Home Film‘Animals’, Ben Affleck torna alla regia con un thriller Netflix

‘Animals’, Ben Affleck torna alla regia con un thriller Netflix

Il premio Oscar per Argo dirige e interpreta un rapimento nella Los Angeles della politica, accanto a Kerry Washington, Gillian Anderson e Steven Yeun. Su Netflix e in sala dal 9 ottobre.

by Mauro Terrone

Netflix ha diffuso il primo teaser trailer di Animals, il thriller diretto e interpretato da Ben Affleck che arriva in streaming e in alcune sale il 9 ottobre. Poche immagini, nessuna battuta di dialogo, il ronzio insistente di un telefono: basta questo a fissare il tono di un film costruito attorno al rapimento di un figlio e alle scelte che una famiglia è disposta a compiere pur di riaverlo. Per Affleck è il ritorno dietro la macchina da presa dopo Air, e la conferma di un percorso registico che dura ormai da quasi vent’anni.

Animals, la trama del film di Ben Affleck

Al centro della storia c’è Mark Kimball, candidato alla carica di sindaco di Los Angeles interpretato dallo stesso Affleck. Quando suo figlio viene rapito, Kimball e la moglie Abigail, alla quale presta il volto Kerry Washington, si ritrovano coinvolti in una rete di inganni. Mentre si affannano per mettere insieme la somma del riscatto, sono costretti a compiere scelte che rischiano di distruggere la vita che avevano costruito con tanta cura.

La premessa è quella classica del ricatto morale: quanto sei disposto a sacrificare per salvare chi ami, e di chi puoi davvero fidarti quando il terreno sotto i piedi comincia a cedere. Su questo scheletro narrativo Affleck innesta l’ambizione politica del protagonista, con la corsa alla poltrona di sindaco che diventa la cornice di una discesa nel lato oscuro di Los Angeles.

"A woman sits on a leather chair looking concerned, while a man stands behind her with arms crossed in a dimly lit office or library filled with shelves, books, and decorative objects."
ANIMALS. (L to R) Kerry Washington as Abigail and Ben Affleck as Mark in Animals. Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.

Il teaser trailer, tensione senza dialoghi

Il primo filmato promozionale gioca in sottrazione. Nessuna parola, una sequenza di scene brevi e nervose, una colonna sonora che sale insieme al ronzio ossessivo di un telefono che continua a squillare. Netflix ha scelto di mostrare l’atmosfera più che la trama, lasciando intuire la minaccia senza spiegarla, con le colline di Los Angeles a fare da sfondo luminoso a una notte che si annuncia come la peggiore nella vita dei Kimball.

Insieme al teaser sono stati diffusi anche il poster e le prime immagini ufficiali del film. Un lancio calibrato per costruire attesa nei mesi che separano dall’uscita, affidandosi all’unico volto che il pubblico riconosce a colpo d’occhio: quello del regista e protagonista.

Ben Affleck regista, da Gone Baby Gone ad Animals

Conviene ricordare che, prima ancora di essere il divo che tutti conoscono, Affleck è un regista con una filmografia solida e coerente. Ha esordito dietro la macchina da presa nel 2007 con Gone Baby Gone, il ritratto cupo di una Boston operaia adattato da un romanzo di Dennis Lehane. È tornato nel 2010 con The Town, rapina e redenzione ancora tra i quartieri di Boston, e nel 2012 ha firmato Argo, che gli è valso l’Oscar per il miglior film in qualità di produttore, in una delle premiazioni più discusse per la clamorosa mancata candidatura alla regia. Dopo Live by Night nel 2016 e Air nel 2023, Animals segna il suo sesto lungometraggio da regista.

Guardato in questa prospettiva, il nuovo film sembra un ritorno alle radici. Il thriller di ambientazione urbana, la componente criminale, la morale grigia dei personaggi: sono gli stessi ingredienti di Gone Baby Gone e The Town, trapiantati dalla Boston delle origini alla Los Angeles della politica e del denaro. Dopo la parentesi luminosa e nostalgica di Air, dedicata all’accordo tra Nike e Michael Jordan, Affleck torna al registro che gli riesce meglio: quello delle persone comuni schiacciate da scelte impossibili.

"Man in dark clothing stands indoors with arms crossed, leaning against a mantel with framed pictures and a vase, in a softly lit room with neutral decor and curtains in the background."
ANIMALS. Steven Yeun as Sam in Animals. Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.

