Home News“Asterix e il Regno di Nubia”, Obelix fa da babysitter

“Asterix e il Regno di Nubia”, Obelix fa da babysitter

Un elisir di giovinezza trasforma il villaggio in un asilo: nel trailer Obelix parte con un baby Asterix verso l'Africa. Anteprime il 6 gennaio, in sala dal 13

by Mauro Terrone

Un villaggio che da decenni tiene testa alle legioni di Giulio Cesare può cadere per un errore in cucina. Basta che un elisir di giovinezza finisca per sbaglio nel calderone della pozione magica, e i Galli più testardi della storia si risvegliano bambini: il capo Abraracourcix, il vecchio Matusalemix, il bardo Assurancetourix e perfino Asterix, che da un giorno all’altro preferisce il sonnellino del pomeriggio alle scazzottate con i Romani.

È questo il punto di partenza di Asterix e il Regno di Nubia, il nuovo film d’animazione dedicato agli eroi di René Goscinny e Albert Uderzo, di cui PLAION Pictures ha diffuso trailer e poster ufficiali. Il film arriverà nei cinema italiani con le anteprime del 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, e uscirà in tutte le sale dal 13 gennaio 2027. La regia è di Alexandre Heboyan. In Francia, dove è prodotto, il debutto è invece previsto per il 14 ottobre 2026.

La trama: un villaggio di bambini e un viaggio fino in Africa

Siamo nel 50 avanti Cristo e il villaggio gallico resiste ancora alle centurie romane, ma questa volta il nemico più insidioso è dentro le mura. Con tutti trasformati in bambini, gli unici adulti rimasti sono il druido Panoramix e Obelix, che com’è noto da piccolo è caduto nel calderone e della pozione non ha bisogno. Tocca a lui partire per cercare l’unico antidoto possibile: i semi di baobab, che crescono soltanto nel lontano Regno di Nubia.

Con sé si porta il fedele Idefix e un Asterix in versione bebè, ed è qui che il film trova il suo motore comico. Il ribaltamento dei ruoli è totale: il guerriero brillante e risoluto diventa un bambino da accudire, mentre il compagno buono e un po’ ingenuo deve improvvisarsi tata, scoprendo che badare al migliore amico è più complicato che sbaragliare un’intera legione. All’arrivo nel regno africano li aspettano vecchie conoscenze, incontri nuovi e, naturalmente, i soliti Romani pronti a guastare la festa.

Chi c’è dietro: dal regista di Mune agli autori del Conte di Montecristo

Alexandre Heboyan non è un nome nuovo per gli appassionati di animazione francese: nel 2014 ha co-diretto con Benoît Philippon Mune, fiaba fantasy su un piccolo fauno chiamato a guidare la luna. La sceneggiatura porta la firma di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière, la coppia che nel 2024 ha riportato al cinema Il conte di Montecristo con Pierre Niney, uno dei maggiori successi francesi degli ultimi anni. Le musiche sono di Romain Trouillet.

Il film è prodotto da M6 Studio ed è il terzo capitolo della serie in computer grafica iniziata nel 2014 con Asterix e il regno degli dei e proseguita nel 2018 con Asterix e il segreto della pozione magica, entrambi firmati da Louis Clichy insieme ad Alexandre Astier. Proprio Clichy, nel frattempo, ha preso un’altra strada con un film molto personale, Iron Boy, che sarà ad Alice nella Città. Nella versione originale francese le voci principali sono quelle di Christian Clavier, già Asterix in carne e ossa nei film dal vivo accanto a Gérard Depardieu, e di François-Xavier Demaison, che presta la voce a Obelix.

Sessant’anni di Galli al cinema

Il rapporto tra Asterix e il grande schermo è quasi antico quanto il fumetto. Il primo lungometraggio animato, Asterix il gallico, risale al 1967; l’anno dopo arrivò Asterix e Cleopatra e nel 1976 Le dodici fatiche di Asterix, ancora oggi considerato il più amato da più generazioni di spettatori. Negli anni Ottanta e Novanta la serie è proseguita con titoli come Asterix e la sorpresa di Cesare e Asterix conquista l’America, fino al passaggio al 3D degli ultimi dieci anni.

La forza del franchise, che il nuovo film sembra voler confermare, sta nella sua doppia lettura: le gag e le zuffe per i più piccoli, l’ironia sul presente e i giochi di parole per gli adulti. Ambientare l’avventura in un regno africano e ribaltare i ruoli dei due protagonisti è un modo per rinnovare la formula senza tradirla. A gennaio sapremo se l’esperimento è riuscito.

Il trailer di Asterix e il Regno di Nubia

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