Pochi nomi, nel fantasy, reggono il confronto con Il Signore degli Anelli. Uno di quei rari titoli che hanno il diritto di essere nominati nella stessa conversazione del mondo letterario di J.R.R. Tolkien è The Chronicles of Narnia. La saga di C.S. Lewis torna oggi al centro dell’attenzione degli appassionati, perché Netflix ha rimesso mano al mondo immaginato dallo scrittore britannico con un adattamento del tutto nuovo.
A guidare l’operazione è Greta Gerwig, la regista di Barbie, e il risultato promette di essere diverso da qualsiasi versione vista finora. Narnia: The Magician’s Nephew è un film fantasy scritto per lo schermo, coprodotto e diretto da Greta Gerwig, basato sul romanzo del 1955 The Magician’s Nephew, sesto libro pubblicato e primo in ordine cronologico nella serie The Chronicles of Narnia di C.S. Lewis.
Molti elementi concorrono a rendere grande un franchise fantasy, e Narnia ne ha contribuiti alcuni in prima persona. I sette libri di Narnia hanno venduto più di 120 milioni di copie in 70 Paesi del mondo e sono stati adattati in oltre 60 lingue diverse.
La saga ha saputo crescere insieme ai suoi lettori. Molto prima di Harry Potter, The Chronicles of Narnia ha introdotto l’idea di un bambino che parte verso un mondo lontano dove essere l’eroe è l’unica strada possibile. Ma i romanzi non hanno mai avuto paura di affrontare temi difficili come la morte e la perdita, e figure come Aslan restano iconiche anche per chi non conosce a fondo la storia. Nei libri sono inoltre presenti numerose allegorie cristiane, legate alla profonda religiosità dell’autore, riconoscibili ma senza che tolgano nulla al racconto.
Narnia era già arrivata sullo schermo con risultati alterni. Tra il 1988 e il 1990 The Chronicles of Narnia venne adattata in una serie televisiva di tre stagioni che coprì The Lion, the Witch and the Wardrobe, Prince Caspian, The Voyage of the Dawn Treader e The Silver Chair. Realizzata dalla BBC, quella produzione non aveva i mezzi di un grande film ma rispettava con cura il materiale di partenza.
Poi arrivò il ciclo cinematografico prodotto da Walden Media, con due capitoli usciti sotto Disney e un terzo passato a Fox. La terza pellicola, The Voyage of the Dawn Treader, lasciò Disney per approdare a Fox, dove pur essendo un film godibile non ottenne la stessa attenzione dei due precedenti e fu di fatto l’ultimo di quella serie. Il nuovo film targato Netflix rappresenta quindi il quarto adattamento cinematografico tratto dalla serie di romanzi, dopo la trilogia prodotta da Walden Media.
La scelta di partire da The Magician’s Nephew è significativa: è la storia delle origini. Il racconto funge da prequel di The Lion, the Witch and the Wardrobe e ruota attorno alla creazione di Narnia da parte del leone Aslan. Due bambini, Digory e Polly, sono i primi a scoprire il “Bosco tra i Mondi” dopo che uno zio consegna loro un anello magico.

La regista ha raccontato il proprio legame con quel libro fin dall’infanzia. “Ero una bambina quando lessi per la prima volta The Magician’s Nephew, e mi innamorai dell’idea meravigliosamente improbabile ma geniale di un leone cosmico che canta il mondo di Narnia per farlo nascere,” ha dichiarato Gerwig. “Non sapevo che sarei cresciuta per fare film, ma un universo costruito a partire dalla musica è un’idea che ha sempre vissuto nel mio cuore. È l’onore di una vita ricevere l’incarico di dargli forma.”
Il tema musicale è centrale anche dietro le quinte. La colonna sonora originale è affidata a Mark Ronson e Andrew Wyatt, che con Gerwig avevano già lavorato alle musiche di Barbie, mentre George Drakoulias cura la supervisione musicale.
Sul fronte narrativo, il film sposta l’ambientazione rispetto al romanzo. Le foto dal set indicano che la versione Netflix sposterà l’ambientazione dai primi anni del Novecento dei libri a una Londra degli anni Cinquanta del dopoguerra, un cambiamento temporale significativo. Le immagini mostrano comparse in abiti d’epoca.
Il progetto affianca volti nuovi a nomi di primo piano. Il film è basato sul romanzo del 1955 The Magician’s Nephew ed è interpretato da David McKenna, Beatrice Campbell, Emma Mackey, Carey Mulligan, Ciarán Hinds, Daniel Craig e Meryl Streep. A questi si aggiungono, secondo il materiale ufficiale, anche Kobna Holdbrook-Smith, Denise Gough e Susan Wokoma.
Alcuni ruoli sono confermati con certezza. Mackey interpreta Jadis, conosciuta come la Strega Bianca, l’antagonista della serie. Nel maggio 2025 Carey Mulligan è stata scelta per il ruolo di Mabel Kirke; a luglio 2025 si sono uniti al cast David McKenna, Beatrice Campbell e Tom Bonington; a settembre è arrivata Denise Gough.
Attorno alla voce di Aslan resta invece una zona d’incertezza. Nell’aprile 2025 erano emerse voci secondo cui Meryl Streep fosse in trattative iniziali per dare la voce ad Aslan. Poi, nel marzo 2026, Emma Mackey aveva menzionato di aver recitato al fianco di Streep in The Magician’s Nephew, e da allora i fan hanno trattato il casting come un dato di fatto. L’arrivo di Ciarán Hinds, il cui ruolo non è stato reso noto, ha però riacceso il dibattito. Anche se il ruolo di Hinds in The Magician’s Nephew non è stato rivelato, i fan sospettano che possa interpretare la figura più importante di Narnia: Aslan, il Grande Leone. In assenza di una conferma ufficiale univoca, l’identità di chi darà voce ad Aslan resta quindi prudentemente da confermare.
La distribuzione segna un cambio di rotta per lo streamer. Inizialmente previsto per il Ringraziamento del 2026, il film è ora in uscita nelle sale il 12 febbraio 2027 e su Netflix il 2 aprile 2027, con anteprime IMAX a partire dal 10 febbraio. Le anteprime IMAX del 10 febbraio faranno del film la prima uscita Netflix a ricevere una finestra cinematografica completa di 45 giorni, un cambiamento importante per la piattaforma, storicamente molto più cauta nel concedere ai propri film distribuzioni prolungate in sala.
La divisione dei territori vede due protagonisti. Netflix curerà la distribuzione domestica di Narnia: The Magician’s Nephew, mentre Sony Pictures Entertainment distribuirà il film al di fuori del Nord America. Da segnalare una particolarità recente: nel luglio 2026 Netflix ha annunciato che il film rinuncerà all’uscita in sala in Francia, debuttando lì direttamente sulla piattaforma il 2 aprile.
Con il fantasy tornato al centro dell’attenzione e franchise come Harry Potter e Il Signore degli Anelli impegnati rispettivamente sul piccolo schermo e negli spin-off, Narnia si candida a riempire uno spazio rimasto scoperto. Non è la prima volta che questo mondo prova a brillare al cinema, ma è la prima in cui il capitolo delle origini, mai adattato prima, arriva sullo schermo con l’ambizione di un evento vero e proprio.












