Home Film‘Behemoth’: nove compositori scelti da Tony Gilroy per un film

‘Behemoth’: nove compositori scelti da Tony Gilroy per un film

Il regista di Andor firma un dramma corale sulla musica per il cinema, con Pedro Pascal protagonista e una colonna sonora affidata a un numero record di compositori.

by Grazia Caporale

Tony Gilroy torna dietro la macchina da presa con un progetto che sembra pensato apposta per far discutere gli appassionati di colonne sonore. Behemoth!, il suo nuovo film scritto e diretto per Searchlight Pictures, mette al centro non un plot serrato ma il rapporto tra un musicista e la musica stessa, affidando la partitura a un numero di compositori difficilmente riscontrabile in un’unica produzione hollywoodiana.

Il progetto segna il ritorno alla regia cinematografica dell’autore di Michael Clayton dopo l’esperienza da showrunner di Andor, la serie di Star Wars che gli è valsa una candidatura agli Emmy. Behemoth! è un dramma che Tony Gilroy sta dirigendo per Searchlight Pictures, con Olivia Wilde entrata nel cast insieme a Pedro Pascal ed Eva Victor, mentre il protagonista principale resta Pedro Pascal, arrivato sul progetto dopo l’uscita di Oscar Isaac, inizialmente legato al ruolo.

La storia segue un violoncellista, un cronaca formalmente ambiziosa di quindici anni del cellista Alex Serian, che torna a vivere a Los Angeles e decide di comporre musica per i film, esplorando perché se n’era andato e perché è tornato, attraverso una struttura non lineare guidata dalla musica, dove ogni brano innesca flashback che coprono gli ultimi vent’anni. Il personaggio, descritto come musicista di terza generazione, attraversa decenni di carriera tra orchestre, relazioni sentimentali e un rapporto complicato con la propria arte: un violoncellista dotato ma emotivamente vuoto che attraversa le orchestre per due decenni mentre alterna relazioni con donne che si legano a lui pur restando lui distaccato e irrequieto, con l’unico legame che sembra contare quello con Nadia, un’amante di lunga data che poi muore, spingendo il protagonista a riallacciare i rapporti con le persone della sua vita, mentre in parallelo viene assunto per scrivere la colonna sonora di un film pur essendo ormai oltre il suo picco professionale.

Il cast riunito da Gilroy è ampio e include, oltre a Pascal, anche Will Arnett, Eva Victor, Olivia Wilde e Matthew Lillard, con la partecipazione di Alexa Swinton, Margarita Levieva ed Erik Griffin. La composizione del gruppo di attori non è stata lineare: David Harbour era stato inizialmente scelto per affiancare Pascal, ma a gennaio 2026 Harbour ha lasciato il film per riposare, sopraffatto dall’impegno per la stagione finale di Stranger Things, con Will Arnett scritturato al suo posto. Le riprese si sono svolte a Los Angeles, con l’inizio della fotografia principale il 27 ottobre 2025 e la conclusione il 23 gennaio 2026, sotto l’occhio del direttore della fotografia Damián García, alla sua prima collaborazione con Gilroy dopo Andor.

L’elemento che rende Behemoth! un caso a sé nel panorama produttivo hollywoodiano riguarda però la colonna sonora. Gilroy ha lavorato con nove diversi compositori che hanno contribuito alla partitura del film, una scelta figlia della natura stessa della storia, pensata come un vero e proprio tributo al mestiere di chi scrive musica per il cinema. I primi nomi confermati sono stati quelli di due habitué del regista: a gennaio 2026 è stato riportato che James Newton Howard e Alan Silvestri stavano scrivendo la colonna sonora del film, con Howard che aveva già lavorato in precedenza ai film di Gilroy Michael Clayton, Duplicity e The Bourne Legacy. A questi si è aggiunto un terzo nome legato al mondo di Andor: a febbraio Gilroy ha dichiarato in un’intervista che anche Brandon Roberts, che aveva già lavorato con lui nella seconda stagione di Andor, avrebbe contribuito alla colonna sonora del film. Howard, Silvestri e Roberts rappresentano tre dei nove musicisti coinvolti nella partitura.

Gli altri sei nomi non hanno ricevuto lo stesso livello di conferma diretta da parte della produzione, ma compaiono in diverse schede e liste di credits legate al film, tra cui quelle di Michael Giacchino, Nami Melumad, Henry Jackman, Michael Abels, Emily Bear e Lukas Frank. Si tratta di un parterre che, se confermato nella sua interezza, rappresenterebbe un unicum per il cinema recente: raramente una sola pellicola ha riunito così tanti autori di colonne sonore, ciascuno con una propria cifra stilistica riconoscibile nel panorama del cinema hollywoodiano.

Sul fronte della distribuzione, il film ha già superato una prima proiezione di test che sembra aver convinto pubblico e addetti ai lavori. La descrizione raccolta suggerisce meno una storia guidata dalla trama e più un ritratto di narcisismo, invecchiamento, sesso, memoria e vuoto artistico, raccontato attraverso lunghe conversazioni e derive emotive, con un’uscita tra ottobre e novembre 2026 attualmente presa in considerazione. Non manca chi ipotizza un debutto al Festival di Venezia, la stessa kermesse dove Gilroy presentò Michael Clayton quasi due decenni fa, anche se su questo punto specifico non esistono ancora conferme ufficiali.

Behemoth! si candida così a essere uno dei titoli più originali della stagione autunnale, non solo per il ritorno alla regia di uno degli sceneggiatori più stimati di Hollywood, ma per l’idea stessa di raccontare il cinema attraverso la lente di chi lo fa suonare: una scommessa produttiva ed espressiva che, se dovesse funzionare, potrebbe imporsi come uno dei racconti più sentiti mai dedicati al mestiere della composizione per il grande schermo.

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