Il Sacro Cuore ha un nuovo primario, e ha ancora la faccia da eterno specializzando di John Dorian. Nel revival di Scrubs J.D. è passato dall’altra parte del camice: guida l’ospedale che per otto stagioni lo ha visto inciampare, sognare a occhi aperti e crescere, e adesso deve insegnare il mestiere a una nuova leva di tirocinanti cresciuta a pane e social.
La seconda stagione del revival arriva in Italia mercoledì 18 novembre su Disney+, con il primo episodio e poi un nuovo appuntamento ogni settimana. Negli Stati Uniti la stagione ha debuttato su ABC il 30 settembre con un doppio episodio e conta dieci puntate, una in più della precedente: il pubblico italiano dovrà quindi aspettare circa sette settimane rispetto a quello americano.
J.D., Turk ed Elliot: da allievi a mentori del Sacro Cuore
La nuova stagione riparte dai tre amici di sempre, che non sono più specializzandi alle prime armi ma medici stimati, quasi un’istituzione dentro l’ospedale. Il loro compito ora è accompagnare i nuovi arrivati tra turni impossibili, pazienti complicati e quella miscela di comicità e malinconia che è sempre stata la firma della serie. Disney promette personaggi vecchi e nuovi e qualche sorpresa lungo la strada.
Tra i volti storici torna John C. McGinley nei panni del dottor Cox, il mentore più burbero della televisione, insieme a Judy Reyes, la Carla delle prime stagioni, e a Neil Flynn, l’inserviente che per anni ha reso la vita impossibile a J.D. Rientra anche Rachel Bilson, mentre tra le guest star annunciate dalla ABC figura Tamera Mowry-Housley.
Il cast: Ava Bunn promossa, due volti salutano
Zach Braff, Donald Faison e Sarah Chalke riprendono i ruoli di J.D., Christopher Turk ed Elliot Reid, e sono anche produttori esecutivi della serie. La novità più importante riguarda Ava Bunn, che interpreta la tirocinante Sam Tosh: nella prima stagione era un personaggio ricorrente, ora entra nel cast fisso. Tosh è la specializzanda che prova a risolvere i casi clinici con i social network, un’abitudine che l’ha già messa in rotta di collisione con Elliot. Per Bunn Scrubs è il primo ruolo fisso in una serie.

Lasciano invece X Mayo e Joel Kim Booster, che nella prima stagione interpretavano l’infermiera Pippa Raymond e il dottor Kevin Park.
Dal finale del 2010 al ritorno da undici milioni di spettatori
Creata da Bill Lawrence, Scrubs è andata in onda per nove stagioni tra il 2001 e il 2010, prima su NBC e poi, dal 2009, su ABC. L’episodio “My Finale” dell’ottava stagione era stato pensato come conclusione della storia; la nona, con nuovi protagonisti e l’ospedale demolito, divise i fan. Il revival ha scelto la strada più netta: ignora la nona stagione e riporta tutti nel Sacro Cuore delle prime otto.
La scommessa ha pagato. I primi due episodi, trasmessi il 25 febbraio 2026, hanno raccolto 11,36 milioni di spettatori in cinque giorni tra ABC, Hulu, Disney+ e le altre piattaforme digitali, il miglior debutto di una serie per la rete dai tempi di Shifting Gears con Tim Allen. La critica ha seguito: su Rotten Tomatoes la prima stagione ha il 90% di recensioni positive. Ad aprile, conclusi i nove episodi, è arrivato il rinnovo. Del perché questo ritorno funzioni, a differenza di tanti altri, avevamo parlato qui.
Lawrence resta produttore esecutivo, mentre la guida del revival è affidata alla showrunner Aseem Batra. Nel frattempo il creatore di Scrubs ha costruito un piccolo impero della commedia con il cuore, da Ted Lasso a Shrinking, fino al nuovo Rooster. La prima stagione del revival è già disponibile su Disney+.












