Home NewsOrlando Bloom, da Legolas al premio di Venezia 2026

Orlando Bloom, da Legolas al premio di Venezia 2026

L'attore riceve il Filming Italy International Award il 6 settembre al Lido, nella stessa Mostra che lo riporta in concorso con Bucking Fastard di Werner Herzog.

by Valeria Bernardo

Orlando Bloom torna al Lido di Venezia ventuno anni dopo il suo esordio in laguna, e lo fa su due fronti: in concorso, davanti alla macchina da presa, e sul palco di uno dei premi collaterali più seguiti della Mostra. Il 6 settembre 2026 l’attore britannico riceverà il Filming Italy International Award nell’ambito dell’ottava edizione del Filming Italy Venice Award, il riconoscimento ideato e diretto da Tiziana Rocca.

Il premio a Orlando Bloom, l’appuntamento del 6 settembre

La consegna avverrà nella Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior del Lido, cornice storica della manifestazione, durante la serata in cui Tiziana Rocca annuncerà tutti i premiati dell’edizione 2026. Il Filming Italy International Award viene assegnato a personalità che, con il loro percorso artistico, hanno contribuito alla crescita e alla diffusione del cinema e dell’audiovisivo a livello internazionale: una definizione che calza sull’itinerario di Bloom, entrato nell’immaginario collettivo con ruoli diventati iconici.

Nel motivare la scelta, la direttrice generale e artistica del premio ha parlato di «un interprete di straordinario carisma, capace di conquistare il pubblico di tutto il mondo con eleganza, talento e versatilità», ricordando come l’attore abbia contribuito al successo di alcune delle saghe più amate di sempre.

Dal Signore degli Anelli ai Pirati dei Caraibi: le saghe che lo hanno lanciato

La notorietà internazionale di Orlando Bloom nasce da due colossi seriali del nuovo millennio. Il primo è Il Signore degli Anelli, dove veste i panni dell’elfo Legolas, arciere impassibile e agilissimo. Il secondo è Pirati dei Caraibi, in cui interpreta Will Turner, il fabbro innamorato che diventa corsaro. Due franchise che lo hanno reso un volto riconoscibile in ogni continente e che spiegano, da soli, la portata popolare del riconoscimento veneziano.

The Cut e Deep Cover: il Bloom degli ultimi anni

Il percorso più recente racconta un attore che cerca deliberatamente ruoli lontani dall’immagine del giovane eroe hollywoodiano. In The Cut – Sfida estrema, dramma sportivo diretto da Sean Ellis, Bloom è protagonista e produttore: interpreta un pugile in declino che si sottopone a un programma estremo di perdita di peso, una prova fisica che lo rende quasi irriconoscibile.

Poco prima era arrivata Deep Cover – Attori sotto copertura, commedia d’azione di Tom Kingsley in cui affianca Bryce Dallas Howard e Nick Mohammed nei panni di tre attori in crisi arruolati per un’operazione sotto copertura nella Londra criminale. Un registro più leggero e comico, che gli è valso notizie positive e ha mostrato una versatilità inattesa.

Bucking Fastard, il ritorno di Herzog (e di Bloom) al Lido

Il legame di Bloom con l’edizione 2026 non si esaurisce nel premio. L’attore è infatti tra gli interpreti di Bucking Fastard, il nuovo film di Werner Herzog selezionato in concorso alla 83ª Mostra, dove vivrà la sua anteprima mondiale e concorrerà per il Leone d’oro. Si tratta del ritorno del regista tedesco al cinema di finzione a distanza di anni, con protagoniste, insieme per la prima volta, Rooney e Kate Mara nei panni di due sorelle inseparabili.

Bloom interpreta Gareth Mulroney, loro turbolento ex amante, in un racconto che il regista ha descritto come parte di un ideale trittico della sua filmografia. Per l’attore, il Lido non è terreno sconosciuto: la prima volta risale al settembre 2005, quando presentò fuori concorso Elizabethtown di Cameron Crowe. Ventuno anni dopo torna nello stesso luogo con un profilo diverso, non più giovane promessa ma interprete affermato in cerca di sfumature.

Cos’è il Filming Italy Venice Award

Da diverse edizioni il Filming Italy Venice Award accompagna la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, premiando film e serie televisive italiane e internazionali, oltre ai migliori talenti, professionisti e realtà dell’industria dell’ultima stagione. Il premio ha una vocazione sociale precisa: sostiene la lotta contro la violenza sulle donne ed è dedicato a tutte le professioniste che lavorano nell’industria cinematografica, davanti e dietro la macchina da presa. L’ottava edizione avrà come ambasciatrice Ella Bleu Travolta.

La manifestazione, in collaborazione con Sala Grande, gode del patrocinio del Ministero del Turismo, della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e di numerose realtà di settore, tra cui ANEC, ANICA, SNCCI, APA e il Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con Cinecittà. I nomi completi dei premiati di quest’anno saranno svelati proprio nel corso della serata del 6 settembre.

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