Home Film‘The Lift – 2 Agosto 1980’, il film sulla strage di Bologna

‘The Lift – 2 Agosto 1980’, il film sulla strage di Bologna

Girato interamente dentro un ascensore, il film indipendente di Emanuele D'Antonio racconta la strage del 2 agosto 1980 attraverso sei sconosciuti intrappolati a pochi passi dalla stazione. Un'opera nata per non dimenticare, sostenuta dai familiari delle vittime.

by Mauro Terrone

Ci sono tragedie che il cinema può aiutare a non dimenticare. Nel giorno dell’anniversario della strage di Bologna, vale la pena scoprire un piccolo film indipendente che a quella ferita ha scelto di dedicarsi con un’idea tanto semplice quanto potente: The Lift – 2 Agosto 1980, diretto da Emanuele D’Antonio, che racconta l’orrore di quel giorno da un punto di vista inaspettato, quello di chi non poteva nemmeno vederlo.

Un film girato interamente in un ascensore

La particolarità di The Lift sta tutta nella sua struttura. Il film, prodotto in totale indipendenza dall’editore bolognese Luca Redavid su un budget minimo, si svolge dall’inizio alla fine in un’unica location, la cabina di un ascensore, senza che la macchina da presa ne esca mai. Al suo interno, sei sconosciuti, due donne e quattro uomini, restano bloccati nell’ascensore di un piccolo albergo proprio di fronte alla stazione ferroviaria. Mentre fuori si consuma la strage, loro si chiedono cosa stia succedendo, isolati dal mondo in pochi metri quadrati, con l’aria che comincia a mancare e i soccorsi che non arrivano. Ne nasce un thriller claustrofobico della durata di circa settanta minuti, costruito interamente sulla tensione e sull’unità di luogo.

La strage che il film ricorda

Per comprendere il peso del film bisogna tornare a quel giorno. La mattina del 2 agosto 1980, alle 10.25, una bomba esplose nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, provocando 85 morti e oltre 200 feriti. Fu uno degli attentati più gravi della storia della Repubblica e una delle pagine più buie degli anni di piombo, di matrice neofascista come accertato in via definitiva dalla giustizia. L’orologio della stazione, fermo per anni sull’ora dell’esplosione, è diventato il simbolo di quella tragedia e della memoria che la città ha scelto di custodire. È a questa memoria che The Lift prova a dare il proprio contributo.

Un’opera nata per non dimenticare

Più che un prodotto commerciale, il film è un progetto dall’intento dichiaratamente civile. A garantirne il valore è il sostegno esplicito dell’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto: il suo presidente Paolo Bolognesi ha seguito le riprese sul set e ha dato il pieno appoggio dei familiari all’opera dopo averne vagliato i contenuti, riconoscendovi un buon modo per parlare di quei fatti alle nuove generazioni. Non a caso il progetto nasce con l’obiettivo di tenere vivo il ricordo soprattutto tra i giovani che quella tragedia non l’hanno vissuta, con l’idea di proiettarlo anche nelle scuole. A suggellare l’omaggio alle vittime, il film contiene un brano scritto e interpretato per l’occasione da Andrea Mingardi.

Dove vederlo

The Lift – 2 Agosto 1980 resta un piccolo esperimento coraggioso, di quelli che raramente arrivano al grande pubblico ma che meritano di essere scoperti, soprattutto in una giornata come questa. Il film è disponibile in streaming su Amazon Prime Video. Non è un kolossal, e la sua natura indipendente si sente, ma è proprio nella scelta radicale di raccontare una strage senza mostrarla, restando chiusi in un ascensore insieme a chi non sa, che sta la sua forza. Un modo diverso, e per questo memorabile, di ribadire un dovere semplice: non dimenticare.

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