Lo scorso weekend, tra i rettilinei dell’Autodromo di Monza, Saetta McQueen ha sfilato con un giro d’onore davanti alla folla del Gran Premio d’Italia di Formula 1. Un’apparizione a effetto che suona anche come promemoria: la macchina rossa numero 95 non ha mai smesso di correre, e sta per tornare là dove tutto è cominciato, sul grande schermo.
Cars – Motori Ruggenti torna infatti nelle sale italiane da giovedì 17 settembre 2026, in occasione del ventesimo anniversario. Le prevendite sono già aperte, e il film del 2006 diretto da John Lasseter viene riproposto nel suo formato originale.

Un ritorno in sala per i vent’anni
A vent’anni dall’uscita, il primo capitolo della saga rimette in moto i motori per una nuova corsa in sala. Chi lo aveva scoperto da bambino può oggi ritrovarlo con occhi diversi, chi lo vedrà per la prima volta sul grande schermo troverà un film che negli anni è diventato uno dei titoli più amati e riconoscibili del marchio Disney e Pixar. La riproposta arriva nel formato originale, senza rimaneggiamenti, e si inserisce in un anno di celebrazioni che ha attraversato mezzo mondo prima di fermarsi nelle nostre sale.

Il viaggio conta più del traguardo
Al centro c’è Saetta McQueen, un’auto da corsa esordiente e ambiziosa, convinta che nella vita conti soltanto tagliare per primo il traguardo. Diretto verso un appuntamento decisivo, si ritrova per caso deviato nella sonnolenta Radiator Springs, cittadina addormentata lungo la Route 66. Qui incontra un gruppo di personaggi fuori dal comune, da Doc Hudson a Cricchetto fino a Sally, e proprio lì, tra amicizie inattese e lezioni non richieste, scopre che a contare è il viaggio, non il traguardo. È il cuore semplice e ostinato del film, la ragione per cui ha continuato a parlare a generazioni diverse di spettatori.

Un anno intero di celebrazioni sui motori
Il ventesimo anniversario è stato festeggiato per tutto il 2026 con una lunga serie di iniziative legate ai motori e alla cultura automobilistica. Le celebrazioni hanno toccato il centenario della Route 66, la strada che fa da sfondo al film, con proiezioni speciali allo storico Tee-Pee Drive-In e al Tulsa Circle Cinema. Sul fronte del motorsport, oltre al giro d’onore di Monza, il franchise ha avuto un ruolo di rilievo alla Daytona 500 della NASCAR a febbraio e un’attivazione al Festival of Speed di Goodwood in Inghilterra a luglio.
Sculture a grandezza naturale ispirate ai personaggi hanno fatto tappa in alcuni dei principali musei dell’automobile, dal Beaulieu National Motor Museum inglese al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, fino al Petersen di Los Angeles e al National Automobile Museum statunitense. Nel frattempo una Porsche “Sally Special” ha attraversato gli Stati Uniti, con soste ad Atlanta, Costa Mesa, Monterey, Los Angeles e New York. Non sono mancate le esperienze dedicate al pubblico, tra cui un simulatore a tema Saetta McQueen proposto anche in collaborazione con Make-A-Wish, le promozioni della Mundo Pixar Experience, le collaborazioni con General Motors presentate al D23 e le integrazioni con i videogiochi, da Disney Speedstorm a LEGO DUPLO.

Le firme del film, tre premi Oscar
Dietro Cars – Motori Ruggenti c’è un terzetto di primo piano: la regia di John Lasseter, la produzione di Darla K. Anderson e le musiche originali di Randy Newman, tutti e tre premiati con l’Oscar nel corso delle rispettive carriere. Il film seppe farsi notare fin da subito, aggiudicandosi il primo Golden Globe per il miglior film d’animazione mai assegnato. Agli Oscar, invece, restò a bocca asciutta, superato da Happy Feet nella categoria dedicata all’animazione. Un dettaglio che oggi, alla luce dell’affetto raccolto in due decenni, racconta più della statuetta mancata che della corsa persa.












