Un festival giovanissimo, alla sua primissima edizione, che riesce però a mettere in fila nella propria selezione nomi di richiamo internazionale e tre cortometraggi italiani. È la scommessa del Movie & Short Festival 2026, la manifestazione organizzata dal magazine Dailybloid che ha appena svelato i quattordici titoli finalisti e che si concluderà il 9 agosto con la cerimonia di premiazione allo Spazio Elle di Locarno. Una precisazione doverosa: pur svolgendosi nella città che ospita il celebre Festival del Pardo, negli stessi giorni, si tratta di un evento del tutto autonomo e distinto, dedicato ai cortometraggi e con una formula che affida parte del verdetto al voto online del pubblico.

I titoli di richiamo internazionale
Tra le opere in concorso, già visionabili sulla piattaforma ufficiale del festival, spiccano alcune partecipazioni di attori molto noti. Secondo gli organizzatori, il corto Emma Zander: Bad Dream, diretto da Kimberly Aboltin, vede la partecipazione di Jacob Elordi, l’interprete diventato celebre grazie a film come Saltburn, Priscilla e il recente Frankenstein di Guillermo del Toro. It Happened Again Last Night, firmato da Roze e Gabrielle Stone, avrebbe invece come protagonista Sydney Sweeney, attrice lanciata dalla serie Euphoria e dalla commedia Tutti tranne te. In Sprout, diretto da Allie Yonick, recita Allegra Fulton, vista in pellicole importanti come La forma dell’acqua e Maudie.
La pattuglia italiana e gli altri finalisti
Per il pubblico di casa nostra, la notizia più interessante è la presenza di tre cortometraggi italiani in finale: La prima spiaggia di Raul Quagliata, Il corteo – The Parade di Marco Ursillo e Amigdala di Nicole Cuda e Amata Gatto. Completano la selezione una serie di opere provenienti da tutto il mondo: Will di Clara Altimas, con Ed Pinker del cast de I misteri di Murdoch, Two Travelling Aunties di Christine Seow, The Truth di Marcel Büchi con Elijah Knight, il russo The Stars Are Shining for Us di Alexander Shestakov, lo spagnolo SuperEscolares 2. Una mente sana di Íñigo Echávarri, curiosamente realizzato interamente con l’intelligenza artificiale, gli svizzeri Nocturnal di Cedric Spozio e Battles of the Fords of Isen dei fratelli Würgler, e l’inglese In the Shadows 75 di Zubayr.

La giuria e il voto del pubblico
Il festival prevede una doppia valutazione. Da un lato il pubblico, che attraverso la piattaforma online può votare i propri corti preferiti fino al 31 luglio, assegnando il premio della giuria popolare. Dall’altro una giuria tecnica, chiamata a premiare le categorie di miglior film, sceneggiatura, regia, fotografia, attore e attrice. Il collegio giudicante riunisce profili diversi del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui il drammaturgo e regista Marco Calvani, la regista Giovanna Nodari, lo scrittore di thriller Glenn Cooper, autore del bestseller La biblioteca dei morti, l’attore Giuseppe Bonifati, visto in film di Ridley Scott e Michael Mann, e Nicole Muji, fondatrice del French Riviera Film Festival di Cannes.
A dare ulteriore solidità alla prima edizione contribuiscono i partner della manifestazione, tra cui la Transmedia Group, agenzia con decenni di esperienza nelle pubbliche relazioni cinematografiche, e soprattutto la Fondazione Fellini, l’istituzione dedicata alla tutela e alla diffusione dell’eredità artistica del maestro riminese. Un debutto ambizioso, insomma, che punta a ritagliarsi uno spazio nel panorama dei festival dedicati al formato breve. Le votazioni restano aperte fino al 31 luglio, in vista dell’appuntamento di agosto.