Chi recita in Animals

Accanto ad Affleck e Kerry Washington, il film schiera un gruppo di interpreti di prim’ordine. Gillian Anderson, indimenticata Dana Scully di X-Files e attrice pluripremiata per i suoi lavori televisivi, affianca Steven Yeun, reduce dal successo della serie Beef. Ci sono poi Ray Fisher, che ritrova Affleck dopo Justice League, l’attrice messicana Adriana Paz, Luis Gerardo Méndez, Matt Gerald, Christopher Woodley e Jacob Estrada. Un insieme di volti che alterna star riconoscibili e attori di carattere, coerente con l’idea di un film corale costruito attorno a un nucleo familiare in crisi.

Dietro la macchina da presa: Elswit, Goldenberg e Artists Equity

La qualità di un thriller si misura anche dalla squadra tecnica, e qui Affleck ha chiamato a raccolta collaboratori di lungo corso. Alla fotografia c’è Robert Elswit, premio Oscar per Il petroliere, che aveva già firmato le immagini di The Town: un ritorno che promette la stessa fisicità urbana. Al montaggio lavorano William Goldenberg, storico complice di Affleck e vincitore dell’Oscar proprio per Argo, insieme a Christopher Rouse, montatore della saga di Bourne.

Sul fronte produttivo, Animals nasce da Artists Equity, la casa di produzione fondata nel 2022 da Affleck e Matt Damon con l’obiettivo di redistribuire i profitti a tutti coloro che lavorano a un film, non solo alle star. È il secondo frutto dell’accordo pluriennale tra Artists Equity e Netflix, dopo il film d’azione The Rip uscito all’inizio di quest’anno. Alla produzione partecipano anche Makeready e Fifth Season.

"Two concerned adults sit closely at a table in a dimly lit room, engaged in a serious conversation. The setting is a domestic environment with a warm-toned wall and household items present, suggesting an intense or emotional moment."
ANIMALS. (L to R) Luis Gerardo Méndez as Ramon and Adriana Paz as Cecilia in Animals. Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.

Un rapimento che guarda ad Anatomia di un rapimento

Molti, vedendo il teaser, hanno pensato subito ad Anatomia di un rapimento di Akira Kurosawa, il capolavoro del 1963 conosciuto a livello internazionale come High and Low. Il parallelo non è casuale: anche il film giapponese ruota attorno al sequestro di un bambino, a un riscatto e alla scelta morale di un industriale, per giunta un imprenditore di calzature, che deve decidere se sacrificare il proprio patrimonio per salvare una vita. Lo stesso soggetto è tornato di recente al cinema con Highest 2 Lowest di Spike Lee, rilettura contemporanea della vicenda.

Collocare Animals in questa tradizione aiuta a capire cosa possiamo aspettarci: non un film d’azione, ma un dramma di suspense che usa il rapimento come detonatore di un conflitto etico. La Los Angeles della politica e delle disuguaglianze prende il posto della Yokohama divisa tra colline dei ricchi e bassifondi dei poveri, ma il cuore del racconto resta lo stesso.

Da Matt Damon a Ben Affleck: il retroscena del casting

Su questo film circola anche un’indiscrezione riportata dalla stampa di settore e non confermata ufficialmente. In origine il ruolo del candidato sindaco sarebbe dovuto toccare a Matt Damon, che avrebbe poi lasciato il progetto per unirsi a The Odyssey di Christopher Nolan, aprendo così la strada ad Affleck nel doppio ruolo di regista e protagonista. Sempre secondo le stesse ricostruzioni, in una fase precedente sarebbe stata avvicinata Jennifer Garner per la parte poi affidata a Kerry Washington.

Si tratta di voci da prendere con cautela, utili più a raccontare la genesi tortuosa del film che a fissare dati certi. Restano comunque coerenti con la lunga amicizia creativa tra Affleck e Damon, che dai tempi di Good Will Hunting continua a intrecciare le rispettive carriere anche quando i due non condividono la scena.

Animals, quando esce su Netflix

Animals sarà disponibile su Netflix dal 9 ottobre, con una distribuzione in alcune sale selezionate a fare da apripista allo streaming. Il film ha una durata di circa un’ora e quarantasei minuti e conferma la strategia della piattaforma, che continua ad affidarsi a registi di provenienza cinematografica per i suoi titoli più ambiziosi. Dopo un teaser così misurato, l’appuntamento è per l’autunno, quando scopriremo fin dove Mark e Abigail Kimball sono disposti a spingersi.

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