Home NewsMorto Sam Neill: aveva appena sconfitto il cancro

Morto Sam Neill: aveva appena sconfitto il cancro

L'attore neozelandese, indimenticabile Alan Grant nella saga di Jurassic Park e interprete di Lezioni di piano, si è spento a Sydney a 78 anni. Aveva da poco annunciato di essere guarito dal cancro.

by Valeria Bernardo

Sarà per sempre il dottor Alan Grant, il paleontologo scettico che in Jurassic Park guardava i dinosauri con la stessa incredulità del pubblico seduto in sala. Sam Neill è morto lunedì 13 luglio a Sydney, all’età di 78 anni. La famiglia ha comunicato la scomparsa parlando di una perdita improvvisa e inaspettata, avvenuta mentre l’attore era circondato dai suoi cari. Deadline

C’è un dettaglio che rende questa notizia ancora più dura da accettare. Neill era libero dal cancro: dopo la battaglia contro il linfoma diagnosticato nel 2023, aveva annunciato pochi mesi fa di essere guarito grazie a una terapia sperimentale, definendo quel risultato straordinario. Aveva raccontato tutto nel memoir del 2023, Did I Ever Tell You This?, trasformando la malattia in un’occasione per parlare di ricerca. La morte, ha fatto sapere la famiglia ringraziando il personale del St Vincent’s Private Hospital, è arrivata comunque, all’improvviso.

Ridurre Neill al franchise dei dinosauri sarebbe però un torto alla sua carriera. Nato Nigel John Dermot Neill a Omagh, nell’Irlanda del Nord, cresciuto in Nuova Zelanda, è stato uno degli attori più versatili della sua generazione: capace di muoversi tra blockbuster e cinema d’autore senza mai perdere quella sua ironia asciutta e vagamente disincantata. Il critico David Thomson lo aveva colto benissimo, descrivendolo come un interprete paziente e leale accanto alle grandi star, ma di intelligenza acuta e sorniona.

Il 1993, non a caso, resta il suo anno doppio. Nello stesso periodo in cui incassava il successo planetario di Jurassic Park di Steven Spielberg, interpretava il gelido colono Alisdair Stewart in Lezioni di piano di Jane Campion, Palma d’oro a Cannes. Due film agli antipodi, lo stesso attore. In mezzo, una filmografia che attraversa generi ed epoche: l’horror sopra le righe di Possession di Andrzej Zulawski, il thriller claustrofobico di Ore 10: calma piatta accanto a una giovanissima Nicole Kidman, il tesissimo Caccia a Ottobre Rosso, l’incubo lovecraftiano di Il seme della follia di John Carpenter, la fantascienza di Punto di non ritorno. E ancora Un grido nella notte, Conflitto finale, la televisione con Peaky Blinders nei panni del maggiore Chester Campbell.

Insignito del titolo di cavaliere nel 2022, vignaiolo per passione con la sua Two Paddocks, Neill ha attraversato quasi cinquant’anni di cinema restando sempre riconoscibile e mai ingombrante. Anche il primo ministro australiano Anthony Albanese lo ha ricordato, sottolineando come avesse conquistato un posto speciale nel cuore del pubblico australiano. La famiglia ha chiesto rispetto per la privacy, annunciando che ulteriori dettagli arriveranno più avanti.

Se ne va un attore che non ha mai avuto bisogno di gridare per farsi ricordare. E forse è proprio questa la sua eredità: la prova che si può essere protagonisti restando misurati.

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