Home Apple TV+Lucky 1×05, la recensione: il lutto e una scoperta

Lucky 1×05, la recensione: il lutto e una scoperta

L'episodio di metà stagione rallenta il ritmo per elaborare il lutto, ma nasconde una scoperta che cambia le carte in tavola e un finale a sorpresa: una puntata più intima, sorretta da una toccante Anya Taylor-Joy.

by Mauro Terrone

Attenzione: questa recensione contiene spoiler sull’episodio 5 della prima stagione di Lucky.

Dopo lo shock dell’episodio precedente, Lucky prende un respiro e cambia registro. Il quinto episodio della serie con Anya Taylor-Joy, che segna il giro di boa della stagione, rallenta il ritmo per lasciare che tutti i personaggi ritrovino un equilibrio dopo la morte di Cary. Ne esce una puntata più intima e dolente, che però nasconde nel finale un paio di svolte capaci di rimettere tutto in gioco.

Lucky 1×05, cosa succede nell’episodio

L’episodio riparte dalle conseguenze dell’inseguimento. A piedi tra le auto incidentate, Lucky ne approfitta per fingersi una vittima, spacciandosi per la nipote dell’anziana alla guida, e raggiunge l’ospedale in ambulanza, dove scopre che anche l’agente Rand è stata ricoverata. Dopo essere svenuta e essersi ripresa, incontra in bagno Dana, la figlia di Rand, sconvolta all’idea che l’ultima cosa detta alla madre sia stata un “ti odio”. Lucky la consola e si dilegua verso un albergo. Intanto le due donne che le danno la caccia elaborano il lutto a modo loro: Priscilla organizza la cremazione di Cary e, in un accesso di dolore, spara ai trofei nel suo giardino chiedendosi se la morte del figlio sia colpa sua.

Il momento più intenso arriva al bar dell’hotel, dove Lucky, per una volta sincera, confida a uno sconosciuto che suo marito è morto in un incidente, rimpiangendo il loro ultimo litigio. Il giorno dopo, al funerale, Priscilla non regge la folla e va a disperdere le ceneri in mare, dove la raggiunge Lucky per dirle che i soldi sono ormai introvabili, perché Cary non le ha mai rivelato dove li tenesse. Ma Priscilla non le lascia scelta: deve ritrovarli.

Il lutto, e una toccante Anya Taylor-Joy

Il vero cuore dell’episodio è il dolore, declinato in modo diverso per ciascun personaggio. Anya Taylor-Joy offre un’interpretazione toccante del lutto di Lucky, e la scena al bar, in cui per la prima volta abbassa la guardia con un estraneo, è il vertice emotivo della puntata. Accanto a lei, una Priscilla straziata restituisce tutta la rabbia impotente di una madre che ha perso il figlio. È un episodio che sceglie di fermarsi a respirare, e proprio in questa pausa trova la sua forza, mostrando il lato più umano di personaggi fin qui in perenne movimento.

“Siamo persone cattive?”, il leone e l’antilope

Il titolo dell’episodio pone una domanda che la serie si porta dietro da sempre. A darle corpo è un flashback in cui la piccola Lucky chiede al padre se siano persone cattive, e lui risponde paragonando le loro azioni a quelle di un leone che uccide un’antilope, pura tattica di sopravvivenza. È la chiave morale di tutto il racconto, quella di chi è cresciuto dentro una vita criminale e si interroga sulla possibilità di esserne all’altezza o di sfuggirvi. Un dilemma che, dopo tutto ciò che è accaduto, torna a pesare su Lucky con forza nuova.

I colpi di scena: l’orsacchiotto, Whittaker e la mossa finale

Se la prima parte è tutta emotiva, il finale accelera con una serie di rivelazioni. Sfogando la frustrazione sull’orsacchiotto lasciatole da Cary, Lucky scopre che al suo interno una voce registrata recita le dodici password necessarie ad accedere al suo portatile: la chiave, forse, per il denaro. Nel frattempo Priscilla si reca da Whittaker, che si rivela essere il padre di Cary, salvo scoprire che l’uomo non sembra affatto toccato dalla morte del figlio e pretende indietro i suoi soldi puntandole contro una pistola. E c’è di più: in carcere, il padre di Lucky, John, viene inaspettatamente scarcerato con otto anni di pena ancora da scontare, un rilascio sospetto che Lucky attribuisce a una manovra di Rand per smascherarla. I due si ritrovano, e l’episodio si chiude con una mossa spiazzante: Lucky, che ha ora le password, e John si consegnano insieme all’agente Rand.

In conclusione

Il quinto episodio di Lucky è un capitolo più lento e riflessivo, che rinuncia in parte all’azione per concentrarsi sul lutto e sui personaggi, affidandosi a una Anya Taylor-Joy in stato di grazia. Chi cerca solo adrenalina potrebbe avvertirlo come una pausa, ma è una pausa che serve, perché ricompone gli equilibri e culmina in un finale che rilancia con decisione. Tra la scoperta delle password, il gelido Whittaker e la resa dei conti annunciata, la serie prepara il terreno per gli ultimi tre episodi, arrivando al rush finale del 19 agosto con rinnovata tensione.

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