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‘The Odyssey’, le prime reazioni alla premiere di Nolan

Dopo l'anteprima mondiale a Leicester Square, la critica descrive The Odyssey come l'impresa più ambiziosa di Christopher Nolan: scala colossale, IMAX portato all'estremo e un Matt Damon già lanciato verso la corsa agli Oscar.

by Valeria Bernardo

Un cavallo di Troia gigante che domina Leicester Square, Matt Damon, Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway e Robert Pattinson, Charlize Theron, Lupita Nyong’o sul red carpet e le urla dei fan londinesi: lunedì sera Christopher Nolan ha presentato The Odyssey alla sua anteprima mondiale, e con la fine dell’embargo sono arrivate le prime reazioni di chi il film lo ha già visto. Il verdetto, per ora, è quasi unanime: un’impresa monumentale, forse la più ambiziosa della carriera del regista.

Un kolossal girato interamente in IMAX

Il primo punto su cui converge la critica presente in sala è la scala. The Odyssey è stato girato interamente con le nuove cineprese IMAX e proiettato in 70mm, e chi lo ha visto parla di un film costruito su una successione quasi ininterrotta di grandi sequenze, dalla guerra di Troia al viaggio di ritorno di Odisseo verso Itaca. Testate come Total Film e Digital Spy lo descrivono come intenso e immenso, con un ultimo atto che ripaga pienamente il percorso. Diversi cronisti lo hanno definito il film più grande mai realizzato da Nolan, con un numero di set piece di gran lunga superiore a quello di qualsiasi suo lavoro precedente.

Matt Damon verso gli Oscar, Pattinson e Morton rubano la scena

Il cuore delle reazioni riguarda però il cast. Matt Damon, nei panni di Odisseo, raccoglie l’entusiasmo più caldo: più di un critico parla della migliore interpretazione della sua carriera e ipotizza già una corsa agli Oscar. Attorno a lui, due nomi ricorrono con insistenza. Robert Pattinson, nel ruolo dell’antagonista, viene descritto come manipolatore e magnetico, tra le sue prove più riuscite. E Samantha Morton, nei panni di Circe, ruba la scena al punto che qualcuno ha paragonato la sua presenza al Joker di Heath Ledger. Buone parole anche per Tom Holland, nel ruolo di Telemaco, indicato da alcuni come la sua interpretazione più matura.

Nolan si concede l’horror, ma non tutti gridano al capolavoro

Non mancano le sfumature, e vanno riportate per onestà. Alcuni osservatori notano che The Odyssey è forse il film più lineare e diretto di Nolan, lontano dalle architetture temporali di Tenet o Inception, e c’è chi lamenta qualche problema di ritmo, definendolo troppo irregolare per collocarsi tra i suoi vertici assoluti. La sorpresa più citata è invece una sequenza dichiaratamente horror, la prima nella filmografia del regista, che diversi cronisti indicano come uno dei momenti più forti del film insieme agli episodi del ciclope e di Circe.

Il primo film dopo Oppenheimer, e una scommessa di Universal

The Odyssey arriva a tre anni da Oppenheimer, il film che nel 2023 ha portato a Nolan sette premi Oscar, tra cui miglior film, sfiorando il miliardo di dollari al botteghino. L’attesa era enorme, e Universal ci ha puntato con una mossa che è già di per sé una dichiarazione di fiducia: cancellare le proiezioni riservate agli influencer e aprire prima ai critici veri, con le recensioni complete attese solo la settimana prossima, a pochi giorni dall’uscita. Le scelte di casting più discusse alla vigilia, come Lupita Nyong’o nel ruolo di Elena, sembrano per ora essere passate in secondo piano rispetto all’ondata di reazioni positive.

Va detto con la giusta prudenza: l’euforia di una premiere non è un giudizio critico definitivo, e le recensioni complete diranno molto di più. Ma dopo un’estate in cui ci siamo chiesti se andare al cinema fosse ancora un evento, The Odyssey si candida a dimostrare l’esatto contrario: quando il film è quello giusto, e il regista è Christopher Nolan, la sala torna a riempirsi per il gusto di esserci.

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