Home FilmRecensione: Jason Statham combatte su una nave container in ‘Mutiny’ di Richet

Recensione: Jason Statham combatte su una nave container in ‘Mutiny’ di Richet

Il regista di Plane porta Jason Statham su una gigantesca nave cargo, tra corpo a corpo truculenti e omaggi al cinema d'azione di Hong Kong.

by Mauro Terrone

Un Jason Statham che intima il silenzio in una biblioteca con la sua voce strascicata e l’accento cockney: è la gag con cui lo stand-up comedian Godfrey ha fissato la regola non scritta della carriera dell’attore, quella dei ruoli sempre operai, proletari, popolari. Il meccanico, l’apicoltore, il semplice working man. Con Mutiny quella regola salta: qui l’ex tuffatore della nazionale inglese di tuffi torna a fare l’action hero puro, guardia del corpo di un magnate del trasporto navale.

Dietro la macchina da presa c’è Jean-François Richet, il cineasta francese che dopo il dittico su Mesrine ha imboccato una seconda vita da finalizzatore d’azione al servizio delle grandi star: prima Mel Gibson, poi Gerard Butler con Plane, ora Statham. Richet, che ha diretto il buon film con Gerard Butler Plane, mostra ancora una volta un talento nel mettere in scena una violenza estrema e misantropica con un tocco umano.

La trama è quella dell’assedio in spazio chiuso. Dopo aver assistito all’omicidio del suo capo miliardario ed essere stato incastrato per il crimine, Cole Reed sale a bordo di una nave cargo in una crociata solitaria per vendicare la morte del suo capo, scoprendo però una cospirazione internazionale. Accanto a Statham, nei panni di Reed, c’è Annabelle Wallis, il volto di Peaky Blinders; tra gli interpreti figurano anche Roland Møller, Adrian Lester, Jason Wong e Arnas Fedaravicius. La pietra di paragone obbligata è Trappola in alto mare, ma il vero cuore del film guarda al cinema di Hong Kong: i corpo a corpo tra i container richiamano da vicino l’action truculento e inventivo di quella scuola, con Statham che ricorre a qualsiasi oggetto contundente gli capiti tra le mani, dalle accette alle fiocine.

La nave, più che uno sfondo, è la vera protagonista. Richet trasforma l’imbarcazione in un personaggio avvincente, fatto di tubi, passerelle, gallerie e condotti, alcuni dei quali diventano armi. È una scelta di regia che sposa la fisicità del suo interprete: Statham è anche uno dei produttori del film, e si percepisce che vuole far sentire allo spettatore ogni arto fracassato e ogni colpo di pistola al volto; i membri dell’equipaggio restano abbastanza anonimi, eppure ogni uccisione è messa in scena come un’esecuzione istantanea, e non è che la violenza sia scioccante, è che Jason Statham fa sul serio.

Il film segna anche un passo importante per Statham fuori dal set: il progetto rappresenta una tappa notevole per l’attore dietro le quinte, dato che la sua neonata casa di produzione, Punch Palace Productions, produce il film insieme a MadRiver Pictures. La sceneggiatura è firmata da Lindsay Michel e J. P. Davis, mentre il film dura 95 minuti e ha un rating R per il linguaggio e la violenza forte e sanguinolenta.

L’accoglienza della critica è stata tiepida. L’ultimo film di Jason Statham è tanto poco ispirato quanto privo di tensione, e persino gli spettatori che non si aspettano nulla più di un’azione solida potrebbero restare delusi. La critica più ricorrente riguarda proprio il ritmo: una volta salito sulla nave, Mutiny si riduce a settanta minuti circa in cui il veterano dell’azione si aggira furtivo per i corridoi di un’enorme nave cargo, facendo fuori ogni tanto, ma non abbastanza spesso, un gruppo di scagnozzi, mentre villain caricaturali cercano invano di fermarlo. Non sono mancate però le voci più indulgenti, che apprezzano la messa in scena della violenza e la fisicità della star.

Quanto alle date, negli Stati Uniti Mutiny è arrivato nelle sale il 21 agosto 2026, distribuito da Lionsgate, dopo essere stato spostato da una collocazione iniziale prevista per gennaio dello stesso anno. Nel Regno Unito la distribuzione è affidata a Sky Cinema. Per l’Italia il film è annunciato in sala dal 10 settembre 2026, con distribuzione Eagle Pictures. Un dettaglio interessante per gli appassionati di serie: c’è un curioso incrocio con Peaky Blinders, perché la scelta di Annabelle Wallis nel cast riporta alla mente il fatto che Statham fosse stato a suo tempo considerato da Steven Knight per il ruolo di Tommy Shelby, prima di essere scartato.

FILM
3/5

Scheda tecnica

  • Genere: Azione, Thriller
  • Nazione: Gran Bretagna, Stati Uniti
  • Uscita: 10/09/2026
  • Durata: 95 min
  • Piattaforma / Distribuzione: Lionsgate
  • Produzione / Network: Punch Palace Productions, MadRiver Pictures
  • Regia: Jean-François Richet
  • Sceneggiatura: Lindsay Michel, J.P. Davis
  • Fotografia: Brendan Galvin
  • Montaggio: David Rosenbloom
  • Musiche: Marcus Trumpp

Cast principale

  • Jason Statham – Cole Reed
  • Annabelle Wallis – Angie Ellis
  • Roland Møller – Capitano Marko Madsen
  • Adrian Lester – Capitano Adam Spencer

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