Rimini si accende di serialità in questi giorni di luglio, e tra i protagonisti della seconda edizione dell’Italian Global Series c’è Serena Rossi, arrivata alla Corte degli Agostiniani per presentare il progetto che la vedrà al centro del prossimo autunno televisivo: La famiglia Panini – L’avventura delle figurine.
Nell’incontro serale, moderato dalla presidente dei David di Donatello Piera Detassis, l’attrice ha parlato del personaggio che interpreta con parole che raccontano un’appartenenza quasi intima: “Mi sono presa una cotta per Olga e per la sua famiglia. Mi ha colpito il suo essere mamma che non dimostra con affettuosità il suo amore. Lo dimostra nei fatti, nell’esserci sempre, nel riuscire dopo essere rimasta vedova a sacrificarsi per gli otto figli. Lo fa con un pizzico di follia e la voglia di sorridere, come faceva suo marito”. Rossi ha raccontato anche di aver incontrato i nipoti della vera Olga Panini, che le hanno raccontato quanto fosse straordinaria: “La signora Olga aveva tutti sotto controllo ma ha lasciato a ogni figlio, amato incondizionatamente, la piena libertà di crescere secondo la propria personalità”.
La serie, diretta da Letizia Lamartire, già firma de Il divin codino e de La legge di Lidia Poët, porta sullo schermo una vicenda che parte dalla realtà: la storia mette al centro del racconto una madre, Olga Cuoghi Panini, che, divenuta prematuramente vedova, si scopre imprenditrice per necessità. Il punto di svolta arriva con un gesto concreto: l’acquisto della storica edicola in Piazza Duomo a Modena nel 1944 sarà solo la prima di tante intuizioni coraggiose e visionarie che porteranno Olga, insieme ai suoi otto figli, a dare vita a una delle più belle avventure imprenditoriali e creative italiane. Da quell’edicola, come ha spiegato Rossi durante la presentazione riminese, nasce un’intera filosofia imprenditoriale: prima l’intuizione di rilevare il negozio, poi l’idea delle buste a sorpresa costruite recuperando oggetti di famiglia, fino al coinvolgimento diretto dei figli nell’invenzione che avrebbe reso il nome Panini famoso in tutto il mondo.

Il racconto, sei episodi da cinquanta minuti pensati per tre serate su Rai 1 in autunno, segue la famiglia dal trasferimento verso la città fino alla consacrazione internazionale: dopo fallimenti e sacrifici, ma restando sempre uniti, trasformano un’idea semplice in un miracolo che varca i confini nazionali: il 1970 e i Mondiali di calcio in Messico segnano la consacrazione in tutto il mondo del mito delle figurine. La sceneggiatura, firmata da Monica Zapelli insieme a Sofia Assirelli, Valentina Gaddi e Sebastiano Melloni, è liberamente ispirata al romanzo di Luigi Garlando L’album dei sogni. Accanto a Serena Rossi, che presta il volto a Olga, il cast riunisce Simone Liberati, Federico Cesari, Benedetta Cimatti, Luca Di Sessa, Samuele Teneggi, Irene Girotti, Beatrice Lotti, Cosima Centurioni ed Edoardo Pesce, quest’ultimo nei panni del marito di Olga, Antonio Panini. La produzione porta la firma di Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, e le riprese, condotte a Modena, hanno richiesto diverse settimane di lavorazione sul territorio emiliano.
A Rimini la regista ha raccontato anche il legame personale che l’ha spinta verso questo progetto: “Ho sentito un legame rispetto a un oggetto che è parte dei nostri ricordi e che mi collega al mio padre che mi aveva regalato il primo album di figurine. Raccontiamo una storia familiare, un racconto in luce, positivo, nonostante le delusioni, le perdite la guerra, la povertà. Questa serie, come le figurine, si avvicina a tutti”.
Non è però l’unico impegno seriale dell’attrice napoletana per la prossima stagione. Sempre nell’ambito degli showcase riminesi, Rossi ha parlato anche de L’ombra, la nuova serie firmata dai Manetti Bros. che si muove tra l’action comedy e le atmosfere manga. Il progetto, prodotto da Rai Fiction, Mompracem e Rai Com, conta dieci puntate di 50 minuti che andranno in onda in cinque serate sulla Rai. Al centro della storia c’è una giustiziera notturna che percorre le strade di Milano: la protagonista è una giovane giustiziera, interpretata da Bianca Panconi, che percorre di notte le strade di Milano; nessuno sa chi sia davvero, nemmeno Giuseppe Vitali, ossia Luigi Lo Cascio, poliziotto pigro e scansafatiche che sogna soltanto una poltrona tranquilla ma che si ritrova, suo malgrado, a diventare lo “sceriffo” della metropoli.

In questo secondo progetto Serena Rossi veste i panni di Luciana Fumagalli, un’imprenditrice milanese con un taglio di capelli corto e biondo platino, a capo di un’azienda che si occupa di sostenibilità ambientale ma anche di editoria e libri. Il rapporto dell’attrice con i registi Antonio e Marco Manetti risale ormai a diversi anni fa, da quando la coppia di cineasti le affidò un ruolo al cinema nel film che segnò il suo debutto in una produzione firmata dal duo. A Rimini i due registi, impegnati sul set fino alla fine di luglio, hanno spiegato la scelta di un genere ancora poco frequentato in Italia, mentre Luigi Lo Cascio ha descritto con ironia il proprio personaggio, un poliziotto che preferirebbe restare comodamente seduto piuttosto che indossare i panni dell’eroe.
Il doppio impegno arriva in un momento di grande visibilità per l’attrice, che a Rimini è stata celebrata anche per il suo lungo percorso televisivo: è stata la Carmen Catalano di Un posto al sole per quasi un decennio, e continua a imporsi tra i volti italiani più amati della tv. Dopo esperienze come Mina Settembre, La Sposa e il biopic dedicato a Mia Martini, La famiglia Panini si candida a essere uno dei titoli di punta della stagione Rai 2026/2027, presentata di recente ad Ancona insieme agli altri progetti di fiction del servizio pubblico. Un anno che per Serena Rossi si preannuncia denso di impegni, tra la Modena del dopoguerra raccontata nella storia degli inventori delle figurine e le strade notturne di una Milano contemporanea attraversata da un’insolita giustiziera mascherata.












