Home MarvelLe teorie dei fan su Steve Rogers spiegano ‘Avengers: Doomsday’ meglio del film stesso

Le teorie dei fan su Steve Rogers spiegano ‘Avengers: Doomsday’ meglio del film stesso

tra un Loki travestito e un Captain Hydra, le ipotesi dei fan sul ritorno di Chris Evans rischiano di superare in fascino quella ufficiale.

by Valeria Bernardo

Il ritorno di Steve Rogers è il colpo di scena che nessuno aveva davvero previsto per Avengers: Doomsday. Chris Hemsworth’s Thor dice “Ci servirà un miracolo” per abbattere Doom, e a quanto pare quel miracolo ha il volto di Steve Rogers, interpretato da Chris Evans, che torna per la prima volta dai tempi di Avengers: Endgame del 2019. Un’immagine che chiude in bellezza il primo trailer ufficiale e che, allo stesso tempo, apre una voragine di domande.

Il film ha una data ormai fissata: Avengers: Doomsday arriva nelle sale il 18 dicembre 2026, con Robert Downey Jr. che torna nell’MCU come il villain Doctor Doom, i fratelli Russo di nuovo alla regia e un cast che finalmente mette X-Men e Avengers sullo stesso schermo. A dirigere ci sono i registi che conoscono meglio di chiunque altro la mitologia del personaggio: alla regia di Avengers: Doomsday tornano Anthony e Joe Russo, che hanno diretto gli ultimi due film degli Avengers, Infinity War del 2018 ed Endgame del 2019.

Il problema, per i fan, è capire come sia possibile tutto questo. In Endgame Steve tornava indietro nel tempo per vivere una vita accanto a Peggy Carter, e lo ritrovavamo anziano. La costruzione dell’attesa è stata graduale: per alimentare l’hype attorno a Doomsday, Disney ha diffuso quattro teaser legati alle proiezioni di Avatar: Fire and Ash tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Il primo confermava che Evans sarebbe tornato come Steve Rogers, aka Captain America, che ora ha un figlio; il secondo mostrava il Thor di Hemsworth e la figlia adottiva Love.

Un ritorno affascinante e rischioso

Il trailer ha però acceso più dubbi che certezze. Steve Rogers aveva passato il suo iconico scudo al Sam Wilson di Anthony Mackie in Avengers: Endgame. Il trailer conferma che Rogers è tornato, ma Marvel non ha rivelato se stia di nuovo vestendo i panni di Captain America. Sam Wilson sembra ancora portare lo scudo nel trailer.

C’è poi un dettaglio estetico che ha fatto scattare i teorici: il Cap del trailer non è esattamente quello che ricordavamo. Il pubblico sa da mesi che Chris Evans torna in Doomsday, e in un teaser precedente avevamo visto Cap nella sua casa dal finale di Endgame, ora con in braccio un bambino. Ma alcuni fan pensano che questo nuovo Steve Rogers barbuto del trailer non sia affatto la stessa incarnazione. Ed è proprio da qui che nascono le due ipotesi più discusse, entrambe potenzialmente più intriganti della spiegazione che il film potrebbe offrire.

Prima teoria: e se fosse Loki?

La prima ipotesi ruota attorno al dio dell’inganno. Al termine della sua serie, Loki diventava il Dio delle Storie, redento e sacrificato per il bene della Sacred Timeline. Il trailer sembra alludere proprio a lui. Con la capacità di viaggiare nel tempo, Loki viene mostrato in una casa mentre tiene la sua tessera della TVA e appare esitante su cosa fare: interrompere la pace di Steve Rogers per implorare il suo aiuto contro Victor Von Doom.

Il dettaglio scenografico non è casuale. La casa in cui Loki si trova nel trailer non mostra ancora chi stia guardando, ma è la stessa in cui Rogers era stato visto l’ultima volta, mentre ballava con Peggy Carter, dopo aver scelto di restare in quella linea temporale. Da qui l’ipotesi che il “Cap” di Doomsday non sia realmente Steve, ma Loki che ne assume l’aspetto: una maschera perfetta per farsi accettare da eroi che, altrimenti, non si fiderebbero mai davvero del fratello di Thor. Una soluzione che eviterebbe complicate manipolazioni narrative e, allo stesso tempo, risparmierebbe a Thor il trauma di rivedere il fratello creduto morto.

Seconda teoria: il Captain Hydra dei fumetti

L’ipotesi forse più stuzzicante guarda invece ai fumetti. Nelle pagine Marvel, il Teschio Rosso riscriveva la storia di Rogers trasformandolo in un seguace dell’ideologia dell’Hydra. Il film sembra flirtare apertamente con questa possibilità. Avengers: Doomsday potrebbe mettere in scena uno scontro tra una versione buona e una malvagia di Steve Rogers, oltre alla motivazione di Doctor Doom.

I dubbi restano aperti su origine e natura di questo Cap. Se davvero si tratta di uno Steve Rogers malvagio e allineato all’Hydra resta da vedere, e in caso, sarà interessante capire da dove venga questa versione alternativa. Viene da un altro angolo del multiverso? Oppure è il vero Steve Rogers che conosciamo, corrotto dalla magia di Doom? Un simile colpo di scena avrebbe una logica narrativa precisa: un twist su un Cap malvagio sarebbe anche una buona tattica per stordire il pubblico, che non condividerà la sorpresa degli Avengers per il ritorno di Evans, né lo shock nello scoprire Doom interpretato da Downey Jr.

La posta in gioco

Il rischio, per Marvel, è duplice. Riportare Steve Rogers può sembrare puro fan service, la stessa carta giocata con il ritorno di Robert Downey Jr. E se la spiegazione dovesse rivelarsi debole, il film verrebbe accusato di aver riesumato un personaggio amatissimo solo per coprire buchi di trama. Le teorie dei fan, in fondo, hanno un pregio: offrono soluzioni eleganti dove il film potrebbe cavarsela con un espediente frettoloso. La spiegazione peggiore sarebbe scoprire che è semplicemente Steve, tornato così com’era, senza una vera ragione.

Il contesto in cui arriva il film alza ancora di più l’asticella. Marvel sta posizionando Doomsday come un reset significativo, una sorta di “fase zero”, una nuova direzione che, nella cornice dello studio, riparte da capo invece di appoggiarsi a tutto ciò che è venuto prima. Dopo una serie di risultati altalenanti al box office, è una scommessa ad altissimo rischio per ricentrare il franchise attorno a un villain di richiamo e a una nuova generazione di eroi.

Non resta che attendere il 18 dicembre 2026 per scoprire quale strada abbiano scelto i Russo. E se le teorie dei fan dovessero rivelarsi più affascinanti della verità, sarà la conferma che, a volte, l’attesa costruisce storie migliori di quelle che finiscono sullo schermo.

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