Home FilmRecensione: ‘Il bacio della donna ragno’: quando Jennifer Lopez non basta a salvare un musical che vale meno della sua eredità

Recensione: ‘Il bacio della donna ragno’: quando Jennifer Lopez non basta a salvare un musical che vale meno della sua eredità

Il dramma musicale di Bill Condon porta sullo schermo un'opera stratificata, ma fatica a tenere insieme i due mondi che racconta.

by Mauro Terrone

Una storia che vale da cinquant’anni. Un romanzo scritto in forma di dialogo, ambientato in una cella di prigione argentina, pubblicato nel 1976 da Manuel Puig: Il bacio della donna ragno nasce come opera letteraria per poi diventare, nel 1985, un film diretto da Héctor Babenco. Quella pellicola valse a William Hurt il premio Oscar come miglior attore protagonista. Nel 1993 debuttò a Broadway il musical con musiche di John Kander e testi di Fred Ebb, gli stessi autori di Chicago, conquistando il Tony Award come miglior musical. Ora, quarant’anni dopo il film di Babenco, Bill Condon porta in sala una nuova versione cinematografica, questa volta tratta direttamente dal musical teatrale.

Scritto e diretto dallo stesso Condon, il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival prima di arrivare nelle sale statunitensi il 10 ottobre 2025. In Italia è uscito il 18 giugno 2026, distribuito da Eagle Pictures. Il progetto aveva tutte le premesse per imporsi: nel dicembre 2023 fu annunciato che Jennifer Lopez avrebbe prodotto e interpretato la protagonista, con Condon alla regia e alla sceneggiatura. Nell’aprile 2024 si aggiunsero al cast Diego Luna e Tonatiuh, mentre Ben Affleck e Matt Damon entrarono nel progetto come produttori esecutivi.

Due mondi, una cella

Siamo nell’Argentina del 1981, mentre la guerra sporca imperversa: il marxista Valentin Arregui Paz è detenuto come prigioniero politico ed è costretto a dividere la cella con Luis Molina, condannato per atti osceni, il quale per distrarsi dall’orrore del carcere si rifugia nell’immaginazione, popolando i propri sogni con un’attrice del passato di nome Ingrid Luna. A interpretare Molina è Tonatiuh, mentre Diego Luna veste i panni di Valentin. Nel film nel film, Jennifer Lopez interpreta un doppio ruolo: Aurora, protagonista di un musical degli anni Quaranta, e la Donna Ragno stessa, creatura mitica capace di uccidere con un bacio.

La scelta registica più rilevante rispetto al musical teatrale riguarda proprio la gestione dei numeri musicali. Nel testo originale per la scena non c’è separazione tra i due mondi, e i prigionieri cantano anch’essi; Condon ha invece eliminato le canzoni nelle scene in carcere per non chiedere al pubblico di immaginare duri detenuti politici che intonano melodie. I numeri musicali esistono dunque esclusivamente nel mondo della performance, dove naturalmente vivono in un film sul cinema.

Lopez al centro, i protagonisti ai margini

Sul piano della spettacolarità visiva, le sequenze musicali funzionano. Quando la narrazione transita nella dimensione fantastica, Condon ricrea i grandi numeri dei musical della Hollywood classica, con scenografie lussuose, costumi elaborati e coreografie brillanti, tutti momenti in cui Jennifer Lopez si rivela magnetica. I numeri di danza sono costruiti in campo largo e in piano sequenza, con la macchina da presa che si muove solo per tenere i danzatori in quadro: una tecnica fedele all’epoca ritratta, che permette di apprezzare la piena esecuzione delle coreografie senza il montaggio frammentato tipico del musical contemporaneo.

Il problema, però, è quello dell’equilibrio. Il continuo rimbalzo tra i due mondi disperde la tensione emotiva accumulata, anche se le scene finali tra i due protagonisti risultano le più intense dell’intero film. La regia di Condon nelle scene carcerarie tradisce una dipendenza eccessiva dalla fonte teatrale, con ritmi e scelte registiche più adatte al palcoscenico che al cinema; i tagli tra la cella e il mondo immaginato risultano spesso bruschi, rendendo la narrazione discontinua.

Una storia che vale più del film

Su Rotten Tomatoes il 75% delle recensioni dei critici è positivo, con una media di 6.7 su 10, mentre su Metacritic il film si è attestato su 63 su 100, nella fascia “generalmente favorevole”. Un consenso tiepido che racconta bene il doppio registro con cui il film è stato accolto: apprezzato per la spettacolarità e per le interpretazioni, criticato per la struttura narrativa.

Al botteghino statunitense, però, il film si è rivelato un flop: ha incassato circa 2 milioni di dollari a fronte di un budget di produzione di 30 milioni.

Tonatiuh porta a Luis Molina una fisicità e una vulnerabilità credibili, Diego Luna costruisce un personaggio capace di evolversi senza mai risultare schematico. I due protagonisti centrali sono complessi e ben scritti, e le loro interpretazioni risultano le migliori del film. Eppure, come notano molti osservatori, il racconto della vicenda carceraria tende a relegare le torture, le umiliazioni e la violenza del regime a suoni fuori campo, smorzando la forza politica della storia originale.

Condon ha dichiarato di aver vissuto ciascuna versione di questa storia come “pionieristica nel suo tempo” e di aver voluto portare sullo schermo qualcosa di personale, da uomo gay che per anni non aveva visto raccontate molte storie come questa nel cinema mainstream o a Broadway. L’intenzione è nobile, e si sente. Ma tra l’intenzione e la riuscita, Il bacio della donna ragno del 2025 resta sospeso: abbastanza ambizioso da attirare l’attenzione, non abbastanza coeso da reggere il confronto con chi lo ha preceduto.

FILM
3.5/5

Scheda tecnica

  • Genere: drammatico, musicale
  • Nazione: Stati Uniti d'America
  • Uscita: 18/06/2026
  • Durata: 128 min
  • Piattaforma / Distribuzione: Eagle Pictures
  • Produzione / Network: Artists Equity, Nuyorican Productions, Josephson Entertainment, Tom Kirdahy Productions, 1000 Eyes
  • Regia: Bill Condon
  • Sceneggiatura: Bill Condon
  • Basato su: Romanzo omonimo di Manuel Puig
  • Fotografia: Tobias A. Schliessler
  • Montaggio: Brian A. Kates
  • Musiche: John Kander

Cast principale

  • Diego Luna – Valentin Arregui/Armando
  • Tonatiuh – Luis Molina/Kendall Nesbitt
  • Jennifer Lopez – Ingrid Luna/Aurora/la Donna Ragno
  • Tony Dovolani – Johnny

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