Home News‘Kidnapping Inc.’ vince il Baarìa Film Festival 2026: Haiti conquista la Sicilia

‘Kidnapping Inc.’ vince il Baarìa Film Festival 2026: Haiti conquista la Sicilia

Alla seconda edizione del BAAFF, Kidnapping Inc. di Bruno Mourral conquista la giuria presieduta da Claudia Gerini. Premio alla regia a Vladimir De Fontenay per Sukkwan Island.

by Mauro Terrone

Dal 22 al 27 giugno 2026 Bagheria ha ospitato il Baarìa Film Festival, e la seconda edizione di questa manifestazione ha riservato la sua sorpresa più bella a un cinema lontano geograficamente ma vicinissimo, per vocazione, all’anima del festival: quello haitiano. Kidnapping Inc., opera prima co-scritta e diretta da Bruno Mourral, ha conquistato il premio per il Miglior Film nella sezione competitiva dedicata ai lungometraggi.

Un festival nato per le isole

Il primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulare” prosegue il suo viaggio alla scoperta di storie che hanno le isole come orizzonte narrativo: film girati o ambientati su un’isola, a partire dalla Sicilia che ospita la manifestazione. Il festival è ideato e diretto da Vanessa Tonnini e Andrea Di Quarto e prodotto dall’Associazione Culturale Kinema con il patrocinio del Comune di Bagheria.

Bagheria, terra natale di figure di spicco della cultura italiana come il regista Giuseppe Tornatore, il pittore Renato Guttuso, il fotografo Ferdinando Scianna e il poeta Ignazio Buttitta, diviene luogo d’incontro per opere, autori, interpreti, registi emergenti e cineasti affermati. Le serate si sono tenute negli spazi di Villa Cattolica, sede del Museo Renato Guttuso, dove si è svolta anche la cerimonia conclusiva con l’assegnazione dei premi.

A presiedere la giuria del concorso lungometraggi è stata Claudia Gerini, affiancata dal regista Mimmo Calopresti, dall’attore Dino Abbrescia e da Maria Vera Ratti. Accanto alla giuria professionale, una giuria popolare composta da studenti delle scuole superiori di Bagheria ha avuto l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nel dialogo culturale e cinematografico.

Un esordio nato tra mille difficoltà

La storia di Kidnapping Inc. non inizia in sala, ma molto prima, tra le strade di Port-au-Prince. La produzione è cominciata nel 2019 ma ha dovuto fermarsi dopo appena sei settimane a causa dell’instabilità politica di Haiti; la pandemia di Covid-19 ha poi impedito la ripresa nel 2020, e quando i lavori erano pronti a ricominciare nel 2021 sono stati ulteriormente ritardati dall’assassinio di Jovenel Moïse; in quel periodo tre membri della troupe sono stati sequestrati. Le riprese si sono concluse nell’ottobre 2021.

Il progetto è in realtà maturato per quasi vent’anni: Mourral è stato ispirato dai sequestri dilaganti a Port-au-Prince quando era ancora studente all’EICAR di Parigi nel 2005, e il film è dedicato a suo padre Henri Paul Mourral, ucciso in quel periodo.

Coproduzione tra Haiti, Canada e Francia, il film racconta di Doc e Zoe, due criminali di basso livello ai quali viene affidata la custodia del figlio rapito del candidato presidenziale Benjamin Perralt, ma il piano precipita quando la vittima viene accidentalmente uccisa e i due devono trovare un sosia per coprire le proprie tracce.

Un thriller-commedia con radici nel presente

Il film ha fatto il suo debutto internazionale al Sundance Film Festival del 2024. La giuria del BAAFF lo ha premiato motivando la scelta con la sua capacità di fondere generi apparentemente distanti in un racconto politicamente consapevole: il grottesco come strumento di denuncia, la risata come atto di resistenza, la storia di due improvvisati sequestratori come specchio di un Paese intero. Il film era già stato riconosciuto come miglior pellicola al Vevey International Funny Film Festival 2024.

Era stato selezionato come candidatura di Haiti agli Oscar per il Miglior Film Internazionale alla 97ª edizione, senza però raggiungere la lista finale degli Academy voters.

Gli altri premi

Il riconoscimento per la Miglior Regia è andato a Vladimir De Fontenay per Sukkwan Island, premiato per l’eleganza formale con cui trasforma il paesaggio nordamericano in protagonista della narrazione, costruendo un equilibrio tra la dimensione fisica della sopravvivenza e quella emotiva del rapporto tra padre e figlio. Sukkwan Island è il secondo lungometraggio di De Fontenay.

Una Menzione Speciale è stata assegnata all’attrice Jone Laspiur per la sua interpretazione in Pheasant Island di Asier Urbieta, mentre il premio per il Miglior Cortometraggio è andato a Something Pointless di Asa Bailey. La giuria degli studenti ha assegnato il proprio riconoscimento allo stesso Sukkwan Island.

Tra i premi speciali della serata, il Premio La Costa d’Oro per la sicilianità è stato consegnato a Lorenza Indovina, presente al festival con il docu autobiografico La verità migliore.

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