Home FilmThe Odyssey, 652 milioni al box office ma senza la Cina, Giappone e Corea

The Odyssey, 652 milioni al box office ma senza la Cina, Giappone e Corea

L'adattamento di Omero con Matt Damon ha superato i 652 milioni di dollari nel mondo in appena due weekend, firmando il miglior debutto della carriera di Nolan. E i mercati asiatici più ricchi devono ancora aprire.

by Valeria Bernardo

Un film vietato ai minori, lungo quasi tre ore, tratto da un poema di tremila anni fa e girato con macchine da presa così ingombranti che quasi nessuno le usa per un intero lungometraggio. Sulla carta, la ricetta perfetta per un azzardo. Nella realtà, The Odyssey di Christopher Nolan sta smontando ogni previsione, e lo sta facendo mentre attorno a lui il cinema dei grandi franchise arranca.

Dopo appena due fine settimana in sala, l’adattamento dell’Odissea di Omero ha incassato 652 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 289 nel Nord America e 362 sui mercati internazionali. È già il sesto film di Hollywood con l’incasso più alto del 2026, e soprattutto è il miglior debutto globale nella carriera di Nolan, davanti a Il cavaliere oscuro – Il ritorno e a Oppenheimer. Per capire la tenuta del film basta un dato: il secondo weekend ha incassato più dell’intero weekend d’apertura di Oppenheimer, che pure chiuse la sua corsa a 975 milioni nel mondo. A trainare tutto c’è il nome del regista, indicato dal pubblico come la ragione principale per comprare il biglietto, e un consenso critico solidissimo, con il 95 per cento su Rotten Tomatoes e una rara A nei sondaggi CinemaScore. Il cast stellare, guidato da Matt Damon nei panni di Odisseo e affiancato da Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron, ha fatto il resto.

Qui sta il dato più impressionante. Quei 652 milioni sono stati incassati senza alcuni dei mercati più ricchi del pianeta. Il film è partito in 73 paesi, ma con Cina, Giappone e Corea del Sud ancora chiuse. Significa che il totale attuale, per quanto già enorme, è destinato a crescere in modo sensibile quando quelle sale entreranno in gioco. Un blockbuster medio, a questo punto della corsa, comincia a rallentare. The Odyssey deve invece ancora affrontare le sue tappe potenzialmente più remunerative.

Buona parte del successo passa dal grande formato. The Odyssey è il primo film girato interamente con le macchine da presa IMAX, e il pubblico ha risposto: 140 milioni di dollari incassati in IMAX a livello globale, con il film diventato il secondo titolo più veloce di sempre a superare i 100 milioni nel circuito, dietro solo ad Avengers: Endgame. Il caso più clamoroso riguarda le proiezioni in pellicola 70mm, il formato prediletto da Nolan: esistono solo 41 schermi al mondo capaci di ospitarle, e gran parte delle repliche è già esaurita fino a settembre.

Il trionfo di The Odyssey pesa ancora di più se guardato nel contesto di questa stagione. Mentre diversi film costruiti su marchi già collaudati hanno deluso al botteghino, Nolan riesce a trasformare un progetto originale, adulto e rischioso in un evento globale. È la conferma di una tesi che ripetiamo da tempo su queste pagine: il pubblico non ha smesso di andare al cinema, ha smesso di andarci per obbligo. Quando un autore offre qualcosa che vale davvero lo schermo grande, la risposta arriva. E con i mercati asiatici ancora da aprire, la corsa di questo Odisseo verso casa è tutt’altro che finita.

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