Home Film‘Dio ride’ di Giovanni Veronesi chiuderà l’83ª Mostra di Venezia

‘Dio ride’ di Giovanni Veronesi chiuderà l’83ª Mostra di Venezia

Il nuovo film di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, sarà presentato in prima mondiale il 12 settembre e uscirà al cinema il 29 ottobre.

by Mauro Terrone

Sarà “Dio ride” di Giovanni Veronesi a calare il sipario sull’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, con Pierfrancesco Favino protagonista, chiuderà fuori concorso la kermesse diretta da Alberto Barbera, che si terrà dal 2 al 12 settembre 2026. La proiezione in prima mondiale è fissata per il giorno conclusivo del festival: il film sarà proiettato in prima mondiale sabato 12 settembre, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, a seguire la cerimonia di premiazione.

La pellicola racconta la storia di frate Leopoldo da Casamacchia, un predicatore del Seicento capace di parlare di fede con un linguaggio semplice e diretto. Pierfrancesco Favino è frate Leopoldo e nel cuore del XVII secolo parla alla gente di un Dio capace anche di ridere con gli esseri umani. Mentre la Chiesa ufficiale predica rigorosamente in latino e governa attraverso la paura, Fra Leopoldo racconta il Vangelo in volgare con una gioia contagiosa, parlando di un Dio vicino alle persone e persino capace di ridere con loro. Il successo della sua predicazione attira però l’attenzione di Roma: la sua predicazione svuota le chiese e attira migliaia di fedeli di villaggio in villaggio, finché l’eco di questa voce considerata pericolosa giunge a Roma, e Papa Innocenzo X decide allora di affidare il caso al cardinale Maculani, l’inquisitore più autorevole del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma poi in qualcosa di diverso, capace di mettere in discussione le certezze di chi dovrebbe giudicare: quello che nasce come un processo si trasformerà però in un confronto umano e teologico inatteso, destinato a insinuare il dubbio e a cambiare per sempre il destino di chi incontra il cammino del frate.

Accanto a Favino, che nel film è Fra Leopoldo, il cast riunisce Silvio Orlando nei panni del cardinale Maculani, come confermato dalla produzione. Completano il gruppo Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi, con Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X. Dietro la macchina da presa, oltre alla regia, Veronesi firma anche la sceneggiatura insieme a Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini, Nicola Deorsola con la collaborazione di Paolo Portone e Jean Jacques Ilunga.

Sul piano produttivo, “Dio ride” nasce da una collaborazione ampia: è una produzione Indiana Production, una società Vuelta, Piperfilm e Ogi Film in collaborazione con Netflix, prodotto da Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production, e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm. Le riprese, come emerso in queste settimane, si sono svolte principalmente in Toscana: le riprese di Dio ride si sono svolte perlopiù in Toscana, sono iniziate a metà settembre 2025 e sono proseguite fino a inizio novembre dello scorso anno. Tra i set coinvolti figurano Siena, con Piazza del Campo, Volterra, con la Badia Camaldolese, Colle di Val d’Elsa, Monte San Savino. Il film arriverà poi nelle sale italiane il 29 ottobre, distribuito da PiperFilm, mentre le vendite internazionali sono affidate a Piperplay.

L’annuncio della selezione ha suscitato in Veronesi una reazione che il regista ha voluto condividere con parole non scontate. “Io non riesco a esprimere bene le mie emozioni, mi resta difficile dire che sono entusiasta o felice, stavolta però l’invito alla Mostra di Venezia mi ha sorpreso e lusingato. Sono felice, ecco l’ho detto”, ha dichiarato. In un’altra occasione il regista ha usato un paragone più leggero per descrivere l’emozione della chiamata veneziana: “Venire invitati al Festival di Venezia col tuo film, è una gioia simile a quando ritiri le analisi e non c’è nemmeno un asterisco”.

Anche il direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera, ha commentato la scelta del film di chiusura sottolineando il registro particolare della pellicola. “Chiuderemo in crescendo grazie a Giovanni Veronesi e ai suoi magnifici interpreti, cui si deve la riuscita combinazione di ironia e leggerezza applicata a un tema tradizionalmente serio. Un registro che appartiene alla migliore tradizione di certo cinema italiano, troppo a lungo trascurato”, dichiara Barbera.

La serata di chiusura, in programma sabato 12 settembre, sarà condotta insieme a quella di apertura da due volti noti del cinema e della serialità italiana: Greta Scarano e Nicolas Maupas condurranno le serate di apertura e chiusura della Mostra, salendo sul palco della Sala Grande mercoledì 2 settembre per inaugurare il festival e tornando sabato 12 settembre per la serata conclusiva, durante la quale saranno assegnati i Leoni e gli altri premi ufficiali. L’edizione 2026 si apre invece con “Ink” di Danny Boyle e vedrà la giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal. Tra i riconoscimenti alla carriera, saranno protagonisti George Clooney ed Ellen Burstyn, entrambi destinati a ricevere il Leone d’oro nel corso della manifestazione.

Per Giovanni Veronesi, “Dio ride” arriva al termine di un percorso lungo decenni nel cinema italiano. Sceneggiatore prima di diventare regista, ha firmato pellicole di grande successo popolare e ha vinto il David di Donatello per la sceneggiatura di “Per amore, solo per amore”, oltre ad aver realizzato titoli come la trilogia di “Manuale d’amore” e “I moschettieri del Re”. Nel 2025 il regista ha inoltre ricevuto il Nastro d’Argento per il documentario dedicato alla storica nazionale italiana di sci alpino degli anni Settanta. Con questo nuovo film, ambientato nel Seicento ma capace di dialogare con temi di attualità come la libertà di pensiero e il rapporto tra individuo e potere, Veronesi porta a Venezia una delle produzioni più attese della stagione autunnale del cinema italiano, con debutto nelle sale fissato per fine ottobre.

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