Icaro come simbolo, le “cose impossibili” come tema, e migliaia di ragazzi pronti a votare il meglio del cinema pensato per la loro generazione. Oltre 5mila giurati provenienti da 35 nazioni hanno votato il meglio del cinema internazionale per bambini e ragazzi dopo 9 intensi giorni di festival, decretando i vincitori della 56esima edizione del Giffoni Film Festival.
Si è chiusa con la tradizionale cerimonia di premiazione la 56esima edizione del Giffoni Film Festival, che ha coinvolto oltre 5mila juror provenienti da 35 Paesi, confermando il suo ruolo di laboratorio culturale internazionale dedicato alle nuove generazioni. Il filo conduttore scelto quest’anno racconta già molto dello spirito della manifestazione: “Le cose impossibili”, tema scelto per questa edizione, è stato il filo conduttore che ha accompagnato le emozioni dei giovani giurati e le storie arrivate sul grande schermo. Un invito a guardare oltre gli ostacoli e a riconoscere, anche nelle sfide più difficili, una possibilità di cambiamento.
Nella scelta dei titoli premiati i ragazzi hanno seguito il proprio istinto e il proprio vissuto. Nella scelta dei vincitori i juror hanno premiato storie capaci di parlare direttamente al loro vissuto, raccontando crescita, resilienza, amicizia e il desiderio di superare i propri limiti.
I Gryphon Award della 56esima edizione
Il riconoscimento più atteso, il Gryphon Award, viene assegnato in ciascuna sezione demografica della giuria. La sezione Elements +6 ha incoronato un film che riassume alla perfezione il tema dell’edizione. Per gli Elements +6 il Gryphon Award è andato a “Garuda – Dare to Dream” di Ronny Gani (Indonesia), storia di un tredicenne asmatico deciso a realizzare il sogno di vestire la maglia della nazionale indonesiana di calcio. Un racconto di speranza e determinazione in cui la magia nasce dalla capacità di credere nei propri sogni. Gani ha spiegato di aver scelto come protagonista un ragazzo asmatico proprio per trasmettere un messaggio di speranza: “Nessuno nasce vincitore, ma possiamo sempre diventarlo andando oltre i nostri limiti”.
Gli altri Gryphon Award sono andati a titoli provenienti da tutta Europa. Per gli Elements +10 ha vinto Just Call Me Frida di Katja Benrath (Germania), la storia di Samuel, che dopo anni trascorsi in ospitale a causa di una malattia autoimmune incontra Frida, la Piccola Mietitrice che deve imparare a conoscere la vita prima di diventare la Morte.
Nella sezione Generator +13 il premio è andato a The Altar Boys di Piotr Domalewski (Polonia). The Altar Boys (Polonia, regia di Piotr Domalewski), vincitore del Gran Premio al Festival del Cinema Polacco di Gdynia, segue un gruppo di adolescenti che, delusi dall’inerzia della comunità adulta, decide di combattere le ingiustizie sociali con metodi tanto idealistici quanto pericolosi.
Per i Generator +15 ha trionfato Morten di Ivan Pavljutskov (Estonia/Lituania), il percorso di crescita di un ragazzo introverso che trova nella fotografia uno strumento per comprendere sé stesso e il mondo. Il film ha fatto incetta di riconoscimenti, aggiudicandosi anche il Premio CGS – Percorsi Creativi e il CONOU Special Award.
Nella sezione Generator +18 il Gryphon Award è andato a You Believe in Angels, Mr. Drowak? di Nicolas Steiner (Germania/Svizzera), un racconto sul potere della scrittura e della memoria che intreccia il rapporto tra Lena, giovane tutor di scrittura, e Hugo Drowak, ex senzatetto dal grande talento. Il titolo ha conquistato anche il Best Cinematography – Premio “Gaetano Del Mauro Memorial Award” e il Premio CGS – Percorsi Creativi.

Documentari e cortometraggi premiati
Tra i documentari, la sezione Gex Doc ha scelto un’opera dal respiro decennale. Nella sezione GexDoc è stato premiato “One in a Million” di Itab Azzam e Jack MacInnes (Germania), documentario girato nell’arco di dieci anni che segue il viaggio di Israa dalla Siria alla Germania, tra guerra, esilio e ricerca della propria identità.
Anche il fronte dei cortometraggi ha regalato titoli di grande varietà. Per quanto riguarda i cortometraggi, nella sezione Elements +3 ha vinto l’animazione tedesca “Snorri, Catch Me If You Candy!” di Thierry Marchand, con protagonista un piccolo polpo blu alle prese con un gigantesco lecca-lecca. Negli Elements +6 ha vinto The Little Hotel Detective di Julia van Braak (Paesi Bassi), la storia di Billie, undicenne che indaga sul misterioso ispettore che rischia di far chiudere l’hotel della madre. La sezione Elements +10 ha invece premiato un titolo italiano, Il Murales del Campione di Massimiliano Pacifico, ambientato durante la preparazione di un film dedicato ai murales di Diego Armando Maradona. Per la Parental Experience il riconoscimento è andato a Where We Sit Together di Joshua Yang (Taiwan).
I premi speciali
Accanto ai Gryphon Award, la 56esima edizione ha assegnato numerosi premi speciali. Il film indonesiano Garuda – Dare to Dream ha conquistato anche il Lete Special Award 2026. Lo Zecchino d’Oro Award 2026 per la Migliore Colonna Sonora è andato a The Winter Cat (Italia), mentre il CONAI Special Award 2026 ha premiato Alby – L’Ultimo ulivo di Alessandro Parrello (Italia). L’Ecopneus Special Award 2026 è stato assegnato a Splish Splash Forever! di Natascha Beller (Svizzera), l’ACEC Award a Nipster di Sunniva Eir Tangvik Kveum e l’ECFA Special Award – Best European Film for Children 2026 a Mira di Marie Limkilde (Danimarca).
Giffoni guarda già al 2027
La 56esima edizione si è appena conclusa, ma il Giffoni Film Festival guarda già al futuro. Durante la conferenza stampa finale sono state annunciate le date della 57esima edizione, in programma dal 16 al 24 luglio 2027. “Questo di oggi è un momento di inizio e di ripartenza”, ha dichiarato il direttore generale Jacopo Gubitosi, mentre il direttore artistico Luca Apolito ha sottolineato come siano stati gli oltre 5mila juror a “dare un volto a Icaro”, simbolo di questa edizione, ribadendo la volontà di continuare a mettere al centro la voce delle nuove generazioni.
I numeri confermano la portata internazionale della manifestazione: nove giorni di festival che hanno coinvolto oltre 250mila persone, con più di 3.200 uscite tra stampa e web, 250 passaggi televisivi e decine di milioni di visualizzazioni sui canali social e sul sito ufficiale. Cifre che raccontano un evento capace di andare ben oltre la dimensione cinematografica, mettendo al centro i giovani, le loro emozioni e il loro sguardo sul mondo.












