Home Prime VideoDopo il successo di Fallout, Amazon rilancia i videogiochi in tv

Dopo il successo di Fallout, Amazon rilancia i videogiochi in tv

Con God of War e Tomb Raider in produzione, Amazon prova a fare a HBO quello che HBO ha fatto al cinema dei videogiochi.

by Mauro Terrone

L’adattamento videoludico più acclamato della tv resta The Last of Us, ma la corsa per il trono del genere si è fatta improvvisamente affollata, e a tenere il passo di HBO non è un outsider qualunque: è Prime Video, che negli ultimi anni ha costruito con pazienza un catalogo di serie tratte da videogiochi capace di reggere il confronto.

Per decenni gli adattamenti cinematografici tratti da videogiochi sono stati sinonimo di delusione, tra progetti di culto negativo e produzioni raffazzonate che non riuscivano mai a restituire l’esperienza di un controller in mano. Poi qualcosa è cambiato: prima Arcane, poi The Last of Us su HBO hanno dimostrato che una storia videoludica può reggere il ritmo e la profondità di una serie prestigio. A completare il quadro è arrivato Fallout, targato Prime Video, con la scommessa vinta di trasformare in racconto coerente un franchise dove ogni giocatore vive un’esperienza diversa: il risultato è stato accolto come una delle migliori trasposizioni del genere.

Forte di quel successo, Amazon ha deciso di non fermarsi e ha messo in produzione altri due colossi videoludici. Il primo è God of War, la cui lavorazione è partita ufficialmente lo scorso febbraio a Vancouver. La serie ha ricevuto un ordine di due stagioni e racconterà il rapporto tra Kratos, interpretato da Ryan Hurst, e Atreus, interpretato da Callum Vinson, mentre affrontano un viaggio per spargere le ceneri della moglie e madre Faye. Alla regia dei primi episodi c’è Frederick E.O. Toye, mentre a guidare la scrittura come showrunner è Ronald D. Moore, veterano di produzioni come Battlestar Galactica e Outlander. La trama seguirà da vicino gli eventi degli ultimi due capitoli della saga norrena. Non esiste ancora una data di uscita ufficiale, ma considerando che la produzione è partita a febbraio 2026 e prosegue tra Vancouver e altre location, gran parte degli osservatori del settore ritiene che un debutto nel 2027 sia lo scenario più probabile.

L’altro grande tassello della strategia Amazon è Tomb Raider, con Sophie Turner nei panni di Lara Croft. La serie è scritta e ideata da Phoebe Waller-Bridge, già nota per Fleabag, che ne firma anche la produzione esecutiva insieme al co-showrunner Chad Hodge. Le riprese erano partite il 19 gennaio 2026, ma il percorso produttivo ha subito un intoppo: a fine marzo è stato riferito che Sophie Turner si era infortunata sul set, aggravando un problema alla schiena preesistente, il che ha portato a un rallentamento della produzione di almeno un mese. Nel cast, oltre a Turner, figurano anche Sigourney Weaver, Jason Isaacs, Martin Bobb-Semple, Jack Bannon, John Heffernan, Bill Paterson, Paterson Joseph, Sasha Luss, Juliette Motamed, Celia Imrie e August Wittgenstein. Anche in questo caso, una data di uscita non è stata ancora annunciata.

Il quadro si complica se si guarda a cosa sta facendo HBO nel frattempo, perché la rete che ha lanciato The Last of Us non intende restare a guardare. Craig Mazin, showrunner della serie con Pedro Pascal e Bella Ramsey, ha infatti avviato lo sviluppo di una serie ambientata nell’universo di Baldur’s Gate 3, uno dei giochi di ruolo più premiati della storia recente. A differenza di The Last of Us, che ha ripercorso fedelmente la trama dei due videogiochi originali, il progetto targato HBO sarà una continuazione: la storia prenderà il via subito dopo gli eventi del terzo capitolo della saga, con personaggi vecchi e nuovi alle prese con le conseguenze di quanto accaduto nel gioco. Lo studio originale, Larian, non sarà coinvolto nello sviluppo, poiché i diritti sui personaggi restano nelle mani di Wizards of the Coast.

La partita, quindi, si gioca su più fronti: da un lato Amazon che moltiplica le scommesse con Kratos e Lara Croft, dall’altro HBO che prova a bissare il colpo di The Last of Us allargando il proprio universo videoludico con un titolo altrettanto amato dai giocatori. Con due franchise già “adattati con successo alle spalle, il pubblico di appassionati di videogiochi non ha mai avuto così tante ragioni per continuare a guardare la televisione con un controller idealmente ancora in mano.

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