Home Disney +Elizabeth Meriwether firma ‘Furious’: la nuova serie Disney+ che mette a fuoco il lato oscuro della giustizia

Elizabeth Meriwether firma ‘Furious’: la nuova serie Disney+ che mette a fuoco il lato oscuro della giustizia

Arriva a fine luglio in esclusiva su Disney+ la nuova serie crime firmata da Elizabeth Meriwether, con Emmy Rossum nei panni di un'agente FBI consumata dalla caccia a una serial killer.

by Mauro Terrone

Qualcosa cambia quando un’attrice smette di cercare il consenso e comincia a cercare la complessità. Emmy Rossum, dopo anni di percorsi televisivi esigenti e ruoli che l’hanno messa alla prova sul piano emotivo, torna al centro della scena con Furious, e lo fa scegliendo un terreno narrativo deliberatamente scomodo: quello in cui il confine tra chi insegue e chi fugge inizia a dissolversi.

Furious, la nuova serie drama originale Hulu, arriverà su Disney+ il 27 luglio 2026. Tre episodi saranno disponibili al lancio, seguiti da un episodio a settimana. La stagione si concluderà con il finale il 31 agosto. In Italia, come per molte produzioni Hulu di punta, la serie sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma Disney+.

Una caccia che diventa ossessione

La serie segue Rossum nei panni dell’agente FBI Alice Black, la cui implacabile caccia a un’elusiva serial killer inizia a consumare la sua vita personale e professionale, costringendola a confrontarsi con domande morali difficili man mano che il confine tra giustizia e ossessione diventa sempre più difficile da definire.

Quello che colpisce nell’impostazione narrativa di Furious non è la struttura del procedural, genere che la televisione americana frequenta da decenni con risultati alterni. È, piuttosto, la scelta di costruire un racconto speculare: due donne, due visioni della giustizia, un’unica linea che si assottiglia fino a sparire. L’indagine è centrata su due donne che perseguono ciascuna la propria idea di giustizia. Non c’è un’eroina e una villain. O almeno, non in modo che rimanga fisso per tutto il tragitto.

Alice Black non è una protagonista rassicurante. Le prime immagini rilasciate dalla produzione la mostrano in un appartamento circondato da carte investigative, i capelli scompigliati, le mani che stringono un’arma. Un’immagine la ritrae seduta su un divano, circondata da fascicoli dell’indagine mentre impugna una pistola, apparentemente in procinto di affrontare un pericolo. Non è la tradizionale detective dal passo sicuro: è qualcuno che sta scivolando dentro al caso, non semplicemente qualcuno che lo risolve.

FURIOUS – “First Look” EMMY ROSSUM

Il cast: volti noti in territori nuovi

Nel cast troviamo Emmy Rossum, Lola Petticrew, Scoot McNairy, Quincy Tyler Bernstine e Jake Lacy. Una squadra eterogenea, costruita mescolando presenze affermate della televisione di qualità con un nome emergente che già attira l’attenzione: Lola Petticrew, il cui ruolo ha già acceso la speculazione del pubblico dopo il lancio delle prime immagini.

Alcune immagini si concentrano su Petticrew: in una indossa una camicia bianca, una gonna corta e calze a rete; in un’altra la si vede con una siringa in mano. Dettagli visivi che suggeriscono un personaggio tutt’altro che secondario, costruito con una grammatica visiva precisa e deliberatamente ambigua.

Rossum porta con sé una storia artistica stratificata. A sedici anni ottenne il suo ruolo di svolta in Mystic River (2003), a cui seguì la consacrazione internazionale con il ruolo di protagonista in Il fantasma dell’opera (2004). La televisione l’ha poi formata come attrice di lungo respiro, con personaggi che richiedevano resistenza narrativa oltre che intensità. In Furious, quella resistenza viene messa alla prova in modo diverso: non si tratta di sopravvivere alle circostanze, ma di non perdere se stessi mentre si insegue qualcuno che, forse, ti assomiglia più di quanto si voglia ammettere.

FURIOUS – “First Look” – LOLA PETTICREW

Elizabeth Meriwether cambia rotta, ma non voce

La scelta della showrunner è la vera scommessa creativa di questa serie. Elizabeth Meriwether è anche la creatrice di altre serie televisive, tra cui New Girl, Single Parents, Bless This Mess, The Dropout e Dying for Sex. Un curriculum costruito prevalentemente nella commedia e nel drama emotivo, con incursioni nel racconto biografico. Furious segna uno spostamento deciso verso il thriller psicologico.

Meriwether è stata a lungo associata a una commedia emotivamente tagliente e orientata ai personaggi, ma Furious appare come un cambio di registro più severo: una storia crime tra due donne plasmate dalla violenza, dall’ossessione e da idee contrapposte di giustizia.

Questo è, al tempo stesso, il rischio e la promessa della serie. Una voce abituata a costruire empatia attraverso il ritmo della commedia si misura ora con la tensione sostenuta del thriller. Il coinvolgimento di Meriwether suggerisce un approccio orientato ai personaggi, capace di bilanciare la suspense con una narrazione emotivamente complessa. Se quella promessa verrà mantenuta lungo l’intera stagione è ancora da vedere: la struttura a rilascio settimanale consentirà di valutarlo in tempo reale, episodio dopo episodio.

La regia e la produzione

Il regista Brian Kirk si occupa della produzione esecutiva e dirige i primi due episodi, contribuendo a definire il tono e lo stile visivo dei capitoli iniziali della serie. Una scelta non casuale: i primi due episodi di una serie sono spesso il contratto tacito con lo spettatore, la promessa visiva di ciò che verrà. La serie è prodotta da 20th Television e Searchlight Television.

FURIOUS – “First Look” – EMMY ROSSUM, SCOOT MCNAIRY

Considerazioni finali

Furious arriva in un momento in cui la televisione crime è affollata di proposte che si assomigliano. Quello che distingue questa serie, almeno sulla carta, è la consapevolezza che la caccia al mostro è anche una forma di autoconoscenza: più ci si avvicina a ciò che si teme, più si rischia di riconoscersi in esso.

Emmy Rossum ha la capacità di abitare quella zona grigia con credibilità. Elizabeth Meriwether ha dimostrato di saper costruire personaggi che non si lasciano ridurre a funzioni narrative. Se le due cose coincidono davvero sullo schermo, Furious potrebbe essere uno dei titoli di cui si parlerà a lungo dopo la conclusione della stagione. Se invece la serie si accontenta di essere un thriller ordinato e ben confezionato, il potenziale resterà sulla soglia, osservando senza mai entrare davvero.

Il 27 luglio risponde.

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