Home FilmDa tax write-off a cinema: come ‘Coyote vs. Acme’ è sopravvissuto alla Warner Bros.

Da tax write-off a cinema: come ‘Coyote vs. Acme’ è sopravvissuto alla Warner Bros.

Cancellato quando era già completo, salvato da un distributore indipendente, in arrivo nelle sale italiane il 2 settembre: la storia di un film che ha già vinto la sua causa più importante.

by Mauro Terrone

Willy il Coyote ha trascorso decenni a comprarsi razzi, trappole e marchingegni dalla Acme Corporation senza che nessuno di questi funzionasse davvero. Ora, per la prima volta, porta quella stessa azienda in tribunale. In Coyote vs. Acme, il celebre Willy il Coyote decide di trascinare in tribunale la Acme Corporation, colpevole di avergli venduto per anni gadget e invenzioni che, invece di aiutarlo a catturare Beep Beep, gli sono regolarmente esplosi addosso.

La premessa è tanto semplice quanto efficace sul piano narrativo, e il trailer appena pubblicato la mette subito a fuoco con un tono volutamente ironico: il film viene presentato come “quello che la ACME non voleva farvi vedere”, una tagline ironica ma anche un modo intelligente per trasformare una difficoltà produttiva in un elemento di marketing.

Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990, il film parte da una domanda semplicissima: e se Willy il Coyote decidesse finalmente di chiedere conto alla Acme di tutti quei prodotti difettosi? La risposta è una clamorosa causa legale. Diretto da Dave Green, scritto e prodotto anche da James Gunn, che ha co-firmato il soggetto, il film mescola live action e animazione.

Al fianco di Willy c’è Kevin Avery, un avvocato in difficoltà interpretato da Will Forte, mentre John Cena veste i panni del legale incaricato di difendere la Acme. Nel corso della vicenda, il legale scopre che il principale ostacolo alla vittoria sarà il suo ex capo, Buddy Crane, interpretato da John Cena, ora rappresentante della ACME Corporation. Il cast è completato da Lana Condor e Tone Bell. La distribuzione italiana è curata da Lucky Red.

Il trailer non si limita a mostrare la causa in aula: gioca costantemente con il meta-racconto, alternando loghi Warner Bros. e scritte che ribaltano il punto di vista, come se fosse la Acme stessa a controllare la narrazione. Nel trailer compaiono volti iconici come Bugs Bunny, Daffy Duck, Titti e naturalmente Beep Beep, contribuendo a creare un mondo che richiama il fascino classico dei cartoni Warner pur inserendolo in una narrazione contemporanea e meta-cinematografica.

La storia produttiva di Coyote vs. Acme è, a tutti gli effetti, altrettanto avvincente del film stesso. Nel novembre 2023, Warner Bros. aveva deciso di cancellare il film, nonostante fosse già completato, con l’obiettivo di ottenere una detrazione fiscale di circa 30 milioni di dollari su un budget complessivo di 70 milioni. Durante i test screening privati con il pubblico, il film aveva ottenuto punteggi altissimi, considerati eccellenti per una commedia per famiglie. Eppure questo non era bastato a salvarlo dalla logica dei bilanci.

La decisione aveva scatenato una forte reazione nel settore cinematografico, tra critiche e proteste da parte di addetti ai lavori e fan. Di fronte al clamore mediatico, lo studio ha poi fatto marcia indietro, concedendo ai produttori la possibilità di trovare un nuovo distributore. Gli hashtag #ReleaseCoyoteVsAcme e #SaveCoyoteVsAcme avevano iniziato a fare tendenza online il 9 febbraio 2024 e avevano continuato a circolare per settimane.

Ketchup Entertainment ha acquisito i diritti di distribuzione all’inizio del 2025 per una cifra dichiarata di 50 milioni di dollari. Il trailer ha poi polverizzato ogni record con 25,6 milioni di visualizzazioni in 24 ore, a mesi di distanza dall’uscita prevista in sala: un segnale che l’interesse per il film è tutt’altro che sopito.

L’uscita del trailer rappresenta un momento particolarmente significativo per la produzione, diventata negli ultimi anni uno dei casi più discussi dell’industria cinematografica. Completato ma successivamente accantonato da Warner Bros., il progetto era stato destinato a non vedere mai la luce, prima che venisse acquisito da Ketchup Entertainment. La campagna promozionale gioca apertamente con questa vicenda, utilizzando un tono ironico che trasforma la travagliata storia produttiva del film in uno degli elementi centrali della sua identità.

Il risultato è una battaglia legale surreale, ma anche attuale, che gioca con temi come la responsabilità aziendale e il consumismo. Il regista Dave Green ha confermato che molti personaggi dei Looney Tunes appariranno “in ruoli di supporto significativi e in brevi camei” nel corso del film.

Coyote vs. Acme porta al cinema dal 2 settembre due rivincite: quella di Willy contro la Acme e quella di un film che tutti davano per spacciato e che invece è riuscito ad arrivare nelle sale. Per un personaggio che non ha mai catturato Beep Beep, stavolta la vittoria sembra davvero a portata di zampa.

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