Home NewsToni Servillo a Capri: il Faraglioni dopo la Coppa Volpi

Toni Servillo a Capri: il Faraglioni dopo la Coppa Volpi

Il 30 agosto, nel Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, la trentunesima edizione del riconoscimento celebra l'attore campano tra teatro, cinema e musica.

by Mauro Terrone

Pochi mesi dopo la Coppa Volpi conquistata a Venezia per La grazia di Paolo Sorrentino, Toni Servillo raccoglie un nuovo riconoscimento nel cuore del Mediterraneo. Domenica 30 agosto, nel Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, l’attore campano riceve il Premio Faraglioni Capri International 2026, giunto alla trentunesima edizione. Un premio che arriva a suggello di una stagione irripetibile e che lo consacra, nella formula scelta dagli organizzatori, come ambasciatore della cultura italiana nel mondo.

foto: Masiar Pasquali

La motivazione ufficiale del Premio a Toni Servillo

Il testo della motivazione mette al centro non un singolo ruolo, ma un intero modo di stare sulla scena. Recita così: «A Toni Servillo per dare voce e anima al teatro e al cinema con un’arte di rara profondità, trasformando ogni interpretazione in un’esperienza universale. Con il rigore del grande attore e la sensibilità del maestro, ha raccontato l’identità, le contraddizioni e la bellezza del nostro Paese, elevando il prestigio della cultura italiana nel mondo e affermandosi quale suo autorevole ambasciatore».

È una definizione che fotografa bene la traiettoria di Servillo: un attore che ha fatto del palcoscenico e del grande schermo due strumenti per raccontare l’essere umano e, attraverso di esso, l’Italia. La Coppa Volpi per il Presidente Mariano De Santis, settima interpretazione diretta da Sorrentino, è solo l’ultimo capitolo di questo percorso, e rende la scelta di Capri particolarmente puntuale.

foto: Masiar Pasquali

Il Faraglioni Capri International, da Placido Domingo a Servillo

Il riconoscimento, ideato, prodotto e organizzato da Capri Arte dei fratelli Aldo e Bruno Damino, è una delle manifestazioni culturali più longeve del panorama nazionale: da oltre trent’anni celebra le personalità che hanno lasciato un segno nella musica, nel cinema e nello spettacolo dal vivo. L’anno scorso, per la trentesima edizione, il premio era andato a Placido Domingo. Quest’anno tocca a uno dei più autorevoli interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo.

Il Premio si avvale del patrocinio morale e della collaborazione istituzionale della Città di Capri, e ha nel Grand Hotel Quisisana la sua sede storica. Il riconoscimento consegnato a Servillo è l’opera scultorea in argento che raffigura i celebri Faraglioni, realizzata, come sin dalla prima edizione, dai Maestri Argentieri di Pierino Gioielli di Anacapri.

foto: Masiar Pasquali

La serata alla Certosa di San Giacomo, tra teatro e musica

La cornice è quella del Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, complesso monumentale trecentesco tra i luoghi più suggestivi dell’isola. La serata si aprirà con un filmato omaggio che ripercorrerà le tappe più significative della carriera di Servillo, tra cinema, teatro e i grandi personaggi che ne hanno segnato il percorso.

Subito dopo, il momento più atteso: un intervento teatrale dello stesso Servillo, che porterà sul palco il suo rapporto con la parola e con la scena, prima ancora della cerimonia di consegna. A seguire spazio alla musica, con Simona Molinari e le Ebbanesis, il duo napoletano formato da Serena Pisa e Viviana Cangiano, che proporrà la propria rilettura del Così fan tutte di Mozart attraverso la tradizione della posteggia napoletana. A guidare il pubblico lungo la serata, tra arte, ricordi e passioni, sarà la giornalista Eleonora Daniele, in un dialogo pensato per restituire anche la dimensione più personale dell’artista. In chiusura, la consegna della scultura d’argento dei Faraglioni.

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