Digger Rockwell non assomiglia a nessun personaggio interpretato finora da Tom Cruise, ed è proprio questo il punto. Il trailer del nuovo film di Alejandro G. Iñárritu mostra l’attore sotto pesanti protesi, irriconoscibile nei panni di un magnate del petrolio destinato a diventare uno dei ruoli più discussi della sua carriera.
Cruise interpreta Digger Rockwell, sfoggiando un marcato accento del Sud, una pancia prominente e capelli bianchi radi pettinati in un riporto poco convincente, per dare vita a “l’uomo più potente del mondo”, un miliardario la cui azienda potrebbe aver scatenato un disastro ecologico capace di innescare anche una guerra nucleare. La trasformazione fisica, ottenuta con un massiccio uso di protesi, ha già acceso i paragoni con altri personaggi trasfigurati del cinema recente: secondo alcune prime reazioni, il tono satirico del trailer richiama addirittura il Dottor Stranamore.
La trama, per ora, resta volutamente vaga. Il film racconta di come l’uomo più potente del mondo si affretti a dimostrare di essere il salvatore dell’umanità prima che il disastro da lui stesso scatenato distrugga ogni cosa. Nel trailer si vede Digger scontrarsi con un dipendente che lo avverte del rischio di un incidente catastrofico in una delle sue operazioni, salvo poi assistere impotente alle conseguenze devastanti di quella scelta. Al suo fianco, un presidente degli Stati Uniti interpretato da John Goodman, che nella clip lo liquida con una battuta tanto fiduciosa quanto inquietante sulla capacità di Digger di rimediare ai propri errori.
Dietro la macchina da presa c’è Alejandro G. Iñárritu, premio Oscar per la regia con Birdman e The Revenant, che con Digger firma il suo primo film interamente in lingua inglese dopo quest’ultimo. Il progetto nasce da un’idea del regista messicano che risale a diversi anni fa: “È stato subito dopo ‘The Revenant’, quando ho avuto un’idea. Non una sceneggiatura, non un film, solo un’ossessione ricorrente che è sopravvissuta a tutti questi anni. Sapevo chi fosse questo personaggio”, ha raccontato Iñárritu. La sceneggiatura, scritta insieme ai collaboratori storici di Birdman Nicolás Giacobone e Alexander Dinelaris, oltre che con Sabina Berman, ha richiesto anni di lavorazione prima di arrivare sul set.

Il legame tra Cruise e Iñárritu, invece, si è costruito nel tempo: l’attore ha raccontato di essere rimasto folgorato fin dal debutto del regista con Amores Perros, nel 2000, e di aver atteso a lungo il progetto giusto per lavorare insieme. Quando l’occasione si è presentata, il regista non ha inviato una sceneggiatura già scritta, ma ha preferito leggerla di persona a Cruise nell’arco di alcuni giorni. Iñárritu e Cruise hanno trascorso diversi giorni insieme, con il regista che leggeva la sceneggiatura al suo potenziale protagonista. Cruise ha definito l’esperienza sul set come qualcosa di totalmente nuovo per lui: “Non ho mai avuto qualcosa che potesse mettermi alla prova in questo modo, e nemmeno Alejandro.”
Attorno a Cruise si muove un cast corale di prim’ordine. Il cast include John Goodman nel ruolo del Presidente degli Stati Uniti, insieme a Jesse Plemons, Sandra Hüller, Riz Ahmed, Sophie Wilde, Emma D’Arcy, Michael Stuhlbarg, Robert John Burke e Burn Gorman. Proprio Hüller, già candidata all’Oscar, compare nel trailer al fianco di Cruise in una scena che lascia intuire un ruolo chiave nella missione del protagonista.
Le riprese si sono svolte nel Regno Unito, negli studi di Pinewood, tra novembre 2024 e maggio 2025, con Lubezki che ha girato il progetto su pellicola da 35mm utilizzando il formato VistaVision. Alla fotografia c’è infatti Emmanuel Lubezki, storico collaboratore di Iñárritu, premio Oscar per The Revenant, Birdman e Gravity.
Sul fronte premi, l’attesa attorno a Cruise è già alta. L’attore, 64 anni, è stato candidato quattro volte all’Academy Award: come attore per Nato il quattro luglio, Jerry Maguire e Magnolia, e come produttore per Top Gun: Maverick, ma non ha mai vinto un Oscar competitivo. Quest’anno, secondo quanto riportato al momento della presentazione del trailer, gli sarebbe stato inoltre riconosciuto un Oscar onorario alla carriera. Con Digger, diversi osservatori lo indicano già tra i favoriti per la corsa al miglior attore ai prossimi Academy Award, sebbene sia ovviamente prematuro fare previsioni certe: nessuno, al momento, ha ancora visto il film per intero.
Digger arriverà nelle sale il 2 ottobre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures. Con un budget produttivo riportato attorno ai 125 milioni di dollari e un impianto visivo curato da Industrial Light & Magic e Legacy Effects per gli effetti speciali, il film si candida a essere uno dei titoli più chiacchierati della stagione autunnale, tanto per l’ambizione della regia di Iñárritu quanto per la scommessa attoriale di un Cruise pronto a mettere da parte, almeno per una volta, acrobazie e franchise action per vestire i panni scomodi di un uomo che ha in mano, e forse sta per perdere, il destino del mondo.












