Vincent Pastore non c’è più. L’attore che il pubblico di tutto il mondo ha imparato a conoscere come Salvatore “Big Pussy” Bonpensiero, l’amico traditore di Tony Soprano nella serie HBO I Soprano, è morto all’età di 80 anni.
A trovarlo senza vita nella sua abitazione del Bronx è stato l’amico di lunga data Stephen Villano, dopo che Pastore non dava sue notizie da diversi giorni. Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York ha ricevuto una chiamata per un uomo privo di sensi intorno alle 14:30 di sabato, ma quando i soccorritori sono arrivati Pastore era già deceduto. Sul posto è intervenuta anche la polizia per avviare gli accertamenti di rito.
Nelle prime ore le cause del decesso erano rimaste incerte, tanto che le autorità avevano aperto un fascicolo per chiarire la dinamica. Le forze dell’ordine hanno però precisato che non vi erano indicazioni di reato, e nelle ore successive sono emersi elementi più precisi: fonti vicine alla vicenda hanno riferito a TMZ che Pastore sarebbe morto per cause naturali.
Nato nel Bronx il 14 luglio 1946, Vincent Pastore aveva vissuto una vita intensa ben prima di arrivare sul set. Si era arruolato in Marina durante la guerra del Vietnam e successivamente aveva frequentato la Pace University, dove aveva conseguito una laurea in recitazione. Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo era arrivato per una strada tutt’altro che convenzionale: mentre lavorava come autista di limousine, aveva conosciuto Matt e Kevin Dillon, che lo avevano visto recitare in uno spettacolo teatrale locale, e proprio Kevin Dillon lo aveva aiutato a ottenere la sua prima occasione.
Negli anni Novanta Pastore aveva collezionato una serie di piccoli ruoli in produzioni destinate a diventare pietre miliari del cinema di genere mafioso. Dopo apparizioni minori in film come Quei bravi ragazzi, Carlito’s Way e Men of Respect, Pastore era salito alla ribalta grazie al film del 1995 The Jerky Boys: The Movie e al film tv HBO del 1996 Gotti, dove aveva recitato al fianco di attori che sarebbero poi diventati suoi colleghi ne I Soprano.

Era però il 1999, con l’arrivo della serie creata da David Chase, il momento della vera consacrazione. Pastore aveva dato vita a Big Pussy, storico braccio destro di Tony Soprano (James Gandolfini), un personaggio che si sarebbe rivelato un informatore dell’FBI, con un epilogo entrato nella storia della televisione. Pastore aveva interpretato Salvatore “Big Pussy” Bonpensiero in tutte e sei le stagioni de I Soprano, andate in onda dal 1999 al 2007, anche se il suo personaggio era stato ucciso nella seconda stagione proprio per aver fatto la spia, pur essendo apparso in un totale di trenta episodi. Nonostante l’uscita di scena precoce, Pastore era tornato per diverse apparizioni da guest star nelle stagioni successive. Il lavoro corale sulla serie gli era valso un riconoscimento importante: Pastore e il resto del cast avevano vinto il Screen Actors Guild Award per la miglior interpretazione d’insieme in una serie drammatica nel 2000, ottenendo poi un’altra nomination l’anno successivo.
La carriera di Pastore non si era certo fermata dopo I Soprano. Al di là del lavoro premiato sulla serie HBO, la sua carriera aveva toccato oltre 180 progetti televisivi e cinematografici. Tra i titoli più noti figuravano Mickey Blue Eyes, Two Family House, Riding in Cars with Boys, Witness to the Mob, Deuces Wild, Mafia!, Serving Sara, This Thing of Ours, Shark Tale, Bachelor Party Vegas, Once Upon a Time in Brooklyn, Money Train, A Brooklyn State of Mind, The Deli, Spinning Gold e Revolver di Guy Ritchie. Sul piccolo schermo era stato un volto ricorrente in produzioni come Law & Order, Hawaii Five-0, Wu-Tang: An American Saga e nella miniserie The Last Don II, oltre a un ruolo regolare nella serie Gravesend. Il suo ultimo lavoro davanti alla macchina da presa era stato un ruolo come voce ospite in Yellowjackets, nel 2025.
Negli anni Duemila Pastore era diventato anche una presenza familiare per il pubblico dei reality show americani, partecipando a programmi come Celebrity Apprentice, Celebrity Family Feud, Dancing with the Stars, Shark Tank e Celebrity Fit Club, oltre ad aver condotto in radio The Wiseguy Show su SiriusXM.
La notizia della sua morte ha scatenato un’ondata di ricordi da parte di chi lo aveva conosciuto e lavorato al suo fianco. Il suo manager storico, Robert Attermann, ha voluto ricordarlo con parole toccanti: “Ho avuto il privilegio di rappresentare Vinny per più di trent’anni, molto prima che I Soprano lo rendesse un nome noto a tutti. Per il mondo resterà sempre l’indimenticabile ‘Big Pussy’, ma per chi lo ha conosciuto era molto di più.”
Anche i colleghi della serie HBO gli hanno tributato un saluto pubblico. Michael Imperioli, che ne I Soprano interpretava Christopher Moltisanti, ha scritto su Instagram: “Il nostro amato amico e collaboratore VINCENT PASTORE è venuto a mancare”, ricordandolo come “un fratello di buon cuore, che teneva profondamente alla sua famiglia e ai suoi amici.” Anche Joe Pantoliano, altro storico interprete della serie, ha condiviso alcune foto insieme all’amico scomparso, scrivendo semplicemente: “Dio lo benedica. Ce l’ha fatta ad arrivare a 80 anni.”
Con la morte di Vincent Pastore se ne va uno degli interpreti che hanno contribuito a costruire l’immaginario de I Soprano, capolavoro televisivo che ha ridefinito i confini del genere mafioso sul piccolo schermo. Il suo Big Pussy resterà una delle figure più complesse e memorabili dell’intera serie, il simbolo di un tradimento che ancora oggi viene ricordato come uno dei momenti più struggenti della televisione americana.












