Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre, torna uno dei suoi appuntamenti collaterali più longevi. Il Premio Kinéo, ideato e diretto da Rosetta Sannelli, festeggia venticinque anni dalla fondazione, avvenuta nel 2002 su iniziativa del Ministero, e lo fa con un’edizione che allarga lo sguardo ben oltre i confini nazionali: dal grande cinema americano alle serie turche e latino-americane, fino al meglio della produzione italiana. La premiazione si terrà sabato 5 settembre alla Casa del Cinema Giovani al Lido, preceduta dalla conferenza stampa di venerdì 4.
Faye Dunaway, il premio alla carriera che apre l’edizione
Ad aprire l’edizione 2026 sarà il Premio alla Carriera a Faye Dunaway, tra i volti che hanno segnato la storia del cinema americano. Premio Oscar come miglior attrice protagonista per Quinto potere di Sidney Lumet (1976), Dunaway ha attraversato oltre mezzo secolo di grande cinema: dalla prima candidatura per Gangster Story (1967) al fianco di Warren Beatty, al ruolo di Evelyn Mulwray in Chinatown (1974) di Roman Polanski accanto a Jack Nicholson, fino al ritratto agghiacciante di Joan Crawford in Mammina cara (1981). Nel corso della carriera ha inoltre conquistato tre Golden Globe, un BAFTA e un Emmy, oltre a una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
Il cinema americano tra due generazioni: Nicola Peltz Beckham
Accanto a Dunaway, il Rising Star Award va a Nicola Peltz Beckham. Negli ultimi anni l’attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense ha attirato un’attenzione internazionale crescente grazie a ruoli sempre più sfaccettati, davanti e dietro la macchina da presa: ha scritto, diretto e interpretato il ruolo principale del lungometraggio LOLA. Le due interpreti americane saranno presto insieme sul grande schermo nel film indipendente Prima, nato da un soggetto originale della stessa Peltz Beckham, che lo ha anche prodotto, e che segna il debutto alla regia dei fratelli Luca e Alessandro Morelli.

Dalla Turchia al Messico, un premio senza confini
La vocazione internazionale dell’edizione trova conferma nei riconoscimenti che arrivano da Oriente e America Latina. Dalla Turchia sale al Lido Alp Navruz, tra i volti più amati del momento e interprete della serie Be My Sunshine, beniamino di un pubblico internazionale sempre più affezionato alle produzioni turche. Dal Messico è attesa Oka Giner, interprete di Las hijas de la señora García, capace di conquistare il pubblico latino-americano e non solo. Due presenze che raccontano la scelta del Premio Kinéo di guardare alla serialità di ogni provenienza.
La serialità e il cinema italiani sul palco
Non manca, come da tradizione, il fronte nazionale. Il premio come miglior attrice non protagonista va a Maria Gifuni, mentre quello di attrice protagonista premia Chiara Francini, tra le interpreti più amate e versatili del panorama italiano. Per la sezione dedicata alle serie e alle piattaforme il riconoscimento va a Raniero Monaco di Lapio; Sara Lazzaro viene invece premiata come miglior attrice per una serie grazie alla sua interpretazione in Call My Agent Italia 3, dopo un’altra stagione di successo con la terza e ultima stagione de La legge di Lidia Poët. Tra i riconoscimenti dell’edizione anche il premio Giovanissime Rivelazioni a Paolo Calvano, protagonista del film Natale senza babbo.

Il verdetto del pubblico: Una battaglia dopo l’altra
Il tratto che distingue da sempre il Premio Kinéo è il ruolo del pubblico, chiamato a votare accanto a una giuria di critici, professionisti ed esperti del settore. Quest’anno gli spettatori hanno eletto miglior film internazionale Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, interpretato da Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Benicio del Toro. Il premio per il miglior cortometraggio va invece a Dinner with Dante, diretto da Cecilia Miniucchi e scritto da Katherine Schimmel, entrambe presenti alla serata di premiazione.
Conduzione, moda e ospiti della serata
A condurre la premiazione saranno Tatiana Luter e Marcello Foti. Luter, diretta da registi come Paolo Sorrentino, Gabriele Muccino e Francis Ford Coppola, è stata di recente tra gli interpreti di Maserati: The Brothers al fianco di Al Pacino; Foti, già direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia, guida oggi il CESAM. La serata riserverà anche un momento dedicato all’alta sartoria, con un omaggio a sorpresa firmato dalla stilista Eleonora Lastrucci a una grande protagonista del cinema. Un’edizione che, tra icone della classicità hollywoodiana e nuovi volti della serialità mondiale, ribadisce la formula con cui il premio è nato: unire talenti, storie e culture diverse.













