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Le migliori serie spagnole e dove vederle in streaming

Con una sola serie, la Spagna ha conquistato il pianeta. Oggi la sua produzione seriale è tra le più prolifiche al mondo, distribuita su tutte le piattaforme. Ecco i titoli imperdibili, da Netflix a Prime Video, con l'indicazione di dove trovarli.

by Grazia Caporale

Una tuta rossa, una maschera di Salvador Dalí e una vecchia canzone partigiana italiana intonata come inno di ribellione. Sono bastate queste immagini, arrivate quasi in sordina su Netflix nel 2017, a scatenare un fenomeno planetario e a cambiare per sempre la percezione della serialità spagnola. Prima di allora, le fiction iberiche restavano quasi sempre confinate entro i confini nazionali. Dopo, la Spagna è diventata una delle fucine più prolifiche e riconoscibili della televisione mondiale, e oggi i suoi successi sono distribuiti su tutte le grandi piattaforme. Ecco una guida completa alle serie spagnole da non perdere, con l’indicazione di dove vederle.

Netflix, la grande vetrina

È qui che tutto è cominciato, ed è ancora qui che si trova la maggior parte dei titoli più celebri. Impossibile non partire da La casa di carta, in originale La Casa de Papel, la serie in lingua non inglese più vista della piattaforma per anni. La storia del Professore e della sua banda, asserragliati prima nella Zecca di Stato e poi nella Banca di Spagna, ha conquistato il mondo con il suo mix di tensione, colpi di scena e personaggi indimenticabili, vincendo un Emmy internazionale e rendendo Bella Ciao un tormentone globale.

Attorno ad essa, il creatore Álex Pina ha costruito un vero universo, tutto su Netflix: Vis a vis – Il prezzo del riscatto, cruda serie carceraria femminile che molti considerano persino superiore, lo spin-off Berlino, dedicato a uno dei personaggi più amati, e gli adrenalinici Sky Rojo e White Lines. Sempre su Netflix trova casa Elite, il teen drama ambientato nella scuola più esclusiva della Spagna che ha lanciato una generazione di giovani attori, e il raffinato period drama Le ragazze del centralino, sulle prime operatrici telefoniche nella Madrid degli anni Venti. Tra i successi più recenti spiccano il teso thriller La ragazza di neve e The Innocent, tratto da un romanzo di Harlan Coben.

Prime Video, l’alternativa di qualità

Chi pensa che le serie spagnole siano solo un affare Netflix si sbaglia, perché Prime Video ha investito con decisione sul cinema seriale iberico. Il fiore all’occhiello è El Cid, sontuoso kolossal storico in costume che racconta la giovinezza del leggendario condottiero medievale Rodrigo Díaz de Vivar, interpretato da Jaime Lorente, lo stesso Denver de La casa di carta. Una produzione imponente, con migliaia di comparse e due stagioni disponibili sulla piattaforma.

Accanto ad essa, Prime offre altri titoli notevoli. The Head è un avvincente thriller ambientato in una stazione di ricerca in Antartide, con protagonista Álvaro Morte, ovvero il Professore de La casa di carta in un ruolo completamente diverso. C’è poi El Internado: Las Cumbres, inquietante mystery ambientato in un collegio isolato, revival di una celebre serie spagnola, e La Templanza, elegante dramma in costume che si muove tra la Spagna e Cuba dell’Ottocento. Un catalogo che dimostra quanta qualità ci sia oltre i confini di Netflix.

Ma il titolo spagnolo di punta della piattaforma è probabilmente Regina Rossa, in originale Reina Roja, thriller tratto dalla fortunata trilogia di romanzi di Juan Gómez-Jurado. Al centro c’è Antonia Scott, interpretata da Vicky Luengo: con un quoziente intellettivo di 242 è ufficialmente la persona più intelligente della Terra, e questo dono l’ha resa la Regina Rossa di un progetto di polizia segreto e sperimentale, trasformandosi presto in una maledizione. A tirarla fuori dal suo isolamento, quando una serie di brutali omicidi colpisce i rampolli della Madrid bene, è Jon Gutiérrez, poliziotto basco gay caduto in disgrazia interpretato da Hovik Keuchkerian, volto che il pubblico italiano ricorda bene come Bogotá de La casa di carta. La chimica tra i due protagonisti è il vero motore della serie, ed è ciò che l’ha resa uno dei successi più solidi della piattaforma. La prima stagione, sette episodi diretti da Koldo Serra, adatta il primo dei tre romanzi, mentre la seconda, tratta da Lupa Nera e ambientata tra Malaga e la Costa del Sol, è attesa proprio in questo autunno. La terza, che chiuderà la trilogia con Re Bianco, è già stata girata: una fiducia produttiva che dice molto su quanto Prime Video creda in questo titolo.

Disney+ e le altre piattaforme

Il quadro si completa con gli altri servizi. Disney+, attraverso l’etichetta Star, sta progressivamente ampliando la propria offerta di serie spagnole, in particolare quelle prodotte per la grande televisione generalista iberica, un catalogo in crescita che vale la pena tenere d’occhio perché cambia spesso. A questo si aggiunge un dato che il pubblico italiano conosce poco: la Spagna ha una tradizione fortissima di fiction prodotte dalle reti nazionali come Antena 3, Telecinco e la tv pubblica RTVE, gran parte delle quali da noi arriva a fatica o non arriva affatto. È un universo sommerso di successi interni, dalle commedie corali ai drammi storici, che testimonia quanto profonda sia la cultura seriale del paese, ben oltre i titoli esportati dalle piattaforme.

Il segreto del successo spagnolo, in fondo, sta in un equilibrio raro: storie profondamente radicate nella propria cultura, dai colori del sud all’orgoglio della ribellione, ma raccontate con un ritmo e un’urgenza universali. Non è un caso che La casa di carta abbia generato perfino un remake coreano, La casa di carta: Corea, a dimostrazione di quanto quella formula sappia viaggiare. E proprio la Corea, oggi, è l’altra grande protagonista della serialità mondiale. Ma questa, come si dice, è un’altra storia. E ve la racconteremo presto.

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