Home Film‘Avengers: Doomsday’, il trailer che riunisce tre universi

‘Avengers: Doomsday’, il trailer che riunisce tre universi

Marvel Studios ha diffuso il primo trailer di Avengers: Doomsday, in sala dal 18 dicembre. Diretto dai fratelli Russo, il film segna un evento senza precedenti nella storia del cinecomic: la convergenza di tre universi cinematografici, con Robert Downey Jr. nei panni del Dottor Destino.

by Mauro Terrone

C’è un momento, nel trailer appena diffuso, in cui Thor scaglia il proprio potere contro un uomo incappucciato di verde, e quello lo ferma con un solo gesto della mano. Quell’uomo è il Dottor Destino, e ha il volto di Robert Downey Jr. Marvel Studios ha pubblicato oggi, 20 luglio 2026, il primo trailer ufficiale di Avengers: Doomsday, il film più ambizioso mai tentato dalla casa delle idee, in arrivo nelle sale il 18 dicembre. Non è soltanto il quinto capitolo della saga degli Avengers: è il punto di convergenza di oltre vent’anni di cinema supereroistico, il momento in cui universi rimasti separati per decenni si scontrano finalmente sullo stesso schermo. E il primo sguardo conferma che l’ambizione è all’altezza della posta in gioco.

Cosa mostra il trailer

Il tono è cupo, epico, dichiaratamente costruito per evocare la gravità di Infinity War. Il filmato ruota attorno alla minaccia incarnata dal Dottor Destino, il temibile antagonista interpretato da Robert Downey Jr., che nel 2024 aveva sconvolto i fan tornando nel Marvel Cinematic Universe non più nei panni di Iron Man, ma in quelli del suo più iconico villain. Le sue battute nel trailer promettono un cattivo tormentato e magnetico, capace di chiedere perdono per ciò che sta per fare, in perfetto stile tragico.

Attorno a lui, il trailer distribuisce con parsimonia le sue rivelazioni più pesanti. Si vede e si sente il professor Charles Xavier di Patrick Stewart avvertire che qualcosa di terribile sta arrivando, segnale inequivocabile della presenza degli X-Men. Si vede il Thor di Chris Hemsworth ammettere che servirà un miracolo per fermare Destino. E soprattutto, colpo di scena più emozionante, torna Steve Rogers con il volto di Chris Evans, per la prima volta dai tempi di Avengers: Endgame del 2019. Marvel non mostra tutto, anzi tiene coperte le carte migliori, ma quel tanto che basta a far capire la portata dell’operazione.

Tre universi che si incontrano per la prima volta

Qui sta il vero evento storico, ed è bene spiegarlo con precisione. La sinossi ufficiale parla di eroi provenienti da tre universi distinti, spinti su una rotta di collisione mortale, e non è una formula pubblicitaria. Per la prima volta nella storia del cinema, si incontrano sullo stesso schermo tre franchise che per decenni erano appartenuti a mondi separati.

Ci sono gli Avengers e i loro alleati del Marvel Cinematic Universe, la squadra che il pubblico ha imparato a conoscere dal 2008 in poi. Ci sono i Fantastici Quattro, introdotti di recente e reduci dal loro film del 2025, con Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Ebon Moss-Bachrach e Joseph Quinn. E ci sono, soprattutto, gli X-Men, ma non una versione qualsiasi: tornano i volti storici della saga mutante prodotta un tempo dalla 20th Century Fox, quella rimasta per vent’anni al di fuori dei confini Marvel per ragioni di diritti cinematografici. Il ritorno di Patrick Stewart come Xavier è la chiave che apre quella porta. È come se tre grandi fiumi, scorsi per una vita in valli separate, confluissero all’improvviso in un unico oceano. Nessun cinecomic aveva mai osato tanto.

Un cast da record, e chi ancora manca

La formazione confermata è imponente, frutto di un annuncio spettacolare che nel marzo del 2025 tenne i fan incollati per ore a una diretta in cui venivano svelati i nomi uno dopo l’altro. Accanto ai già citati, il film riunisce Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Tenoch Huerta, Ian McKellen come Magneto, James Marsden come Ciclope, Channing Tatum come Gambit, e decine di altri interpreti che intrecciano generazioni e franchise diversi.

Va detto con onestà, però, che il primo trailer non contiene tutti. All’appello mancano ancora, almeno per ora, personaggi enormi come Spider-Man, Doctor Strange, Scarlet Witch, Hulk, Occhio di Falco e persino i due beniamini Deadpool e Wolverine. Marvel ha volutamente lasciato la formazione come un cantiere aperto, e altri trailer nei prossimi mesi aggiungeranno con ogni probabilità i pezzi mancanti. È una strategia calcolata, che alimenta l’attesa dosando le rivelazioni, ma è anche il segno di quanto sia vasto, forse vertiginoso, il mosaico che i Russo devono tenere insieme.

I fratelli Russo e la scommessa da due miliardi

A dirigere questa impresa ci sono infatti Anthony e Joe Russo, che tornano al Marvel Cinematic Universe dopo aver firmato i due capitoli più amati e redditizi della saga, Infinity War ed Endgame, oltre a due film di Captain America. La loro presenza è una garanzia, e insieme la conferma che Marvel considera Doomsday un evento del calibro di quelle pietre miliari. Con una durata annunciata di circa centosessantacinque minuti e un’uscita blindata al 18 dicembre, il film è pensato per riportare in sala il pubblico delle grandi occasioni, tanto che i biglietti sono stati messi in vendita già oggi, cinque mesi prima, con una nuova certificazione per le sale premium battezzata Infinity Vision.

La domanda vera, però, aleggia sotto tutto l’entusiasmo. Dopo alcuni anni di risultati altalenanti e di crescente stanchezza del pubblico verso i cinecomic, Doomsday è chiamato a dimostrare che il modello del grande evento corale funziona ancora. Radunare ogni eroe disponibile e puntare sulla nostalgia è la mossa più sicura e insieme la più rischiosa: incasserà quasi certamente cifre enormi, ma dovrà convincere una platea più disincantata di quella che nel 2019 pianse davanti a Endgame. È la prova del nove, il film che dirà se il genere ha ancora la forza di trascinare tutti in sala o se quella stagione è ormai al tramonto. Il seguito, Avengers: Secret Wars, è già fissato per il dicembre del 2027, ma è qui, a Natale, che si gioca la partita decisiva.

Quel che è certo è che, dopo oltre vent’anni, vedere Captain America, il professor Xavier, i Fantastici Quattro e il Dottor Destino condividere la stessa inquadratura è un traguardo che a lungo era parso impossibile. Il 18 dicembre scopriremo se l’ambizione si è trasformata in capolavoro o in eccesso. Il primo trailer, intanto, ha fatto esattamente ciò che doveva: farci venire voglia di esserci.

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