Matilda De Angelis è salita sul palco di Giffoni Valle Piana nel primo pomeriggio del 17 luglio, aprendo insieme a Bella Ramsey gli incontri della nuova edizione del festival. Ad aprire gli incontri del festival il 17 luglio sono state Matilda De Angelis e Bella Ramsey, due attrici molto attese dal pubblico per il loro percorso tra cinema e serie televisive internazionali. Davanti ai giovani giurati, l’attrice bolognese ha trasformato l’incontro in un dialogo diretto, lasciandosi interrogare senza filtri su carriera, adolescenza e sul rapporto con una generazione che dice di ammirare.
Il tema scelto per questa edizione fa da cornice a tutto. La 56esima edizione del Giffoni Film Festival quest’anno porta con sé il tema “The impossible things”. Un filo conduttore che accompagna la manifestazione per l’intera durata: per nove giorni, da venerdì 17 luglio e fino a sabato 25, la cittadina salernitana si trasforma nel centro nevralgico del cinema per ragazzi.
Proprio sull’idea di limite De Angelis ha offerto la riflessione più personale. “Mi ispira l’idea di poter superare quelli che riteniamo i nostri limiti, di andare oltre ciò che consideriamo possibile o impossibile. Tutto ciò che oggi sembra impossibile, in realtà, non lo considero tale. Semplicemente accetto che, forse, in quel momento non è ancora possibile per me.” Un pensiero che lega la sua esperienza a quella dei personaggi interpretati: “Cerco di accogliere i miei limiti, e tutti i personaggi che ho interpretato hanno dei limiti. È proprio dal loro superamento che può nascere qualcosa di bello. Credo che tutto parta dalla volontà di farlo.”
A rendere speciale l’incontro, ha spiegato l’attrice, è stato il confronto con la platea. “È stato molto bello, davvero divertente. Mi hanno fatto domande bellissime e assolutamente originali.” Un’attenzione che, secondo De Angelis, mette alla prova anche i professionisti più esperti: “Danno del filo da torcere anche ai giornalisti più navigati, perché hanno una curiosità autentica, viva e sincera.”

Il capitolo più sorprendente è arrivato quando le è stato chiesto se rivedesse la propria adolescenza negli occhi dei ragazzi. La risposta ha ribaltato le aspettative: i giurati, ha ammesso, le sono sembrati più maturi di quanto fosse lei alla loro età. “I racconti degli altri mi restituiscono l’immagine di una ragazza piuttosto ribelle: ero una bella teppista, abbastanza monella e decisamente impertinente.” Un contrasto netto con quello che ha osservato a Giffoni: “I ragazzi che ho incontrato qui, invece, mi sono sembrati molto più disciplinati e, allo stesso tempo, più consapevoli. Io probabilmente ero ancora molto chiusa nel mio guscio, mentre loro hanno una capacità di osservare il mondo e di confrontarsi con esso che mi colpisce davvero molto.”
Al centro della conversazione con la sala è tornata inevitabilmente la serie che l’ha resa un volto amatissimo. De Angelis interpreta il ruolo di una protagonista che lotta per le donne e con le donne e per rendere possibile qualcosa che sembrava davvero impossibile: “Sono molto contenta che sia piaciuta così tanto, soprattutto alle giovani donne, perché crescere con un modello del genere significa anche immaginare una possibilità.” Da qui il passaggio a una riflessione più ampia sul ruolo delle donne nel settore: “Mi rendo conto che il cinema è ancora molto maschile. Spesso è raccontato dagli uomini, le registe donne sono ancora poche e i ruoli femminili scritti per il cinema non sono sempre abbastanza complessi o gratificanti. Credo quindi che noi donne abbiamo una responsabilità: dobbiamo farci vedere, far sentire la nostra voce e scrivere le storie che vogliamo raccontare.”
La giornata si è chiusa con un doppio riconoscimento coerente con lo spirito dell’edizione. A Matilda De Angelis sono andati il #GiffoniImpactAward “Il sogno di Icaro”, realizzato dalla Scuola dell’Arte della Medaglia e coniato dalla Zecca dello Stato, e il premio “Futura – Rendere possibile l’impossibile”, pensato per celebrare chi ha reso l’impossibile possibile, ispirando le nuove generazioni.
La presenza a Giffoni si inserisce in una fase particolarmente densa della carriera dell’attrice. Nel 2026 De Angelis è tornata nei panni della prima avvocata italiana nella terza stagione della serie Netflix che l’ha lanciata a livello internazionale, mentre sul grande schermo ha lavorato al Dracula diretto da Luc Besson, in un cast che comprende anche Caleb Landry Jones e Christoph Waltz. Nel 2025 aveva interpretato una vampira nel Dracula di Besson e recitato nel ruolo principale in La vita da grandi, diretto da Greta Scarano, e in Fuori di Mario Martone, presentato al 78° Festival di Cannes. A febbraio, inoltre, ha partecipato alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali del 2026, ospitata allo stadio di San Siro a Milano.
Un percorso che, guardato dal palco di Giffoni, sembra dare corpo esattamente a quella filosofia dei limiti da attraversare che l’attrice ha condiviso con i ragazzi. Il festival, del resto, prosegue con un ricco calendario di ospiti fino al 25 luglio.












