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La serie su Amanda Waller e il prequel di Wonder Woman escono di scena alla DC

La serie standalone su Amanda Waller con Viola Davis e il prequel di Wonder Woman ambientato a Themyscira non sono più in sviluppo attivo alla DC Studios.

by Valeria Bernardo

Due delle serie che avevano acceso l’entusiasmo dei fan DC non arriveranno mai sullo schermo. Sia la serie standalone su Amanda Waller con Viola Davis sia “Paradise Lost”, che avrebbe fatto da prequel a “Wonder Woman”, non sono più priorità per lo studio e non sono più in sviluppo attivo. La notizia arriva proprio nella settimana in cui DC Studios porta sullo schermo il suo primo grande banco di prova televisivo.

La decisione ha un peso simbolico, perché entrambi i titoli facevano parte dei primi progetti sbandierati da James Gunn e Peter Safran. I rappresentanti di DC Studios hanno declinato di commentare. È un dettaglio che conferma quanto lo studio preferisca oggi muoversi in silenzio, dopo aver imparato a proprie spese quanto costi annunciare titoli troppo presto.

La lunga attesa di Waller

Il progetto su Amanda Waller era il più antico dei due. “Waller” fu segnalato per la prima volta in lavorazione nel maggio 2022, circa cinque mesi prima che James Gunn e Peter Safran venissero nominati alla guida di quella che sarebbe diventata DC Studios. L’idea era chiara: la serie avrebbe visto Viola Davis tornare nel ruolo del personaggio che aveva già interpretato nei film sulla Suicide Squad diretti da David Ayer e James Gunn.

Nata come spin-off di “Peacemaker”, la serie doveva incastrarsi nella cronologia dello show con Peacemaker. In origine Waller doveva collegare la prima e la seconda stagione di Peacemaker, ma per difficoltà con la sceneggiatura la seconda stagione è arrivata prima, portando a ripensare Waller come un seguito. Il progetto, però, non ha mai ritrovato slancio. I segnali di rallentamento erano già arrivati dai vertici stessi: in un’intervista del marzo 2026, il capo di HBO Casey Bloys, interrogato sul passaggio in produzione di Waller, aveva risposto che non l’avrebbe definita pronta al decollo.

Nel frattempo il personaggio è rimasto comunque in circolazione. Viola Davis ha continuato a tenere in vita Amanda Waller, prestandole la voce in “Creature Commandos” mentre attendeva notizie sul proprio progetto da protagonista.

Il prequel amazzone che non vedremo

“Paradise Lost” nasceva invece dalla presentazione con cui Gunn e Safran svelarono la loro visione per il futuro della DC. Il progetto fu annunciato come parte della prima slate di titoli DC dei due nel gennaio 2023. L’ambientazione prometteva un angolo mitologico mai esplorato in televisione: “Paradise Lost” si sarebbe svolto sull’isola di Themyscira prima della nascita di Wonder Woman. L’ambizione dichiarata era quella di un fantasy corale sulle origini della terra delle Amazzoni.

Non erano ancora serie ufficiali

Un dettaglio è decisivo per inquadrare la portata reale della decisione. Va sottolineato che nessuno dei due progetti era mai stato ordinato ufficialmente come serie. Nel gergo dello sviluppo televisivo la differenza è enorme: restare “in sviluppo” significa che un’idea viene esplorata, non promessa. Molte proposte nascono così e poche arrivano davvero alla produzione.

Waller e Paradise Lost non sono i soli titoli a essere rimasti indietro. Anche la serie su “Booster Gold”, annunciata da Gunn e Safran come in sviluppo nel 2023, non va avanti, come sottolineato dallo sceneggiatore David Jenkins. La sua è stata una parabola rapida e amara: Jenkins era stato ingaggiato nel luglio 2025 per scrivere il pilot e fare da showrunner, nel giugno 2026 aveva rivelato di aver consegnato una sceneggiatura tra le sue preferite, ma un mese dopo, su Threads, ha annunciato che la sua versione di Booster Gold non sarebbe andata avanti. Il progetto, comunque, non sarebbe del tutto morto: Booster Gold sarebbe tornato al punto di partenza, con Gunn, Safran e Casey Bloys alla ricerca di un nuovo sceneggiatore.

Il segnale di un piano che si sta assottigliando arriva anche da altri fronti. Secondo il report, DC e HBO avrebbero ascoltato proposte per serie incentrate su Catwoman e Poison Ivy, poi respinte, mentre la seconda stagione di The Penguin resterebbe in bilico.

Una strategia più selettiva

Il quadro racconta un cambio di rotta netto. Dopo aver annunciato in blocco una decina di titoli, Gunn e Safran sembrano orientati a concentrare energie e budget solo sui progetti ritenuti davvero centrali. DC Studios starebbe spostando il proprio baricentro verso il cinema, lasciando in sospeso diversi progetti televisivi della slate iniziale “Gods and Monsters”.

Il consolidamento non azzera comunque il fronte televisivo, che anzi vive proprio ora un momento chiave. “Lanterns” debutta questo weekend, il 16 agosto, su HBO e Max. È un passaggio importante perché rappresenta un test sulla tenuta della DC in TV: si tratta della prima serie live-action sviluppata dall’inizio alla fine sotto la gestione di James Gunn e Peter Safran. Accanto a questo, lo studio sta portando avanti altri progetti, tra cui una serie in cui Skyler Gisondo riprenderà il suo ruolo di Jimmy Olsen visto in “Superman”.

Restano poi vivi diversi titoli della prima ondata. Con la cancellazione di Waller e Paradise Lost, DC Studios conta otto progetti sotto l’insegna “Chapter 1: Gods and Monsters”, con Swamp Thing, The Authority, Booster Gold e The Brave and the Bold ancora in sviluppo. E sul fronte grande schermo l’agenda non manca di appuntamenti: dopo “Clayface”, diretto da James Watkins e in sala dal 23 ottobre 2026, è atteso il seguito di Superman, “Man of Tomorrow”, con David Corenswet, previsto per luglio 2027.

Per i fan di Amanda Waller e delle Amazzoni resta l’amaro di due storie mai davvero decollate. Ma la logica dietro la scelta è quella di uno studio che, dopo un esordio rumoroso, ha deciso di puntare su pochi titoli forti anziché disperdersi su un ventaglio troppo ampio di annunci.

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