Home News‘Blade Runner 2099’ svela il volto di Michelle Yeoh e Hunter Schafer

‘Blade Runner 2099’ svela il volto di Michelle Yeoh e Hunter Schafer

Michelle Yeoh è Olwen, Hunter Schafer è Cora: primo sguardo al sequel ambientato cinquant'anni dopo Blade Runner 2049, tra repliche al potere e una Los Angeles finalmente baciata dal sole.

by Valeria Bernardo

Prime Video mostra per la prima volta i volti della sua serie più attesa. Le nuove immagini di Blade Runner 2099 arrivano a pochi giorni dal panel dedicato al San Diego Comic-Con, dove Michelle Yeoh, Hunter Schafer e la showrunner Silka Luisa saliranno sul palco insieme al resto della produzione.

La serie porta gli spettatori cinquant’anni oltre gli eventi di Blade Runner 2049, in una Los Angeles che ha vissuto una trasformazione radicale. Il potere non è più nelle mani degli umani: Blade Runner è headed to the small screen in Prime Video’s upcoming Blade Runner 2099, set 50 years after Denis Villeneuve’s Blade Runner 2049, in a world where replicants have emerged on top after an uprising. Humans are no longer in power. Una rivolta dei replicanti ha ribaltato gli equilibri della città, e questo cambiamento di prospettiva diventa il cuore narrativo della nuova stagione della saga.

Al centro della storia ci sono due figure opposte. Yeoh interpreta una replicante Blade Runner di nome Olwen, alle prese con gli ultimi giorni della propria esistenza: una rilettura della storia di Roy Batty raccontata però dal punto di vista del replicante. Al suo fianco si muove il personaggio interpretato da Hunter Schafer: Cora, la partner di Olwen, una fuggitiva umana che finge di essere una replicante. Olwen e Cora lavoreranno insieme per indagare sulla scomparsa di alcuni replicanti ribelli.

Le due protagoniste rappresentano, di fatto, due facce dello stesso interrogativo sull’identità che ha sempre attraversato la saga. Da un lato una replicante che sa con esattezza quando smetterà di esistere, dall’altro un’umana che ha dovuto reinventarsi così tante volte da rischiare di smarrire se stessa: secondo quanto raccontato dalla showrunner, il personaggio di Schafer ha vissuto tutta la vita fuggendo dai Blade Runner e ora è costretto a fingere di esserlo, in una condizione che lo ha portato a perdere pian piano la propria umanità.

Uno degli aspetti più significativi emersi dalle prime immagini riguarda il cambio di registro visivo. La Los Angeles piovosa e cupa immaginata da Ridley Scott nel 1982 lascia spazio a un’ambientazione completamente diversa. Il racconto si svolge ancora pienamente nel mondo di Blade Runner, ma la serie parla di una nascita: quella di una città e di una nuova era dei replicanti. I personaggi stanno scoprendo chi sono davvero, e per questo il clima è caldo, umido, soleggiato, con molte scene ambientate sulla costa e a Santa Monica, mantenendo comunque la stessa texture immaginata da Ridley Scott ma filtrata attraverso la luce del sole. Una scelta che la produzione ha definito “sunshine noir”, capace di conservare l’anima cupa della saga pur rovesciandone completamente l’estetica.

Dietro le quinte, il progetto porta la firma di Silka Luisa, showrunner e autrice già nota per aver creato Shining Girls, che ha lavorato a stretto contatto con Michael Green, co-sceneggiatore di Blade Runner 2049, per costruire il mistero noir alla base della serie. Anche Ridley Scott ha preso parte al processo creativo insieme alla squadra di sviluppo, portando la propria esperienza diretta sul primo film del 1982. La regia dei primi episodi è affidata a Jonathan van Tulleken, reduce dal lavoro sui primi due episodi di Shōgun.

Oltre a Yeoh e Schafer, il cast principale comprende Dimitri Abold, Lewis Gribben, Katelyn Rose Downey e Daniel Rigby, mentre tra i ruoli ricorrenti compaiono Johnny Harris, Amy Lennox, Sheila Atim e Matthew Needham. La serie, come l’intera saga cinematografica, continua ad attingere all’universo letterario nato dal romanzo di Philip K. Dick, “Do Androids Dream of Electric Sheep?”, da cui derivano i personaggi e i temi centrali del franchise.

Sul fronte della distribuzione, Prime Video non ha ancora comunicato una data di uscita precisa: le indicazioni più diffuse parlano di un debutto entro la fine del 2026, anche se la comunicazione ufficiale resta attesa. Proprio per questo il panel del Comic-Con di San Diego, in programma per il pomeriggio di venerdì 24 luglio, viene considerato il momento in cui la serie potrebbe finalmente mostrare qualcosa in più, magari con un primo teaser tanto atteso dai fan del franchise.

Prodotta da Alcon Entertainment, Scott Free e Amazon MGM Studios, Blade Runner 2099 arriva dopo un percorso di sviluppo lungo e non privo di rallentamenti, tra cui lo stop imposto dagli scioperi di Hollywood del 2023. Con queste prime immagini, però, il progetto comincia finalmente a prendere forma agli occhi del pubblico, confermando l’intenzione di espandere l’eredità di Ridley Scott e Denis Villeneuve in una direzione nuova, capace di interrogarsi ancora una volta su cosa significhi essere umani, questa volta partendo da un mondo in cui l’umanità non è più al centro delle cose.

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