Joel Edgerton non ha ancora rimesso piede nelle sale multiple di Dark Matter che la produzione guarda già oltre l’orizzonte della seconda stagione. Durante il San Diego Comic-Con, la produttrice esecutiva Jacquelyn Ben-Zekry ha raccontato come il futuro della serie sia stato disegnato molto prima che gli spettatori potessero vedere anche solo un episodio del nuovo capitolo.
Alla domanda se ci fossero discussioni su una possibile terza stagione, Ben-Zekry ha confermato non solo che i confronti erano in corso, ma che la seconda stagione era stata proposta ad Apple con l’intenzione di farla seguire da una terza e ultima stagione. Le sue parole, riportate durante l’incontro con la stampa specializzata, chiariscono l’impostazione complessiva del progetto: “Abbiamo progettato la stagione due, e quando la stavamo proponendo ad Apple, e stavamo attraversando il processo per farla approvare, abbiamo progettato l’intero show per essere di tre stagioni. La vediamo come una trilogia e sarebbe un’opportunità fantastica poter chiudere qualcosa alle proprie condizioni e avere una storia rotonda e completa davvero. Siamo molto speranzosi che sia qualcosa che accada. Ma siamo anche così entusiasti che le persone vedano la stagione due perché penso che sarà davvero così divertente per i fan”.
Il dettaglio non è isolato. Anche parlando con un’altra testata di settore sempre a margine del Comic-Con, la produttrice ha ribadito lo stesso concetto insieme al creatore della serie, Blake Crouch. I due hanno rivelato di aver già mappato una terza stagione insieme alla seconda, con l’intenzione di raccontare una trilogia completa, e non oltre. Interpellato su quanto stesse già pensando oltre la stagione due mentre scriveva materiale completamente inedito, Crouch ha ammesso che allontanarsi dal romanzo fosse una prospettiva scoraggiante.

Lo showrunner ha spiegato la difficoltà di bilanciare chiusura narrativa e continuità: “È una di quelle cose in cui devi stare su entrambi i fronti. Devi scrivere qualcosa che abbia una fine definitiva, ma devi anche lasciare qualche indizio nel caso tu prosegua la storia. Ma essere fuori dal libro per la seconda stagione mi ha letteralmente spaventato a morte, perché non avevamo risparmiato nulla nel libro. Abbiamo bruciato tutto”. Alla domanda diretta se immaginasse la serie concludersi con la terza stagione, in un mondo ideale, Crouch ha confermato con un deciso “sì”.
Il concetto di trilogia pianificata fin dall’inizio è stato ribadito più volte nelle stesse ore del festival. “Quando stavamo progettando la stagione due e la stavamo proponendo, abbiamo praticamente fatto anche la stagione tre nello stesso momento, perché l’abbiamo immaginata come una trilogia. Volevamo davvero fare l’inizio, il centro e la fine di una storia. Quindi, lo vedrete quando vedrete questa stagione. È decisamente impostata per andare avanti”, ha aggiunto la produttrice.
Vale però la pena di essere prudenti sullo stato ufficiale del progetto: Apple non ha ancora annunciato ufficialmente una terza stagione, quindi la trilogia resta l’obiettivo creativo del team piuttosto che un ordine confermato. La seconda stagione è comunque pensata per lasciare aperta la porta a un capitolo conclusivo.

Nel frattempo, l’attesa per il ritorno della serie si fa sempre più concreta. Basata sul romanzo di successo dell’autore bestseller del New York Times Blake Crouch e interpretata da un cast corale guidato dal candidato al Golden Globe Joel Edgerton insieme alla premio Oscar Jennifer Connelly, Alice Braga, Jimmi Simpson, Dayo Okeniyi, Oakes Fegley e Amanda Brugel, la stagione da dieci episodi debutterà su Apple TV con il primo episodio il 28 agosto, seguito da un nuovo episodio ogni venerdì fino al 30 ottobre 2026.
La trama riprende esattamente da dove si era interrotta la prima annata. La sinossi ufficiale racconta che la stagione due riprende con i Dessen che si stabiliscono in una vita tranquilla in un mondo che finalmente sembra sicuro, finché l’inimmaginabile li costringe a fuggire di nuovo: mentre l’ossessione di Jason per la Scatola si approfondisce, la paranoia crescente di Daniela la spinge sull’orlo del baratro, minacciando di distruggere la loro fragile stabilità.
Un elemento che rende ancora più delicata la scommessa creativa è che la nuova stagione si muove ormai fuori dai binari del romanzo originale. Per i lettori del libro e per gli spettatori della serie, questa storia è territorio inesplorato, dato che gli eventi del romanzo originale si erano conclusi nella prima stagione. A scrivere tutti gli episodi sono stati ancora una volta Crouch e Ben-Zekry, insieme agli altri produttori esecutivi Matt Tolmach e Richard Lederer, con Ben-Zekry che ha co-scritto ogni episodio della stagione due insieme a Crouch.

Il calendario dell’uscita non è casuale. Dark Matter è considerato uno dei migliori romanzi di fantascienza e quest’anno celebra il decimo anniversario della sua pubblicazione, essendo una storia sulla strada non percorsa. La serie, prodotta per Apple TV da Sony Pictures Television, arriva a distanza di due anni dal debutto della prima stagione, che aveva introdotto il pubblico al fisico Jason Dessen e alle infinite versioni alternative della sua vita dopo un rapimento nelle strade di Chicago.
Ad accompagnare l’attesa per il ritorno in scena arriverà anche un contenuto collaterale pensato per approfondire l’universo narrativo. Apple sta espandendo l’universo con Dark Matter: The Official Podcast, condotto da Blake Crouch e dalla produttrice esecutiva Jacquelyn Ben-Zekry, che sezionerà ogni episodio, esplorerà la scienza dietro il multiverso e coinvolgerà il cast, i creativi e ospiti a sorpresa; sarà disponibile su Apple Podcasts, sul canale YouTube di Sony Pictures Television e su quello di Apple TV.
Per ora, dunque, i piani per il terzo capitolo restano un’ambizione dichiarata e condivisa dal team creativo, non una decisione già presa dalla piattaforma. Ma la chiarezza con cui Crouch e Ben-Zekry ne parlano, a poche settimane dal debutto della seconda stagione, lascia intuire quanto la struttura in tre atti sia stata pensata fin dal principio come l’architettura portante dell’intera saga targata Apple TV.












