carceri e negli ospedali: Rebibbia, Casal del Marmo, la Casa Circondariale di Latina, MediCinema al Policlinico Gemelli e, per la prima volta, Regina Coeli.
Per spostarsi torna la linea gratuita CINEMA, che collega la stazione Termini all’Auditorium e alla Casa del Cinema passando per via Veneto e piazza della Repubblica: prima corsa da Termini alle 8, ultima alle 23:40; dall’Auditorium alle 8:30 e alle 0:10. Chi arriva con un mezzo in sharing ha diritto al 20% di sconto su un massimo di due biglietti per evento, mostrando l’app alla biglietteria centrale dell’Auditorium.












