Home Apple TV+Recensione: ‘Lucky 1×06’, John Armstrong mostra chi è davvero

Recensione: ‘Lucky 1×06’, John Armstrong mostra chi è davvero

Il penultimo episodio, Ovunque tu vada non scapperai, mette Lucky davanti alla verità su suo padre e apre la strada al finale del 19 agosto.

by Mauro Terrone

Avviso: quel che segue contiene rivelazioni sull’episodio 6 di Lucky.

L’apertura di Ovunque tu vada non scapperai è tutta per John Armstrong. Timothy Olyphant, finalmente fuori dalla cella e lontano dalle sequenze ambientate nel passato che avevano scandito i primi cinque episodi, racconta il momento in cui ha smesso di fidarsi del mondo: quando perse il rispetto per suo padre, che liquida con la parola più fredda del suo vocabolario, un pollo. È una scena magnifica, e non solo per l’attore. Vale come avvertimento: anche da uomo libero, nel presente, John continua a rivolgere lo sguardo all’indietro, e adesso lo fa con l’FBI addosso.

John Armstrong, il vero antagonista dell’episodio

Per la prima volta in questa stagione John somiglia più a un avversario che a un alleato. Continua a piacerci, soprattutto perché Olyphant ha un carisma che rende simpatico anche chi non dovrebbe esserlo, ma la puntata lo smaschera senza sconti. Dopo l’accordo con l’agente Rand, padre e figlia finiscono in una stanza d’albergo, ed è lì che tutto si chiarisce per Lucky. John dà per scontato che lei abbia un piano per sparire con i quasi dieci milioni sottratti a Wayne Whittaker. Il punto è un altro: dopo tutto quello che è successo, John vuole ancora quei soldi. Gli stessi che hanno lasciato Lucky viva per miracolo e Cary morto.

Non è un ribaltamento imprevedibile, eppure fa male lo stesso. Lucky ha appena fatto pace con il proprio passato e sembra pronta a lasciarselo alle spalle per cercare qualcosa di migliore. E proprio adesso scopre che l’uomo per cui farebbe qualunque cosa pensa solo al denaro. Merita di meglio di John, un uomo che ha scelto la propria vita molto tempo fa e non vede alcun motivo per cambiare rotta.

Una puntata cerniera che prepara il finale

Costruita come penultimo atto, Ovunque tu vada non scapperai serve a rimettere in fila le pedine per il 19 agosto. Il piano è chiaro: Lucky consegnerà Priscilla e Whittaker all’FBI in cambio della libertà sua e del padre. Per farlo va da Priscilla Matheson, la suocera che nella gerarchia criminale risponde proprio a Whittaker, e le propone di consegnare personalmente il denaro a lui. Priscilla abbocca, e la trappola per l’ultimo episodio è pronta ma col cliffhanger finale sembra che qualcosa sia andato storto.

La regia di Jonathan Van Tulleken tiene insieme i fili con misura, e qui vale la pena prendere posizione. Lucky era partita sbilanciata sull’azione, a scapito dei personaggi: nella seconda metà, invece, la serie rallenta e lascia respirare le persone. Funziona molto meglio così. Anche l’agente Billie Rand, interpretata da Aunjanue Ellis-Taylor, acquista contorni più netti: una donna che insegue i colpevoli con un’ossessione tale da mettere a rischio la propria squadra, molto più a suo agio sul campo che dietro una scrivania. Difficile immaginarla ferma a un ufficio una volta chiuso il caso.

Tradimento e famiglia, il vero cuore della serie

Sotto l’azione, Lucky parla di due cose sole: la famiglia e cosa significhi tradire. Lucky e Cary hanno tradito persone che amavano perché sembrava la cosa giusta. Rand ha tradito Lucky perché sembrava la cosa giusta. E resta sospesa la domanda più interessante: Priscilla, ferita da Whittaker, potrebbe essere proprio lei a farlo cadere. Se accadesse, cosa ne sarebbe dell’accordo di Lucky con l’FBI?

A reggere tutto sono gli interpreti. Anya Taylor-Joy, Olyphant e Annette Bening sono così bravi che si rischia di darli per scontati, ma qui sono in forma splendida, e non stupirebbe vederli in corsa per qualche riconoscimento. La scrittura non è la più profonda che si sia vista, però ha qualcosa da dire su cosa lega, e cosa spezza, un vincolo di sangue.

Resta un desiderio, prima del finale. Lucky deve andarsene, con o senza i soldi. Dopo cinque episodi passati a difendere un padre che non la merita, le auguriamo un ultimo atto in cui trovi la forza di voltare le spalle e cercare qualcosa di migliore. Appuntamento al 19 agosto, su Apple TV.

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