Martin McDonagh e la Mostra di Venezia hanno un conto aperto che finisce sempre bene. Sul Lido il regista irlandese-britannico ha presentato i suoi ultimi due film e ogni volta è tornato a casa con un premio. Nel 2026 ci riprova con Wild Horse Nine, la sua quinta opera da regista, in Concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e attesa nelle sale italiane dal 5 novembre.
Il film segna il ritorno di McDonagh dietro la macchina da presa dopo Gli Spiriti dell’Isola del 2022 e schiera un cast di prima grandezza: John Malkovich e Sam Rockwell in testa, affiancati da Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.
Di cosa parla Wild Horse Nine
La storia si colloca poco prima del colpo di Stato che l’11 settembre 1973 rovesciò il presidente socialista Salvador Allende. Chris (Malkovich) e Lee (Rockwell), due agenti della CIA di lunga data, vengono spediti da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo sezione, MJ (Buscemi). Mentre i due partner fanno i conti con i loro passati oscuri e con le cospirazioni del presente, il legame che Chris stringe con una coppia di studentesse ribelli (Mariana Di Girolamo e Ailín Salas) rischia di mandare all’aria il viaggio di tutti in quel remoto angolo di mondo. È la commedia nera che è marchio di fabbrica di McDonagh, calata stavolta su uno sfondo storico che pesa.

Un cast da categoria pesi massimi
Malkovich, due volte candidato all’Oscar, e Rockwell, premiato con la statuetta per Tre manifesti a Ebbing, Missouri, si ritrovano al centro della scena. Non è un dettaglio da poco: quel premio Rockwell lo vinse proprio in un film di McDonagh, e Wild Horse Nine rinnova un sodalizio già fortunato. Accanto a loro, Steve Buscemi nei panni del capo sezione, più Tom Waits e Parker Posey, vista di recente in The White Lotus. Completano il quadro Mariana Di Girolamo, rivelazione di Ema, e Ailín Salas.
McDonagh e Venezia, un idillio premiato
Il rapporto tra il regista e il Lido è di quelli che si misurano nel palmarès. Nel 2017 Tre manifesti a Ebbing, Missouri debuttò proprio a Venezia e portò a casa il premio per la sceneggiatura, prima di incamerare sette candidature agli Oscar e due statuette. Nel 2022 Gli Spiriti dell’Isola fece ancora meglio in laguna: Coppa Volpi a Colin Farrell come miglior attore e, di nuovo, premio per la sceneggiatura a McDonagh, con la successiva corsa alle nove nomination agli Oscar. Due passaggi al Lido, due premi per la scrittura. Con questo precedente, l’attesa per Wild Horse Nine a Venezia 83 si spiega da sola.

La squadra dietro Wild Horse Nine
Wild Horse Nine tiene insieme la stessa filiera produttiva di Gli Spiriti dell’Isola: la produzione è di Blueprint Pictures e Film4, la distribuzione internazionale è di Searchlight Pictures. Ai titoli di produzione figurano Graham Broadbent, Pete Czernin, lo stesso McDonagh e Anita Overland. Le musiche portano la firma di Carter Burwell, collaboratore storico del regista e volto ricorrente del cinema dei fratelli Coen, mentre la fotografia è di Ben Davis. Le riprese si sono svolte tra l’Isola di Pasqua e Santiago, per un film che dura 118 minuti.
Quando esce Wild Horse Nine
La prima mondiale è fissata a Venezia, dove il film corre per il Leone d’Oro. In Italia arriverà nelle sale dal 5 novembre, mentre negli Stati Uniti e nel Regno Unito l’uscita è prevista per il giorno successivo. Se la storia recente vale come indizio, il Lido a McDonagh porta bene.












