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‘The Hunt for Gollum’, prime immagini dal set

Warner Bros. mostra le prime immagini dal set di "The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum", con Andy Serkis regista e ancora interprete della celebre creatura.

by Mauro Terrone

Il primo giorno di riprese comincia con una tuta da motion capture indossata da un uomo che, di lì a poco, tornerà a muoversi e a parlare come Gollum. Warner Bros. ha diffuso un breve video dal set di “The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum”, il nuovo capitolo della saga di Tolkien che riporta al centro della scena la creatura più tormentata della Terra di Mezzo, e lo fa in un modo particolare: dietro la macchina da presa, insieme a lei, c’è la stessa persona.

Nel filmato si vede infatti Andy Serkis alle prese con le riprese di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, un prequel legato direttamente alla trilogia originale realizzata da Peter Jackson tra il 2001 e il 2003. Il video, pensato per annunciare l’inizio ufficiale della produzione, mostra l’attore mentre entra sul set indossando la tuta da performance capture, si informa sulla scena da girare e infine si accovaccia per dare il via alle riprese pronunciando la sua battuta più famosa, un “andddd… action!” che chiude simbolicamente il cerchio tra passato e presente.

A confermare che il progetto non è più soltanto un annuncio ma una lavorazione già avviata è la stessa produzione: la squadra originale è tornata, compreso Jackson, a produrre questo nuovo film diretto da Andy Serkis, che ne è anche protagonista nel ruolo di Gollum. Le riprese si stanno svolgendo in Nuova Zelanda, con James Friend alla fotografia e il supporto tecnico di Weta.

Il film racconta una vicenda che si colloca temporalmente in una zona finora poco esplorata della saga: è ambientato prima e durante gli eventi de La Compagnia dell’Anello, fino al momento in cui la Compagnia entra nelle Miniere di Moria, ed è raccontato dal punto di vista dello stesso Gollum. Lo stesso Serkis, parlando alla BBC, ha definito il progetto “molto un’immersione profonda nella psicologia e nella storia di Gollum prima che diventasse Gollum”, aggiungendo che la caccia si sviluppa su due piani narrativi diversi, senza sbilanciarsi oltre su un intreccio ancora avvolto nella riservatezza.

Sul fronte del cast, la lavorazione ha già preso forma con nomi di peso, alcuni dei quali già familiari al pubblico della trilogia originale. Oltre a dirigere il film, Serkis interpreta Gollum/Sméagol, Ian McKellen torna nei panni di Gandalf, Elijah Wood riprende il ruolo di Frodo Baggins e Lee Pace torna a interpretare Thranduil. Al gruppo si aggiungono volti nuovi per la saga cinematografica: Kate Winslet nel ruolo di Marigol e Leo Woodall in quello di Halvard, oltre ad Anya Taylor-Joy, che vestirà i panni di Seren, un’elfa Sindar della Foresta Atra descritta come un’agente fidata e letale al servizio di re Thranduil.

Il capitolo più delicato della composizione del cast riguarda però Aragorn. Il ranger, che nella trilogia originale aveva il volto di Viggo Mortensen, in questo film sarà un personaggio più giovane, ancora nascosto sotto lo pseudonimo di Strider: un ruolo che spetterà a Jamie Dornan, prima che nel romanzo originale venga rivelato come Aragorn. Prima dell’annuncio ufficiale, arrivato al CinemaCon di Las Vegas nell’aprile 2026, lo stesso Serkis aveva anticipato la scelta di un ricasting, dichiarando che la produzione era “sulla buona strada per trovare qualcuno” per il ruolo.

Nelle settimane più recenti, la composizione del cast è stata anche al centro di alcune critiche per la scarsa presenza di attori non bianchi tra i protagonisti finora annunciati. Interpellato sul tema, Serkis ha risposto richiamando le radici norrene dell’immaginario tolkieniano, sottolineando che “questo particolare film in qualche modo riconosce” la questione, pur senza voler trasformare il casting in un’operazione puramente simbolica.

Il ritorno a Middle-earth per Serkis rappresenta anche un salto di ruolo rispetto al passato: dopo aver curato la seconda unità sui tre film della trilogia dello Hobbit, questa è la prima volta che si siede sulla poltrona di regista principale in un progetto ambientato nella Terra di Mezzo. Alla produzione, insieme a lui, restano le firme storiche della saga: Fran Walsh e Philippa Boyens co-firmano la sceneggiatura mentre Jackson figura tra i produttori, accanto a Walsh e Boyens, in un progetto che era stato inizialmente annunciato per il 2026 salvo poi slittare, come confermato dallo stesso studio, al 17 dicembre 2027.

Parallelamente al lavoro sul set neozelandese, Serkis sta portando in sala anche un altro progetto che porta la sua firma di regista: l’adattamento animato di “Animal Farm” di George Orwell, già uscito nelle sale statunitensi e ora atteso anche nel Regno Unito. Parlando della lavorazione contemporanea dei due film, l’attore e regista ha raccontato di essere attualmente in Nuova Zelanda alle prese con orchi, maghi, elfi e portatori d’anello, per uno dei film più attesi attualmente in produzione. Sul fronte tecnologico, Serkis ha aggiunto qualche riflessione anche sull’uso dell’intelligenza artificiale nella performance capture, spiegando che, se ben indirizzata, “se insegniamo bene all’IA, allora può aiutarci in molti settori”, pur ribadendo che nessuna tecnologia può ancora replicare la delicatezza di una performance catturata dal vivo.

Resta da vedere come il pubblico accoglierà questo ritorno a un personaggio che, per una generazione di spettatori, ha ridefinito i confini della recitazione in motion capture. Il traguardo, per ora, è fissato al 17 dicembre 2027: un’attesa lunga, ma che il video diffuso da Warner Bros. contribuisce a rendere, con la sua semplicità, particolarmente concreta.

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