Pierre Coffin aveva chiesto di smettere. Dopo quasi vent’anni passati dentro l’universo di Cattivissimo me, dopo aver prestato la voce a ogni singolo omino giallo del pianeta, aveva detto a Chris Meledandri che ne aveva abbastanza. Poi una telefonata, un’idea buttata lì quasi per caso, e una parola che ha cambiato tutto: movie. Da quel momento Coffin ha smesso di sentire la parola “mostri” e ha cominciato a immaginare un film sul cinema. Minions & Monsters, nelle sale italiane dal 1° luglio per Universal, nasce da quella scintilla, e si vede in ogni inquadratura: è il capitolo più personale, più curato e francamente più bello che la banda gialla abbia mai messo insieme.
Il racconto si svolge circa quarant’anni prima degli eventi di Minions del 2015, nella Hollywood degli anni Venti, quando il cinema sta passando dal muto al sonoro. Una tribù di omini gialli irrompe su un set, diventa in fretta una sensazione del cinema muto e poi finisce nei guai proprio quando arriva il parlato: il loro linguaggio incomprensibile li taglia automaticamente fuori dalla nuova era. Da lì la fuga in avanti, il film di mostri da realizzare a ogni costo, le creature evocate che sfuggono di mano. Coffin ha scelto quell’epoca perché vi riconosce qualcosa di suo: le commedie mute della domenica mattina, Chaplin, Buster Keaton, lo stupore di un bambino seduto in una grande sala. Non è un dettaglio da poco, perché è la prima volta che il franchise concede a un autore di mettere in scena la propria memoria invece di un semplice meccanismo di gag.

Al centro ci sono tre Minions con personalità distinte. James è il sognatore, l’omino fantasioso che vuole fare film a tutti i costi, affiancato dai fedelissimi Henry ed Ed. Tra gli umani spicca Max, regista dal carattere ingombrante, ispirato ai cineasti europei emigrati negli Stati Uniti negli anni Venti, da Fritz Lang a Ernst Lubitsch, che proprio in quel decennio diventarono pilastri della Hollywood d’oro. È una scelta che dice molto del livello di consapevolezza con cui il film è costruito: non un fondale generico, ma un’epoca precisa, popolata da figure riconoscibili per chi mastica un po’ di storia del cinema.
Minions & Monsters si comporta da pastiche del muto: gag visive costruite sui riferimenti agli anni d’oro di Hollywood, citazioni disseminate per chi le sa cogliere, e una struttura che nella prima metà ha la libertà di seguire i propri impulsi. È lì che il film vola più alto, quando si sente lasciato libero, senza il guinzaglio del template di studio. Nella seconda parte, quando i mostri invadono la scena e il racconto deve precipitare verso il finale d’azione, il tono si fa più convenzionale. Ma è un rilievo, non una condanna: il franchise ha dimostrato più volte che i suoi fan non chiedono originalità strutturale, chiedono energia, ritmo e qualche immagine da ripetere per settimane. E qui ci sono tutte e tre.

Tra le presenze più inattese, George Lucas ha un ruolo nel film, dopo essere stato avvicinato da Meledandri grazie alla sua nota passione per la saga di Cattivissimo me: un cameo che funziona da gancio per la battuta migliore del prologo.
La differenza, stavolta, sta nella regia in solitaria di Coffin, e si avverte. Minions & Monsters non è soltanto divertente come sempre, è anche fatto bene, scritto con un’idea vera al centro e non con la solita collezione di catastrofi a caso. La storia, tutto sommato, sta in piedi: ha un cuore, una progressione, una ragione per esistere oltre alla risata. La stampa internazionale lo ha registrato subito, parlando del picco creativo della serie, e per una volta non è entusiasmo di maniera. Gli omini gialli funzionano molto meglio da protagonisti che da spalle, e questo film lo dimostra con una leggerezza che non scivola mai nel vuoto. Chi entra in sala aspettandosi solo banane e capriole troverà tutto quello, e in più qualcosa che assomiglia a una dichiarazione d’amore al cinema.
Scheda tecnica
Cast principale
- Pierre Coffin – Voce storica di tutti i Minions (Kevin, Stuart, Bob, ecc.)
- Maccio Capatonda – Voce italiana del personaggio Max












