Home Film‘The Social: Il prezzo della verità’, Aaron Sorkin torna su Facebook e stavolta ha una rivelazione scioccante

‘The Social: Il prezzo della verità’, Aaron Sorkin torna su Facebook e stavolta ha una rivelazione scioccante

Dall'8 ottobre al cinema, il nuovo film scritto e diretto da Aaron Sorkin racconta la storia vera di Frances Haugen, l'ingegnera che sfidò Facebook dall'interno.

by Valeria Bernardo

Aaron Sorkin sa dove guardare. Lo ha dimostrato nel 2010 con The Social Network, riuscendo a trasformare la nascita di Facebook in una tragedia greca moderna. Ora, con The Social: Il prezzo della verità, torna sullo stesso universo narrativo da un angolo completamente diverso, più oscuro e, se possibile, più urgente. Non si racconta più come è nato il colosso, ma cosa ha scelto di nascondere una volta diventato tale.

Il film si presenta come un sequel autonomo di The Social Network del 2010, e la definizione di “sequel autonomo” è, in questo caso, perfetta: non ha bisogno del capitolo precedente per reggersi, ma è impossibile non leggere i due film come le due facce della stessa medaglia. Da un lato il genio e l’ambizione. Dall’altro le conseguenze.

La nuova sceneggiatura prende spunto dall’inchiesta giornalistica del Wall Street Journal conosciuta come The Facebook Files, che portò alla luce documenti interni e informazioni riservate sul funzionamento del social network e sul suo impatto globale.

Al centro di tutto c’è Frances Haugen. Ex product manager nel team Civic Integrity di Facebook, Haugen lasciò il social network nel maggio 2021 portando con sé copie di decine di migliaia di documenti interni, che consegnò alla SEC e a un giornalista del Wall Street Journal. La divulgazione divenne nota come The Facebook Files e si trasformò in uno dei leak aziendali più significativi dell’era dei social media.

Quella di Haugen non è la storia di una whistleblower televisiva, costruita per sembrare eroica. È la storia di qualcuno che ha trascorso quasi due anni a guardare dall’interno un meccanismo che sapeva essere dannoso, e ha scelto di agire quando ha capito che nessun altro lo avrebbe fatto. Sotto l’influenza di algoritmi incontrollati, Facebook e le sue piattaforme erano diventate un terreno fertile per la disinformazione, devastando la salute mentale delle adolescenti e amplificando contenuti infiammatori legati a violenze etniche e disordini religiosi.

Sorkin ha costruito tutta la sua carriera sulle stanze del potere e sulle persone che ci lavorano dentro: quelle che cedono, quelle che resistono e quelle che scelgono, a un certo punto, di alzarsi e parlare. Frances Haugen è un personaggio sorkiniano per natura.

Il film è ispirato alla storia vera di Frances Haugen, interpretata da Mikey Madison, una giovane ingegnera di Facebook che si rivolge a Jeff Horwitz, interpretato da Jeremy Allen White, giornalista del Wall Street Journal, per intraprendere un percorso che la porterà a rivelare i segreti più gelosamente custoditi del social network.

La scelta di Mikey Madison è tutt’altro che casuale. Reduce da Anora, la Madison ha dimostrato di saper portare sullo schermo personaggi che si muovono in equilibrio tra fragilità e determinazione: esattamente la tensione che caratterizza Haugen. Quella di una donna che, per sua stessa ammissione, non amava essere al centro dell’attenzione, e che si è trovata a diventare il volto di uno dei casi più dirompenti della storia recente della Silicon Valley.

Jeremy Allen White, reduce dal successo di The Bear, incarna Jeff Horwitz, il giornalista del Wall Street Journal che divenne il principale partner giornalistico di Haugen, dando vita alla serie The Facebook Files pubblicata a partire dal settembre 2021. È un personaggio che richiede understatement e credibilità, non carisma da palcoscenico: qualità che White ha già dimostrato di possedere in abbondanza.

Completano il cast Wunmi Mosaku, Betty Gilpin e Billy Magnussen, con Bill Burr e Jeremy Strong in ruoli che, per ora, restano da scoprire. Ma la sola presenza di Strong, reduce da Succession, in un film su corruzione aziendale e coscienza individuale dice già qualcosa sull’ambizione complessiva del progetto.

Quello che colpisce, guardando al film nel contesto attuale, è quanto la storia di Haugen sembri ancora più rilevante oggi di quanto non fosse nel 2021. A partire dal settembre 2021, il Wall Street Journal pubblicò The Facebook Files, una serie di inchieste basate su documenti interni di Facebook, inclusi rapporti di ricerca, discussioni tra dipendenti e bozze di presentazioni al management. Quelle rivelazioni aprirono un dibattito globale che non si è mai davvero chiuso: sulla responsabilità delle piattaforme, sull’impatto dei social sulle fasce più vulnerabili della popolazione, sulla distanza tra quello che le grandi aziende tecnologiche dicono pubblicamente e quello che sanno in privato.

Come già accaduto in The Social Network, Aaron Sorkin sembra voler analizzare i meccanismi del potere tecnologico e le conseguenze che le grandi piattaforme digitali possono avere sulla società contemporanea. Ma stavolta il peso morale è più diretto. Non si tratta di chi ha “rubato” un’idea o di chi merita il credito per un successo. Si tratta di milioni di persone inconsapevoli, di algoritmi progettati per massimizzare l’engagement a qualsiasi costo, di dirigenti che leggevano i rapporti interni e sceglievano di non cambiare rotta.

The Social: Il prezzo della verità arriva al cinema in un momento in cui il rapporto tra società e piattaforme digitali è tutt’altro che risolto. Sorkin ha scelto una storia vera, potente e strutturalmente perfetta per il suo stile: dialoghi ad alta tensione, personaggi che portano il peso di decisioni enormi, un sistema che premia chi tace.

Resta da vedere se il film saprà mantenere quella tensione per tutta la sua durata senza cedere alla tentazione agiografica, che è il rischio principale di ogni biopic su un whistleblower. Frances Haugen non è solo una figura coraggiosa: è una persona con contraddizioni, pressioni esterne e scelte difficili. Se Sorkin sarà capace di restituire quella complessità, The Social: Il prezzo della verità non sarà soltanto un buon film su Facebook. Sarà un film su come funziona davvero il potere, e su quanto costi davvero sfidarlo.

Il film è scritto e diretto da Aaron Sorkin e arriverà nelle sale italiane dall’8 ottobre, distribuito da Eagle Pictures.

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