Home CuriositàSerie Netflix da vedere ora: tre thriller che non deludono

Serie Netflix da vedere ora: tre thriller che non deludono

Tra mystery giovanile, crime nordico e heist thriller americano, tre serie Netflix pensate per chi cerca tensione crescente e episodi da divorare in una notte.

by Valeria Bernardo

Un caso archiviato troppo in fretta, una bambola di castagne lasciata accanto a un cadavere, un poliziotto ossessionato da un ladro che sembra sempre un passo avanti: bastano questi tre elementi per capire perché altrettante serie Netflix meritano un posto fisso nella lista di chi cerca tensione vera, senza puntare sui titoli già stracitati ovunque.

Come uccidono le brave ragazze

Il primo titolo arriva dal fenomeno editoriale di Holly Jackson. Come uccidono le brave ragazze, titolo originale A Good Girl’s Guide to Murder, è il romanzo d’esordio della scrittrice inglese e il primo di una trilogia con relativa novella. La serie porta sullo schermo Emma Myers nei panni della diciassettenne Pippa Fitz-Amobi, brillante studentessa che decide di indagare per conto proprio sull’omicidio di una sua coetanea avvenuto cinque anni prima. Il caso, per la cittadina di Little Kilton, era già chiuso: Andie Bell era stata uccisa e il fidanzato Sal Singh accusato di essersi tolto la vita, ma Pip è convinta che il vero colpevole sia ancora in circolazione.

Chi ha già visto la prima stagione può ora proseguire senza interruzioni: la seconda stagione, disponibile dal 27 maggio 2026, adatta il secondo romanzo della trilogia, Brave ragazze, cattivo sangue, e sceglie una strada diversa rispetto al ciclo precedente. La buona notizia per chi si è affezionato a Pip è che la storia avrà una conclusione degna: Netflix ha rinnovato la serie per una terza e ultima stagione, che porterà l’ultima indagine di Pip alla sua conclusione e la cui produzione si è già chiusa, con debutto previsto nel 2027. Un formato compatto, un ritmo da slow burn che cresce episodio dopo episodio e una protagonista ostinata fanno di questo titolo la scelta ideale per chi ama i teen thriller e i misteri di provincia dove nessuno è davvero innocente.

L’uomo delle castagne

Chi cerca un’atmosfera più cupa e adulta può spostarsi verso il nordic noir. La serie danese nasce dalla penna di uno degli autori più affermati del genere: Søren Sveistrup, sceneggiatore vincitore di un Emmy e già creatore di The Killing, ha pubblicato nel 2018 il romanzo d’esordio L’uomo delle castagne, tradotto in 28 lingue e venduto in 50 Paesi. La prima stagione, uscita nel 2021, raccontava l’omicidio di una giovane donna trovata mutilata in un parco giochi di Copenaghen, con accanto la consueta firma dell’assassino: una statuetta fatta di castagne e legnetti, un dettaglio che dovrebbe appartenere all’infanzia e che diventa invece un simbolo di paura.

Anche qui la vera notizia riguarda il presente: la serie è tornata con un secondo capitolo proprio nei mesi scorsi. L’uomo delle castagne torna in tv a cinque anni dal primo ciclo di episodi con una seconda stagione, intitolata Nascondino, tratta dalle opere di Søren Sveistrup e disponibile dal 7 maggio su Netflix. Il cast storico non ha deluso le attese: tornano Danica Curcic nei panni di Naia Thulin e Mikkel Boe Følsgaard in quelli di Mark Hess, assieme ad altri volti già noti come Anders Hove, Anders Nyborg e Lars Ranthe, affiancati da new entry come Sofie Gråbøl. Il nuovo caso, come racconta il titolo scelto per questo capitolo, ruota attorno a un macabro gioco del nascondino, e conferma che il vero punto di forza della serie non è soltanto la caccia al colpevole, ma il modo in cui la violenza logora chi la indaga.

Due forze opposte

Il terzo titolo cambia completamente registro e porta il pubblico dentro un heist thriller americano ad alta tensione. La serie racconta la storia di due uomini situati ai lati opposti della legge: Coltrane Wilder, un criminale esperto, e Isaiah Stiles, un brillante detective della polizia di Los Angeles. Dietro la macchina da presa c’è un nome che conosce bene il crime televisivo: Due forze opposte è la nuova serie tv dell’ideatrice di Power, Courtney A. Kemp, che firma il progetto insieme a Tani Marole.

La trama segue un intenso gioco di caccia al gatto e al topo tra un detective della polizia e un maestro del crimine: due figure opposte ma speculari, entrambe ossessionate l’una dall’altra, con Isaiah Stiles determinato a incastrare una rete di rapine sempre più audaci e Coltrane Wilder sempre un passo avanti. Il successo di pubblico non si è fatto attendere: il rinnovo è arrivato a un mese dal debutto del ciclo inaugurale, rimasto per tre settimane nella Top 3 delle serie in lingua inglese più viste sulla piattaforma e per altre due in Top 10, tanto da spingere Netflix ad annunciare già una seconda stagione. Rapine, inseguimenti e sparatorie si alternano a un registro più intimo, fatto di famiglie che si sgretolano e di una linea morale sempre più sottile tra chi indaga e chi delinque: è la scelta giusta per chi cerca un ritmo più fisico senza rinunciare alla profondità dei personaggi.

Tre serie diverse per genere, ambientazione e stile di racconto, ma capaci della stessa cosa: trasformare la voglia di sapere come va a finire in un motivo sufficiente per premere play sull’episodio successivo, che si tratti di un’indagine di provincia, di un serial killer nordico o di una guerra personale tra un poliziotto e un ladro.

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