Home CuriositàDa Roman Godfrey a Pennywise: l’evoluzione horror di Bill Skarsgård

Da Roman Godfrey a Pennywise: l’evoluzione horror di Bill Skarsgård

prima del clown di It, Bill Skarsgård ha costruito la sua reputazione horror in una serie Netflix del 2013 che in pochi ricordano ancora oggi.

by Mauro Terrone

Il volto di Pennywise ha trasformato Bill Skarsgård in uno dei nomi più richiesti dell’horror contemporaneo, ma la sua consacrazione nel genere che lo ha reso celebre non comincia con il clown assassino di It. Comincia con Hemlock Grove, dramma soprannaturale targato Netflix ambientato in una cittadina fittizia della Pennsylvania dove gli eventi inspiegabili non sono l’eccezione ma la regola.

Skarsgård, allora poco più che ventenne, veste i panni di Roman Godfrey, erede di una delle famiglie più potenti e inquietanti della città. Fu Netflix stessa, nel marzo 2012, ad annunciare che Famke Janssen e Bill Skarsgård avrebbero fatto parte del cast della serie, con Janssen nel ruolo di Olivia Godfrey e Skarsgård in quello di suo figlio, Roman. Poco dopo, venne reso noto che Peter Rumancek sarebbe stato interpretato da Landon Liboiron, l’outsider che stringe con Roman un legame tanto improbabile quanto centrale per la trama. Completano il cast principale Dougray Scott nel ruolo di Norman Godfrey e Kandyse McClure in quello della dottoressa Chasseur, entrambi annunciati nell’estate del 2012 insieme al resto dell’ensemble.

La serie, sviluppata per la televisione a partire dai romanzi di Brian McGreevy, racconta le indagini di Roman e Peter su una serie di omicidi brutali che sconvolgono la comunità, portando alla luce segreti che la famiglia Godfrey custodisce da generazioni. Il percorso produttivo si sviluppa nell’arco di tre stagioni: Netflix rinnovò Hemlock Grove per una seconda stagione di dieci episodi il 19 giugno 2013, e la seconda stagione debuttò l’11 luglio 2014. Il 2 settembre 2014 arrivò il rinnovo per una terza e ultima stagione, sempre di dieci episodi, che debuttò il 23 ottobre 2015, chiudendo così il capitolo Hemlock Grove proprio negli anni in cui Skarsgård si preparava al salto definitivo verso il cinema hollywoodiano.

Quel salto arriva pochi anni dopo con Pennywise in It (2017) e nel sequel It Chapter Two (2019), i film diretti da Andy Muschietti che consacrano definitivamente l’attore svedese come uno dei volti più identificabili dell’horror moderno. Nel mezzo, la sua filmografia si arricchisce di ruoli sempre diversi: un piccolo ruolo in Deadpool 2, la parte da protagonista nella serie Castle Rock, dove è stato interprete regolare nel 2018 nei panni di un giovane con un insolito problema legale, fino al ritratto del criminale svedese Clark Olofsson, reso celebre dal caso all’origine del termine sindrome di Stoccolma, in un miniserie Netflix di sei episodi tutta incentrata sulla sua figura.

Gli ultimi anni hanno consolidato Skarsgård come uno degli interpreti più prolifici del genere. È oggi conosciuto soprattutto per aver interpretato Pennywise nei film horror It (2017) e It Chapter Two (2019), oltre che nella serie televisiva It: Welcome to Derry (2025-in corso), e per il ruolo di Conte Orlok in Nosferatu (2024), il film diretto da Robert Eggers che gli è valso ulteriore riconoscimento critico. A questi si aggiungono il remake di The Crow e la parte del Marchese Vincent Bisset de Gramont accanto a Keanu Reeves in John Wick: Capitolo 4.

Nella serie prequel It: Welcome to Derry, targata HBO e ambientata decenni prima degli eventi dei film, Skarsgård non si limita a riportare in vita il clown assassino: interpreta Pennywise, la creatura mutaforma che semina il caos a Derry, ma porta in scena anche Bob Gray, l’uomo che diede origine alla creatura nel 1908. La serie ha ottenuto un buon riscontro di pubblico, ma alla resa dei conti degli Emmy 2026 il risultato è stato agrodolce: It: Welcome to Derry è stata esclusa dalle categorie principali dei Primetime Emmy Awards 2026, ottenendo solo nomination tecniche nonostante il forte riscontro di pubblico e le recensioni positive, mancando quindi anche la nomination per Skarsgård stesso. La delusione, però, è già in parte compensata dalle notizie sul futuro dello show: la seconda stagione di It: Welcome to Derry è ufficialmente in lavorazione.

Il 2026 lo ha visto protagonista anche fuori dai territori più strettamente horror. Dead Man’s Wire è arrivato nelle sale il 9 gennaio, come parte del calendario cinematografico 2026, ottenendo un’accoglienza calorosa da critica e pubblico: il thriller diretto da Gus Van Sant si ispira al sequestro reale del 1977 con protagonista Tony Kiritsis, interpretato proprio da Skarsgård accanto a Dacre Montgomery, Cary Elwes, Myha’la, Colman Domingo e Al Pacino. All’orizzonte c’è anche un nuovo progetto che lo vedrà recitare al fianco di Hugh Jackman: tra Dead Man’s Wire, il ruolo in arrivo in The Death of Robin Hood e la disponibilità a tornare per nuove stagioni di Welcome to Derry, è chiaro che Pennywise non lo ha intrappolato in un unico registro.

Rivedere oggi Hemlock Grove su Netflix significa tornare all’origine di questo percorso: una serie imperfetta, a tratti acerba, ma capace di offrire i primi segnali di un talento che di lì a poco avrebbe conquistato Hollywood. Per chi ha amato Pennywise, il Conte Orlok o il Roman Godfrey di allora sono due facce della stessa, sorprendente capacità attoriale.

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