Sessant’anni non li porta chiunque. Star Trek li porta con una grazia rara: ancora capace di attirare nuovi spettatori, ancora in grado di riempire sale e accendere conversazioni. E quest’estate, il franchise creato da Gene Roddenberry sbarca in Romagna con un evento che vale il viaggio.
L’Italian Global Series Festival, alla sua seconda edizione dal 3 all’11 luglio tra Rimini e Riccione, ha costruito un programma capace di tenere insieme la nostalgia dei veterani e l’entusiasmo di chi ha scoperto Star Trek attraverso le serie più recenti. Il centro di gravità di questa operazione è un doppio appuntamento al Palariccione che, tra il 7 e l’8 luglio, trasformerà Riccione in qualcosa di molto simile a un piccolo San Diego Comic-Con sull’Adriatico.
Il primo evento, martedì 7 luglio nella Sala Polissena, è quello che colpisce di più per la sua densità intellettuale. David W. Zucker, produttore con un curriculum che attraversa decenni di serialità americana di qualità, conversa con Nicholas Meyer: regista e sceneggiatore che ha letteralmente salvato Star Trek dal dimenticatoio. Meyer ha diretto Star Trek II: L’ira di Khan e Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto, firmando anche la sceneggiatura del quarto e del sesto capitolo della saga cinematografica. Meyer attribuisce parte del suo successo nella scrittura dei film Trek alla sua quasi-ignoranza della serie originale; nonostante aspre dispute con il creatore Gene Roddenberry, portò avanti la sua visione di una Flotta Stellare più austera e militaresca, ed è ampiamente considerato uno dei principali responsabili della rinascita del franchise. Vedere questi due professionisti ragionare ad alta voce sull’evoluzione della serialità televisiva è un’occasione che non capita spesso al di fuori dei grandi festival internazionali.
Il secondo appuntamento, mercoledì 8 luglio alle 22:30 nella Sala Concordia, è quello più spettacolare. Il Palariccione ospiterà la proiezione del primo episodio della quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds, attesa su Paramount+ dal 23 luglio 2026, con circa due settimane di anticipo rispetto all’uscita ufficiale. Sul palco saliranno Anson Mount, Rebecca Romijn e Celia Rose Gooding, i volti centrali della serie. Mount, Romijn e Gooding fanno parte del cast principale insieme a Ethan Peck, Jess Bush, Christina Chong, Melissa Navia, Babs Olusanmokun e Martin Quinn.

Ad affiancarli ci sarà Jeri Ryan, che nel franchise rappresenta una delle trasformazioni di personaggio più riuscite degli ultimi decenni: la sua Sette di Nove, introdotta in Star Trek: Voyager e poi tornata in Star Trek: Picard, è diventata nel tempo uno dei personaggi più amati e discussi dell’intero universo narrativo. E naturalmente Nicholas Meyer, che chiuderà così un ideale cerchio tra passato e presente del franchise.
Il panel sarà moderato da Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games: una scelta che dice qualcosa sull’identità del festival, capace di dialogare con l’ecosistema della cultura pop italiana senza rinchiudersi nella nicchia cinefila.
Quanto alla serie protagonista dell’evento: Strange New Worlds segue il Capitano Christopher Pike e l’equipaggio della USS Enterprise nel ventitreesimo secolo, mentre esplora nuovi mondi e porta a termine missioni nella galassia nel decennio precedente agli eventi della serie originale. La serie ha ricevuto critiche positive per la sua narrazione episodica e per il cast, conquistando diverse nomination e premi. Il trailer della quarta stagione suggerisce un tono leggermente più scuro e serio rispetto alle stagioni precedenti.
L’Italian Global Series Festival, diretto dal critico Marco Spagnoli e promosso dall’Associazione Produttori Audiovisivi con il supporto del Ministero della Cultura, SIAE e AGIS, ha scelto bene il proprio terreno simbolico: Star Trek non è solo un franchise da celebrare, è un caso di studio su come una storia possa attraversare i decenni reinventandosi senza tradire sé stessa. Sessant’anni dopo, l’Enterprise è ancora in rotta. E per una sera, fa tappa in Romagna.












